Ha inaugurato oggi la nuova Bag (Bocconi art gallery), all’interno della futuristica struttura di via Roentgen 1. Non abbiamo resistito e siamo andati a dare un’occhiata. E’ stata anche una bella occasione per visitare la struttura architettonica che tanto fece scalpore quando fu presentata. Gli ambienti sono enormi, razionalisti, geometrici e minimali. Tutto marmi, scale, anfratti, sale e vetrate gigantesche. C’è da perdersi. Mi sarei aspettato più gente, più fotografi, più televisione, invece ho avuto l’impressione di un’inaugurazione sotto tono, direi sommessa. In fondo, ho pensato, la Bocconi rimane comunque un ateneo, anche se la trasformazione in museo, meglio galleria contemporanea, gli è riuscita bene. Le opere in esposizione sono 35, alcune perfettamente integrate nella struttura della Bocconi, tanto da sembrare un unicum.
Installazioni, sculture e dipinti corredano i tre palazzi, via Sarfatti e via Bocconi compresi. “Non solo economia dunque, ma la comprensione di un orizzonte più ampio, per studenti cittadini del mondo e che devono avere uno stile in sintonia con la contemporaneità, la stessa che dovranno avere nella loro vita lavorativa”, dice il presidente del Comitato Severino Salvemini nel video di presentazione. Le opere non sono di proprietà della Bocconi, ma di proprietà di fondazioni e degli stessi artisti. Queste opere hanno una rotazione di circa un anno.
Bocconi Art Gallery: le foto dell’inaugurazione
Continua a leggere: Apre la Bag, Bocconi Art Gallery. Le foto dell'inaugurazione

Da domani l’università di Economia si apre all’arte. Da ateneo a museo, il passo è breve. Presso la nuova struttura di via Roentgen 1 nasce Bag, Bocconi art gallery, il progetto culturale che sarà presentato domani, alle 18, con un grande happening aperto a tutti che coinvolgerà artisti, galleristi e semplici curiosi, durante il quale sarà possibile visitare tutte le opere esposte e dialogare con alcuni degli artisti che le hanno realizzate, tra cui Arnaldo Pomodoro. Evento che continuerà, dalle ore 21, con il concerto della Civica Jazz Band diretta dal maestro Enrico Intra e con il trombettista Enrico Rava come special guest.
Continua a leggere: Bocconi Art Gallery: l’università diventa esposizione permanente

La gita fuori porta di questo weekend ci porta a scoprire uno dei laghi meno noti che si trovano a Nord di Milano, ma non per questo meno bello per questioni ambientali e paesaggistiche. Il percorso di oggi è consigliato per chi ama la bicicletta, ma può essere effettuato anche in macchina o, scegliendone alcune porzioni, a piedi. Stiamo andando a scoprire il Lago di Varese grazie alla pista ciclabile che lo percorre nella sua interezza.
Varese è infatti nota come la provincia dei “sette laghi” ma la stretta tra due bacini idrici come il Lago Maggiore e il Lago di Como spesso pone i suoi piccoli specchi d’acqua in secondo piano, per lo meno dal punto di vista turistico. Il Lago di Varese è lago morfologicamente diverso dai suoi parenti più prossimi, si tratta infatti di un antico ricordo risalente al ritiro del ghiacciaio del Verbano. Non ci sono grandi fiumi immissari ed emissari e rispetto al Ceresio e al Verbano possiede delle caratteristiche più simili a quelle di una palude piuttosto che alla classica immagine di luoghi lacustri, oggi tanto di moda tra i vip.
Il nostro percorso parte dalla frazione della Schiranna, facilmente raggiungibile dall’uscita dell’autostrada A8 o da Varese (per chi avesse raggiunto la cittadina con il treno). Dal Parco Zanzi inizia infatti una lingua di cemento e terra battuta che si snoda per oltre 28 chilometri e che permette di compiere il periplo del lago mantendoci sempre lungo una pista ciclabile (bisogna fare attenzione solo in alcuni tratti misti, ma con pochissimo traffico). Il percorso inizia in direzione Gavirate. Dopo un breve tratto di pista a fianco della strada statale, si supera il celebre Volo a Vela, tempio lombardo per gli appassionati di alianti.
Cos’hanno in comune Igor Ivanov, Dominique De Villepin e Jean Todt? I primi due sono ex ministri degli esteri, certo, ma Jean Todt no, si è sempre occupato di auto. Gli ultimi due sono francesi, ma il primo è nato a Mosca, Russia.
Per quanto sembri incredibile, l’unica cosa che li accomuna tutti e tre è il fatto di far parte dell’advisory board di Hangar Bicocca, spazio dedicato all’arte contemporanea in quella parte della periferia nord di Milano che è stata firmata da Vittorio Gregotti.
La cooptazione di questi nomi altisonanti potrà dare prestigio alla fondazione? Oppure è più che altro il segno del declino di chi una volta faceva discorsi di fuoco al consiglio di sicurezza dell’ONU (vedi video), e ora per ingannare il tempo si riduce a dare consigli a un museo in Bicocca? Probabilmente un po’ entrambe le cose.
Sabato 24 si è svolta presso il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo l’inaugurazione della mostra “The Mobile City“, solo l’ultima tappa di un interessante progetto culturale in corso da alcuni mesi.
Esso ha coinvolto le città di Milano e Toronto, ed è stato promosso tra gli altri da Comune, Provincia e Regione. Il punto di partenza è stato un concorso riservato ai giovani tra i 16 e i 22 anni, invitati a scattare con il cellulare foto della propria metropoli: i migliori 10 concorrenti di ogni città hanno vinto un viaggio studio nell’altra, mentre i primi 30 di entrambe hanno ora l’onore di avere le proprie foto esposte al museo.
La mostra chiuderà il 15 marzo 2009, e può essere visitata da martedì a venerdì dalle ore 10 alle ore 19, il giovedì dalle 10 alle 23. Nella gallery qua sotto trovate alcune foto dell’inagurazione di sabato, che ha visto anche l’esibizione Hip-hop dal vivo di Zagom&Jullarino e Diamanti della strada, oltre alla proiezione di video che hanno raccontato l’intero progetto.
The Mobile city: le foto dell’inaugurazione della mostra fotografica

Continua a leggere: The Mobile City: le foto dell'inaugurazione della mostra

Non un museo dedicato alla memoria di Martinitt e Stelline, ma un museo che dara’ la possibilita’ anche di studiare ed essere da stimolo per le politiche sociali che la citta’ deve continuare a sviluppare.
Per chi non lo sapesse Martinitt e Stelline erano il nome collettivo che venivano dati ai bambini orfani della Milano del XVI secolo.
Le parole riportare sotto la foto sono state pronunciate oggi dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, durante la cerimonia di apertura del Museo Martinitt e Stelline, in corso Magenta, alla presenza dei ministri della Cultura Sandro Bondi e della Difesa Ignazio La Russa.
Creato in collaborazione con l’Azienda di Servizi alla Persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio, il museo rende disponibile al pubblico gran parte dell’archivio storico degli antichi orfanotrofi oltre alla biblioteca dell’Istituto dei Martinitt, che conta oltre 20mila volumi.
Le scuole stanno per chiudere per le vacanze pasquali, per i bambini a Milano si organizzano laboratori e intrattenimenti per avvicinarli con divertimento alla Pasqua, tra coniglietti e uova colorate.
Sempre valide le gite ai musei, tutte pensate per i piccoli, per risvegliare lo spirito di avventura e esplorazione nei bambini di tutte le età: dalle visite guidate al sommergibile Enrico Toti e i laboratori di Pasqua del Museo della Scienza aperto anche a Pasquetta, al Castello Sforzesco, dalle stelle del Planetario ai dinosauri del Museo di Storia Naturale, o perchè no, ad altri dinosauri in mostra a Cremona a cura dell’Apic e del Natural History Museum di Londra fino al 25 marzo, così da fare anche una bella gita.
Per i divertimenti all’aperto, invece, giornate da passare al Boscoincittà o tra i cavalli alla Cascina Biblioteca di via Casoria, oppure i laboratori creativi in cui dipingere uova o creare divertenti bigliettini, tutti segnalati su Bimbi.it.
Foto | Flickr
Torna la la Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea, la MiArt, dal 4 al 7 aprile, nei padiglioni del Portello. La passata edizione fu un successo per molti aspetti inaspettato: superò i 37mila spettatori e i 12mila metri quadri di superficie per oltre duecento espositori. Ieri alla conferenza stampa il funambolico assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi ha dichiarato che la manifestazione “cade in un momento favorevole”. In contemporanea la città sarà animata da una serie di mostre di fotografia e pittura di prestigio internazionale: le esposizioni dedicate a Balla, Canova, Bacon e agli scandalosi Joel Peter Witkin e Jan Saudek che avevano suscitato perplessità e dietro front, poi fortunatamente smentiti.
Gli intenti sono ambiziosi. Per questa edizione di MiArt si è voluto spingere l’acceleratore sul carattere sperimentale delle proposte e su un respiro decisamente internazionale. E per attirare il maggior numero di appassionati Sgarbi ha in mente un’apertura straordinaria dei musei e delle gallerie cittadine, una sorta di notte bianca dell’arte. Questo ancora in linea teorica, come l’idea di far diventare il MiArt la vetrina durante la quale il Comune presenterà ufficialmente il progetto del nuovo Museo di Arte Contemporanea, di cui Sgarbi discuterà i dettagli con il celebre architetto Daniel Libeskind tra poche settimane.
I tre moschettieri dell’arte meneghina, Sgarbi, Massimo Vitta Zelman (editore della casa editrice Skira) e Sandro Bicocchi (presidente di Fiera Milano) si schierano dunque per far diventare Milano fulcro artistico ed espositivo internazionale. I buoni propositi ci sono, le idee anche. In attesa di un progetto articolato che magari coinvolga anche le piccole realtà, come le gallerie d’arte che a Milano sono più di 120.
I recenti e terribili fatti di cronaca hanno messo le fabbriche sotto l’occhio del ciclone. Ma quando si parla di fabbriche si parla anche di riqualificazione di impianti dismessi, spesso veri e propri monumenti da salvaguardare e scoprire. Ed è proprio questo l’obbiettivo dell’assessorato al Turismo: scoprire angoli di città colmi di storia che hanno trovato una nuova identità attraverso una lenta evoluzione che ha trasformato Milano da città industriale a città del terziario avanzato.
E’ “La Milano delle fabbriche“, un percorso turistico insolito che, fino al 20 dicembre, propone 10 giorni di aperitivi in fabbrica con concerti e letture nelle sedi aperte per l’occasione, con ingresso gratuito. Ieri ad inaugurare l’iniziativa ci ha pensato il musicista Folco Orselli nello storico edificio della Mensa Operaia in via Montegrappa. Oggi, martedì 11, il cortile dell’antico Magazzino della seta, sede di Banca Popolare Commercio e Industria, si anima con la performance di letture e musica “La via della seta” (ore 20.30, via Moscova 33, ingresso gratuito su prenotazione al tel. 02.795892).
Si prosegue giovedì 13 con la serata di letture, video e musica jazz alle Officine Om, ora Studio Pietrasanta 12 (dalle ore 18, via Pietrasanta 12), e venerdì 14 le visite guidate e il volo in dirigibile all’Hangar Forlanini ora Officine Leonardo (dalle ore 19.30, via San Giusto 85), mentre lunedì 17 il Museo della scienza e della tecnologia proporrà visite guidate a tema (ore 18.30-24, via San Vittore 21). A sopportare la bella iniziativa anche una guida del Comune allegata al prossimo numero di ViviMilano.
Il 29 e il 30 settembre si svolgeranno le Giornate Europee del Patrimonio, segnalate anche da ArtsBlog, con tante occasioni per visitare la città e le sue ricchezze culturali e storiche e scoprire musei e opere d’arte attraverso percorsi, convegni, ma anche concerti, proposte gastronomiche e notti bianche al museo.
L’evento propone davvero molte idee per passare due belle giornate in giro per la città, con percorsi ideati per i bambini. Oltre all’ingresso gratuito al mitico Museo della Scienza e della Tecnica, un vero paradiso per i bimbi più curiosi, è stata organizzata una giornata dedicata a loro presso la Fondazione Pomodoro, con un bosco fatto di sculture e molliche di pane.
Presso il Castello Sforzesco viene proposto “Con la fantasia costruiamo la casa dei sogni”, mentre alle 21 ci sarà un tuffo nel passato rinascimentale con il concerto “Il bell’umore” con un’originale veste coreografica. Sperando nel bel tempo, chi vuole puntare in alto lo sguardo può invece recarsi all’Orto Botanico dove tra l’altro sarà possibile salire alla Cupola Schiapparelli dove si potrà osservare Giove al telescopio e le costellazioni a occhio nudo.
Queste sono solo alcune delle tante proposte. Tutti i dettagli sul programma di Milano sono disponibili sul sito della provincia. Qui, invece, tutte le iniziative a livello regionale.