Sopra ci sono parte dei 22 minuti di bis che furono fatali a Claudio Trotta, promoter del concerto a San Siro dell’anno scorso, denunciato da 46 residenti per non aver staccato la spina al mito della musica rock.
Oggi la sentenza del processo: assolto perchè il fatto non costituisce reato. Una bolla di sapone che ha sollevato il patron di Barley Arts da un’accusa assurda, e un processo che già dall’inizio è apparso come una vera e propria farsa che ha avuto l’effetto immediato di allontanare i grandi eventi musicali dallo stadio.
Intervistato dal sito Rockol, Trotta accoglie con soddisfazione la sentenza, ma con la consapevolezza di essere lontani dal vivere una situazione pacificata tra promoter, artisti, cittadinanza e istituzioni.
Come quasi tutti certamente saprete, ieri sera a San Siro sono andati in scena i Muse - ormai diventati il gruppo rock per eccellenza degli ultimi anni al punto che invece di suonare in qualche grosso locale o in qualche palazzetto gli è stato “concesso” l’onore del Meazza. Ma, come ogni estate, ogni anno, ogni concerto insieme alle chitarre arrivano - puntuali come le tasse - anche lamentele e polemiche di chi a San Siro ci abita e vive ormai questa situazione dei concerti come un’ autentica nevrosi.
A quanto risulta dai rilevamenti ieri sera i Muse avrebbero rispettato la soglia di decibel imposta dal comune e quindi - in teoria - non si capisce dove sia il problema e l’appiglio per la polemica. Il problema invece pare ci sia - non sono i decibel impazziti quelli che tengono svegli gli abitanti della zona; sono le “vibrazioni” che tra chitarre e pubblico saltellante producono un vero e proprio effetto terremoto per gli abitanti delle zone limitrofe.
Ma non solo, a tale inconveniente va sommato quello delle migliaia di auto che sfollano dalla zona a concerto finito creando ingorghi, suonando il clacson etc.. insomma facendo baccano fino a tarde ore. Ma non è lo stesso per il calcio? A quanto pare no. O meglio succede solo quando ci sono coppe e derby a San Siro, quindi di rado. Ora la domanda che mi pongo e che pongo agli abitanti della zona; magari sbaglio io, ma anche questi megaconcerti avvengono di rado. Anzi, molto più di rado di coppe e derby durante l’anno (per dire il prossimo concerto, di Ligabue, è tra più di un mese mentre le coppe si giocano ogni due settimane circa).
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Lo dico con qualcosa più che una punta di rammarico, le continue polemiche per il livello acustico dei concerti a San Siro miete altre vittime eccellenti, anche se non sono certo le band musicali a soffrire di questo problema (gli organizzatori non ci mettono molto a trovare una location che sia un’alternativa valida).
Per l’estate 2010 l’unico concerto confermato resta infatti quello dei Muse, previsto per l’8 di giugno. Il limite di 78 decibel imposto dal regolamento comunale ha però fatto convinto a non arrivare in città un ospite che definire illustre sarebbe un eufemismo. Stiamo parlando dell’ex Beatles e baronetto Paul McCartney, splendido sessantottenne che a Milano venne per la prima volta nel lontano 1965.
Già Bruce Springsteen lo scorso anno non aveva accettato di regolamento così rigido e a fare compagnia a questa coppia ci saranno anche quei ragazzacci degli AC-DC, anche loro non certo dei teenager rumorosi.
In compenso arriverà il musical Renzo e Lucia firmato dall’autore televisivo Michele Guardì, fortemente voluto all’assessore Giovanni Terzi. Sarà sufficiente per colmare il vuoto del rock?
I Muse a San Siro, non sto sognando! Sull’onda del successo internazionale di The Resistance, il loro ultimo album, il gruppo inglese originario del Devon avrà a sua disposizione il palco “rock” di prestigioso di Milano per la loro data italiana del The Resistance Tour.
La conferma è ufficiale, i Muse suoneranno nella cornice dello Stadio Meazza la sera dell’8 Giugno 2010. Dopo Milano le uniche due date europee saranno il 12 Giugno 2010 allo Stadio di Francia di Parigi, e il 19 Giugno 2010 al Goffertpark di Nijmegen, in Olanda.
Dopo lo scherzo che i Muse hanno giocato in diretta televisiva a Simona Ventura, sono tanti i nuovi fan conquistati fra il pubblico italiano. Si prevede un nuovo sold out in poche ore? Io intanto mi metto in coda per il mio biglietto!