Questioni di punti di vista? Se leggete quattro righe come queste: “Dopo il meraviglioso party alle Colonne di San Lorenzo abbiamo deciso di regalarvi un ultimissimo regalo prima di andare in vacanza. Il Chiringuito è un angolo esotico sotto la Scala del calcio, dove The Hole Party […] festeggerà con voi il Ferragosto 2011″, cosa andate a pensare? Sarà una festa organizzata e gestita secondo le norme, no? Non esattamente, tanto che le forze dell’ordine non l’hanno nemmeno fatto iniziare. Anche in questo caso, semplice chiudere una falla se si interviene subito (fonte: “il Giornale”).
Sì perché su Internet ci vanno anche i “matusa”, ci scrive anche il parroco di San Lorenzo denunciando la “mia incapacità a difendere i miei parrocchiani e la mia basilica dall’aggressione quotidiana di chi non accetta le regole ed è lasciato libero di trasgredirle” (fonte: www.sanlorenzomaggiore.com). E a chi la cosiddetta movida non vuole vederla nemmeno dipinta è bastato fare l’equazione: Colonne di San Lorenzo 31 luglio uguale “rave party” non autorizzato per prendere il telefono e chiamare la Centrale Operativa, intervenuta stavolta tempestivamente.
Le domande ora possono essere tante: sarà sempre così? Da una parte chi progetta e mette in atto party e/o feste “selvagge” a Milano, dall’altra gli utenti della Rete divisi tra possibili fruitori e sicuri censori? È così che funzioneranno le cose in questo decennio di XXI secolo meneghino? Non ci sono modi più intelligenti di convivere nella stessa città? Scriveteci cosa ne pensate.
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Una nuova bomba ad orologeria sta scoppiando nelle mani della nuova amministrazione: la questione movida selvaggia. Tre i punti nevralgici: Colonne e via Vetere, Corse Sempione e Navigli. Dopo il clamoroso rave illegale dello scorso sabato alle Colonne è partita subito la sperimentazione delle nuove regole di Porta Ticinese, Arco della Pace e Colonne di S. Lorenzo.
Fino al 30 settembre si stabilisce la chiusura dei locali anticipata dalle 2 all’ 1.30 per le Colonne di San Lorenzo e l’anticipo alle 2 dei lavori di pulizia da parte dell’Amsa tra Colonne di San Lorenzo, via Vetere e Sant’Eustorgio. I titolari dei locali dell’Arco della Pace, invece, dovranno provvedere alla pulizia dell’area esterna entro le 2.30; si introduce, come già alle Colonne, il divieto di utilizzare bicchieri, bottiglie di vetro e contenitori di latta all’esterno dei locali (fatta eccezioni per i clienti seduti ai tavoli) dalle 21 fino alla chiusura.
Ci saranno maggiori controlli, soprattutto alle Colonne di San Lorenzo, da parte dei vigili e maggiore contrasto agli abusivi (venditori di bibite, suonatori di tamburi, ecc.). L’Amministrazione è consapevole di non essere di fronte alla soluzione definitiva, “ma va nella giusta direzione anche per quanto riguarda la salvaguardia del patrimonio artistico delle Colonne di San Lorenzo”. In molti però storcono il naso di fronte ai provvedimenti.
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Torniamo a parlare di Movida selvaggia in Ticinese, dopo le varie denunce di evasione e l’esposto dei residenti contro il Comune, l’ennesimo che va ad allungare una lista che ne conta più di 50.
I cittadini sono esasperati da una situazione insostenibile che di fatto ha trasformato tutto corso di Porta Ticinese in un vero e proprio “bordello” a cielo aperto. Ma è soprattutto la piccola via Vetere a soffrire maggiormente, grazie alla presenza di locali che vendono birra e superalcolici da passeggio a prezzi bassi.
I residenti preparano la mobilitazione contro il Comune che ha di fatto rinunciato a far rispettare le sue ordinanze che vietavano di vendere alcolici in bottiglia anche nelle zone in cui è vietato. In un articolo sul Corriere di oggi Salvatore Crapanzano, il portavoce del Coordinamento dei comitati, denuncia che molte licenze sono state vendute ai cinesi, che notoriamente sono i più avvezzi a vendere a basso costo.
C’è una nuova frontiera nella sfida alla vita notturna milanese senza regole, questa volta si combatte con una videocamere attraverso il web, grazie a Youtube. A lanciare l’iniziativa è Claudio Bernieri, un videomaker che ha deciso di documentare direttamente sul campo le notti della Movida Selvaggia, titolo del suo progetto che diventerà un documentario di circa un’ora (di cui vedete una sequenza dedicata a Corso Sempione qui sopra e altre due dopo il continua).
Il lavoro di Bernieri però non vuole essere un’incitazione al coprifuoco nelle zone della Movida, ma un tentativo di riflessione su quelli che sono effettivamente i disagi che i residenti nelle zone interessate sono costretti a subire con la volontà di il confronto per risolvere i problemi, da entrambe le parti.
Continua a leggere: Movida selvaggia - Il documentario 2.0 di Claudio Bernieri sulla notte a Milano