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Tutti gli articoli con tag murales

Poesia Urbana in Corso di Porta Ticinese

pubblicato da Trab


Sul corso più trendy di Milano sono comparsi da un po’ stani murales incastonati tra una saracinesca e l’altra. Nessun disegno, ma freddure e battute no-sense che strappano sorrisi e commenti ironici. Decisamente divertenti i detti milanesi (saranno veramente detti milanesi DOC?).

Mi viene in mente Ivan, “poeta di strada”, l’autore che già in passato ci ha abituato alle sua poesie scrivendole su muri e saracinesche di Milano. Ma qua siamo su livelli e intenti diversi.

Questi S.D.S. - acronimo di Sem De… - giocano a non prendersi sul serio, tra ironia e umorismo, tanto che nel loro “manifesto” esplicitano gli intenti: “Portem l’umorism e l’ironia de se denter la scola, per difend e protegg i noster sbarbaa da ogni tip de influenza negativa”.

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Bros in tribunale per i graffiti, basta agli imbrattamenti dice De Corato

pubblicato da Luca Albani

Bros Picture

Daniele Nicolosi aka Bros lo conosciamo tutti. O per meglio dire sappiamo distinguere le sue creazioni tra i tanti murales anonimi che campeggiano in giro per la città; su Flickr c’è un gruppo a lui dedicato – Brosart – se volete rinfrescarvi la memoria circa i soggetti preferiti del nostro writer 29enne. Artista di strada e non solo, possiamo dire: le sue opere hanno trovato spazio anche nelle sedi istituzionali di Milano dedicate all’arte “tradizionale” come il PAC e Palazzo Reale, benedette tra l’altro dall’ex assessore alla cultura Vittorio Sgarbi.

Negli ultimi tempi Bros non ha però certo disdegnato i muri di Milano e ha anzi continuato imperterrito a colorare e dipingere anche il muro di San Vittore, ricordate? Ad ogni modo data la notorietà acquisita o la sfortuna – due anni fa si è fatto beccare in flagrante come vi raccontammo – è stato infine citato dall’amministrazione comunale per essere infine multato o per vedere il muro di San Vittore da un’altra prospettiva… quella interna. Corriere e Repubblica scrivono che Bros sarà chiamato in udienza ad aprile per rispondere delle sue “arlecchinate” (De Corato dixit).

Foto | Flickr

Quiz di milanesità: il grande murales

pubblicato da Trab



Dopo il post di Giulio sulle misteriose maschere appese sull’eterna impalcatura in via Torino di fianco alla Fnac, il quiz di milanesità riguarda un’altra opera di street art, ma questa volta d’autore, commissionata regolarmente ad un artista le cui opere sono ovunque: Praga, Londra, San Paolo, Buenos Aires e, ovviamente, Milano.

Il murales è immenso e si allunga su un muro ribaltando, in modo immaginifico, la gerarchia quotidiana del traffico cittadino: una marea di piccole macchine vengono schiacciate dalle ruote di ciclisti “ciclopi”. L’effetto è spiazzante, il segno grafico è molto efficace ed insieme evocativo, una visione che che fa pensare e insieme divertire. Vogliamo sapere dove è ubicato il graffito e, se siete pratici, chi è l’autore.

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La Moratti capitola: "regala" un ponte ai writer

pubblicato da Trab



Nel titolo si esagera, non è una capitolazione, quanto piuttosto una mano tesa ai writer, una piccola breccia nel muro che era stato creato in seguito ad una vera e propria guerra. Non è un caso che l’annuncio è avvenuto alla celebrazione dell’anniversario della caduta del muro di Berlino. In mezzo a tanti modi diversi per “abbattere le barriere” il sindaco ha trovato spazio anche per i graffitari e la loro street art: per 5 giorni 11 writers di razza si sfideranno a colpi di bomboletta nella centralissima Via Mercanti. E i loro graffiti resteranno esposti fino al 22 novembre.

Già questa decisione è una sorpresa. Ma la vera notizia è che il ponte della Ghisolfa verrà ridipinto dalle bombolette dei writers, per dare un po’ di colore al cavalcavia più grigio e brutto della città. E’ il progetto che il Comune ha in mente per “fare pace” coi graffitari che fanno arte sul serio (e non sporcano i muri con tag senza senso) e per riqualificare porte d’ingresso della città, come ponti e cavalcavia.

Si comincia dunque con quello della Ghisolfa, il cavalcavia Monteceneri, come spiega l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory: “stiamo lavorando a una mappatura di 5-10 luoghi che riteniamo brutti affidandoli ad artisti di strada potremmo realizzare una via d’ingresso alla città più bella e colorata. Siamo pronti a pagare gli artisti, cercheremo uno sponsor, a partire dall’Amsa”. Insomma un progetto “didattico, etico ed estetico”. Milano finalmente a misura di writer.

Foto by Imageshack

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Quiz di milanesità: ho scritto "Ti amo" su un muro di cinta...

pubblicato da giulio


Graffiti, tag, murales sono soggetti privilegiati per i quiz di milanesità di 02blog. Quello di oggi è un po’ particolare, perchè rappresenta una dedica d’amore ad una fantomatica ragazza.

Dalla foto non si può vedere, ma la scia di cuoricini va teneramente avanti per alcuni metri, sul muro in questione. Dove si trova tutto ciò? Menzione d’onore per chi saprà anche darci qualche informazione in più sulla storia d’amore all’origine dell’opera…

Via Bramante: meglio i graffiti di Carlo Giuliani o il muro scrostato del Comune?

pubblicato da giulio


Difficile non conoscere quel tratto di via Bramante in cui si trovava, fino all’agosto 2008, il murales dedicato a Carlo Giuliani. Siamo, per intenderci, esattamente di fronte all’ex Deposito Bulk, e molto vicino ai segretissimi giardini pubblici semi-abbandonati scoperti dal nostro Carlo Prevosti.

Quei graffiti avevano provocato un lunghissimo sciame di polemiche: il Centro Sociale Cantiere aveva chiesto ai lavoratori dell’AMSA di sottrarsi al lavoro di ripulitura del pezzo, che era stato da poco restaurato. Poi, il 6 agosto 2008, la cancellazione, a cui era seguita per qualche tempo una tragicomica battaglia: graffiti fatti nottetempo, cancellati di giorno dal Comune, ad un ritmo impressionante.

Passando qualche giorno fa da via Bramante sono rimasto colpito da un dettaglio che classificherei senza pensarci due volte nella categoria “degrado dei muri milanesi” ma che - sorpresa - non ha nulla a che fare con i graffiti: sto parlando del massiccio scrostamento della mano di marrone, che rivela il bianco sottostante (vedi gallery).

Via Bramante: muri scrostati al posto del murales di Carlo Giuliani
Via Bramante: muri scrostati al posto del murales di Carlo GiulianiVia Bramante: muri scrostati al posto del murales di Carlo GiulianiVia Bramante: muri scrostati al posto del murales di Carlo GiulianiVia Bramante: muri scrostati al posto del murales di Carlo Giuliani

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Writer impuniti: l'ira di De Corato

pubblicato da Trab



Farò su di loro terribili vendette, castighi furiosi, e sapranno che io sono il Signore, quando eseguirò su di loro la vendetta. Se De Corato fosse l’onnipotente non esiterebbe a traslate la maledizione biblica ai graffitari metropolitani. La situazione è di rilevante entità, almeno per l’ego del Vice Sindaco che dopo la dichiarazione di guerra, dopo il grande dispiegamento di forze, dopo il giro di vite e le multe, dopo le telecamere, dopo che il governo ha avvallato il decreto anti graffiti… Dopo tutto questo, il pugno duro del Vice Sindaco rischia di trasformarsi in una carezza, anzi in una pacca sulla spalla dei temibili writer da parte del giudice del tribunale dei Minorenni di Milano che ha rinviato a giudizio un solo caso tra i dodici segnalati dalla Polizia Locale. Il tribunale ha infatti deciso di non intervenire penalmente nei confronti di nove writers legati a cinque episodi denunciati dai vigili perché ha ritenuto “irrilevanti i fatti”.

Questi proscioglimenti vanificano l’attività, peraltro molto difficile, della Polizia Municipale e della polizia di Stato, che hanno impiegato uomini e tempo per individuare i responsabili dei reati. Invito a ricordarsi dell’incontro tenuto lo scorso 14 gennaio durante il quale il sindaco Letizia Moratti aveva rivolto un appello alla Procura e al Tribunale a essere più severi

Inoltre nei confronti di quattro casi non si è potuto procedere perché mancava o è stata ritirata la querela. Il vicesindaco invita gli amministratori condominiali affinché sporgano denuncia. Gli altri episodi condonati coinvolgono le scritte in piazza Duomo, quelle sul monumento dei Caduti in largo Paolo Grassi, e sulla facciata di uno stabile in via Ausonio. Per gli altri due episodi le indagini sono in corso.

I muri del Leoncavallo: opere d'arte da cliccare

pubblicato da Trab



Alessandro di Arts Blog ha pubblicato un’interessante galleria dei graffiti del Leoncavallo, alcune d’indiscusso valore artistico (altre meno). Vittorio Sgarbi definì i graffiti e i murales della sede del Leoncavallo come la “Cappella Sistina della contemporaneità, un luogo d’arte permanente da visitare come il Pac, la Triennale, Palazzo Reale”. Anche l’attuale Assessore Finazzer definisce il Leo “pezzo di storia della città”.

Dopo il salto la gallery di foto trovate su Flickr con alcune delle opere che si possono ammirare sui muri della sede del Leoncavallo (se non sono state sostituiti da altri murales). La Foto in alto è mia e potete trovarla sul mio Flickr.

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Bicocca Tecnocity: la guerra dei graffiti

pubblicato da giulio


Quello delle scritte sui muri è un tormentone del dibattito milanese: se ne parla spesso e volentieri, forse troppo. Per fare delle distinzioni: tra murales, graffiti, tag, tra le opere d’arte e il resto. Per fare dei distinguo, anche: tra chi vorrebbe concedere spazi ai writer e chi crede alla sola repressione.

Ci sono opere dello spray urbano di cui non si parla però troppo di frequente: sto parlando delle scritte “politiche”, quelle che rendono i muri oggetto di infantili faide tra fazioni che si situano agli estremi opposti dello spettro politico. E’ ciò che accade da alcuni mesi nel quartiere Bicocca, come potete vedere nella gallery che vi proponiamo.

La cosa più interessante è che gli attivisti-graffitari non si limitano a cancellare gli uni le scritte degli altri, o lanciarsi insulti reciproci, nottetempo, sui muri ocra del quartiere: fascisti e comunisti infatti sembrano infatti andare d’accordo su molte più cose di quanto si potrebbe immaginare. Sul fatto che le bombe nelle stazioni le mettano i “padroni”, ad esempio (forse per la rima); oppure sul fatto che l’Italia debba uscire dalla NATO. In materia di welfare li distingue poi ben poco: gli uni invocano il mutuo sociale, gli altri il reddito. Lo scontro si gioca più sugli aspetti simbolici: i nazi disegnano una celtica, i compagni la impiccano, i nazi tornano e mettono una “A” di anarchia nel cappio.

Date un’occhiata alla gallery, davvero: se non vi viene un attacco di rabbia, potreste anche crepare dal ridere.

La battaglia a colpi di scritte sui muri di fascisti e comunisti del Nord Milano
La battaglia a colpi di scritte sui muri di fascisti e comunisti del Nord MilanoLa battaglia a colpi di scritte sui muri di fascisti e comunisti del Nord MilanoLa battaglia a colpi di scritte sui muri di fascisti e comunisti del Nord MilanoLa battaglia a colpi di scritte sui muri di fascisti e comunisti del Nord MilanoLa battaglia a colpi di scritte sui muri di fascisti e comunisti del Nord MilanoLa battaglia a colpi di scritte sui muri di fascisti e comunisti del Nord MilanoLa battaglia a colpi di scritte sui muri di fascisti e comunisti del Nord MilanoLa battaglia a colpi di scritte sui muri di fascisti e comunisti del Nord MilanoLa battaglia a colpi di scritte sui muri di fascisti e comunisti del Nord MilanoLa battaglia a colpi di scritte sui muri di fascisti e comunisti del Nord Milano

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Cancellati i murales della sinistra antagonista

pubblicato da Trab


Non ci si può non vedere un nesso con lo sgombero del Kasotto, luogo di ritrovo in Darsena. In ogni caso la politica della legalità “a tutti i costi” perpetrata da De Corato sta dando i suoi frutti. Ieri un bliz mattutino ha cancellato 2 murales: uno dedicato a Carlo Giuliani situato davanti all ex Deposito Bulk in via Bramante a Milano e l’altro in darsena, rifatto dopo la prima copertura. Nuova benzina sul fuoco dunque. Nell’aria c’è ancora la questione Leoncavallo, infinita debacle mai risolta.

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