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La musa dei Navigli, Milano ricorda Alda Merini

pubblicato da carloprevosti

Alda Merini

Alda Merini è stata la musa di Milano, una poetessa piccola poetessa furibonda che urlava la sua rabbia dalla sua soffitta sui Navigli. Ci ha lasciato un triste giorno di novembre dello scorso anno, ma di lei sono rimaste tante poesie che rimarranno memoria indelebile.

Domenica, giorno in cui Alda avrebbe compiuto 79 anni, un concerto-recital dal titolo Una piccola ape furibonda le tributerà un omaggio, ora che non c’è più Milano si ricorda di lei dopo averla dimenticata a lungo. Lo spettacolo sarà allestito al teatro Dal Verme, grazie alla partecipazione di amici come Valentina Cortese, Giovanni Nuti e Milva. La serata sarà a ingresso libero fino a teatro completo.

Giusto in questi giorni anche la rete riceve un dono postumo dalla Merini, grazie all’apertura di un nuovo sito voluto dalle sue figlie che lo hanno dedicato alla madre, alla poetessa e al suo lavoro. Aldamerini.it, con poesie, fotografie e video.

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Promosso il battello sui navigli: a maggio il trasporto dei passeggeri diventerà operativo

pubblicato da Trab

navigli navigare

La sperimentazione dei navigli navigabili è terminata. Il risultato? Un successo con 5 mila passeggeri trasportati dal 5 dicembre scorso, circa un centinaio al giorno, nonostante i 50 minuti che separano i due capolinea Trezzano - Darsena (un’eternità per qualcuno) e nonostante i canottieri che protestavano. Il bilancio fornito dalla Provincia da il via libera ad un servizio permanente da Maggio e con alcune modifiche: battelli con rastrelliere per biciclette e con motori elettrici silenziosi. Inoltre la tratta si accorcia: capolinea non più a Trezzano, ma a Corsico (con tempi di percorrenza di circa 30 minuti). Il servizio rimarrà probabilmente gratuito a patto che gli sponsor attuali continuino a sostenere l’iniziativa, tra cui l’Ikea.

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Quiz - La Milano che non c'è più n°38

pubblicato da carloprevosti

Quiz n°38

Il nostro viaggio nel passato della Vecchia Milano oggi ci porta nuovamente sulle vie d’acqua perdute che oggi qualcuno sogna (purtroppo, invano) di riportare all’antico splendore.

La foto riprodotta qui sopra risale ai primi anni Venti. Oggi, in parte, questa porzione dei Navigli è rimasta a memoria dei tempi andati, ma riuscite a capire dove ci troviamo?

Metropoli Espresso. Cosa fare a Milano in 4 ore

pubblicato da carloprevosti

Milano in 4 ore

Eccoci arrivati al terzo appuntamento con la nuova rubrica per chi vuole visitare Milano in tempi rapidissimi. Basta un weekend per vedere tutto quello che conta a Milano o è troppo? E se ci vengo solo per poche ore cosa faccio? Cosa fare? Dove andare? Dove fermarci a dormire? Scorriamo i giornali e non riusciamo a decidere.

Chiudiamo gli occhi e immaginiamo un ideale percorso per condurre mano nella mano un amico a scoprire cosa vedere (e cosa evitare): una lista dei posti imperdibili, almeno per noi (quindi assolutamente opinabili). Cosa fare a Milano in quattro, otto, ventiquattro ore. O in un week-end.

Scatta la missione impossibile. Sincronizziamo gi orologi e, nonostante il freddo pungente, prepariamo il fiato e i muscoli a una corsa in “apnea” per Milano della durata di quattro ore. Ovvio che questo lasso di tempo non è certo sufficiente per scoprire la metropoli lombarda, ma proviamo a impostare un percorso che vi conduca dove non potete non andare. Diciamocela tutta, questa volta la cultura possiamo lasciarla da parte perché richiede tempo e noi di tempo proprio non ne abbiamo.

Milano, lo abbiamo già detto non è una città molto grande per estensione, quindi questa volta ci organizziamo un percorso che permetta di spostarsi in modo rapido utilizzando soprattutto due tipologie di mezzi. Dimenticatevi gli autobus, sempre imbottigliati nel traffico, la metropolitana invece sarebbe comoda per spostamenti più lunghi, ma per oggi ci dedichiamo a giro molto più a stretto contatto con le strade. L’idea è quindi quella usare i propri piedi per camminare o di approfittare di qualche passaggio rapido in Tram (meglio con un biglietto giornaliero da 3€ in tasca).

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Il cuore della città: i Navigli

pubblicato da Trab

cuoredinavigli

Da un nostro lettore una bella sengnalazione: il sito Cuore di Milano. Al suo interno rielaborazioni fotografiche che accostano immagini dell’inizio del secolo scorso a scorci dell’odierna metropoli. Un percorso a forma di cuore che “apre il cuore”.

Un percorso emotivo muove attraverso presente, passato e futuro mostrando l’inestimabile valore storico, architettonico, estetico ed etico che il Naviglio convoglia verso il cuore della città, induce inevitabilmente ad interrogarci con concretezza e sana malizia sulle potenzialità socio-economiche derivanti da una possibile riapertura del Naviglio

Davvero suggestive. C’è la Conca, via Senato, via De Amicis, via S. Sofia e tanti altri scorci inaspettati di una Milano che non vuole dimenticare com’era. E voi, tornerete indietro?

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Metropoli Espresso. Cosa fare a Milano in 8 ore.

pubblicato da carloprevosti

Milano 8 ore
Le spese natalizie sono un’ottima scusa per fare una scappata in “città” ma l’occasione è buona anche per visitare Milano in poche ore. Cosa scegliere tra la cultura lo shopping? Ecco la risposta. Seguendo l’iniziativa di 06blog che ci ha dimostrato che è possibile visitare Roma in poche ore, ecco un vademecum su che fare, dove andare e cosa non perdere nell’arco di poche ore.

Questo un piccolo promemoria, ovviamente non esaustivo, vuole essere un vademecum di quello che bisogna vedere a Milano per soste brevi, di quattro, otto, ventiquattro ore, fino a un week-end.

Il primo appuntamento copre un arco di otto ore. Siete pronti?

Come punto di partenza, o meglio di arrivo, scegliamo la stazione Centrale. Amato e detestato monumento in stile definito da qualcuno come “neobabilonese”, la stazione merita una nota anche grazie ai recentissimi lavori di restauro che la hanno riportata a un livello di decoro più che degno di una città come Milano. Dalla Stazione possiamo prendere la linea 3 della metropolitana, la “Gialla”, per raggiungere ovviamente la zona del Duomo da cui daremo inizio a un tour de force cultural-consumistico.

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Navigli, torna l'acqua nei canali milanesi

pubblicato da carloprevosti

Navigli, torna l'acqua

Permettetemi un post di “colore”. A fine settembre un cedimento strutturale alle Dighe del Panpeduto ha reso necessario il blocco quasi totale della circolazione dell’acqua nel sistema dei canali milanesi. Il risultato più evidente per i milanesi è stato quello di trovare i Navigli quasi all’asciutto, non certo un problema di gravità estrema ma sicuramente uno degli scorci più tipici di Milano temporaneamente rovinati (non parliamo della Darsena perché meriterebbe ben altro discorso). Il “disagio” sarebbe dovuto durare circa una settimana, ma a fine novembre nulla era ancora cambiato.

Dicembre invece, oltre agli addobbi natalizi e le illuminazioni sulle strade, ha riportato anche l’acqua nei Navigli. Nonostante il freddo pungente di questa mattina, non ho potuto fare a meno di fermare la moto in zona Ludovico il Moro per fotografare la sottile nebbiolina con cui il gelo ammantava le acque più calde del naviglio. Una velo delicato capace di aumentarne il fascino e la suggestione.

Navigli, torna l’acqua
Navigli, torna l'acquaNavigli, torna l'acquaNavigli, torna l'acquaNavigli, torna l'acqua

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Navigazione sui navigli: parte la sperimentazione fino a gennaio

pubblicato da Trab



Una buona notizia: i navigli saranno utilizzati come linee di trasporto pubblico, almeno per un mese, in via sperimentale. Da sabato e fino al 17 gennaio sarà attivato il nuovo sistema di trasporto pubblico che collegherà la Darsena con Trezzano. “E’ un progetto in fase sperimentale che non e’ nato solo in chiave paesaggistica e turistica, ma come proposta di trasporto sostenibile e come offerta alternativa per i pendolari”, così Giovanni De Nicola, assessore alle Infrastrutture e alla Mobilita’ della Provincia di Milano.

Ne parlammo l’anno scorso in occasione della presentazione del progetto “Metro sull’acqua“, ipotesi che piacque subito ai nostri lettori. Il progetto iniziale prevedeva due linee di trasporto pubblico lungo il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese che collegherebbero le periferie con la Darsena. Il sogno proibito, per alcuni, sarebbe riaprire alla navigazione tutta la via dei marmi. Ma questa è ben altra storia.

Per il nuovo servizio le fermate previste nella tratta tra l´approdo di Milano,­ posto in Alzaia Naviglio grande n°4, ­e quello di Trezzano, sono 3: all´altezza di Alzaia Naviglio Grande n°66, a Corsico, altezza della Stazione F.S. e in corrispondenza del centro IKEA. Nel dettaglio, l’orario prevede da Lunedì a Venerdì 12 corse giornaliere, di cui 6 dirette a Milano e 6 con partenza dalla città; Sabato e Domenica, 6 corse di cui 3 per e 3 da Milano. Non sappiamo ancora con quali costi (se il servizio sia usufruibile o meno un normale biglietto Atm). Gli orari li potete consultare a questo indirizzo.

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Milano celebra i vent'anni della caduta del Muro di Berlino con arte, cinema e documentari

pubblicato da carloprevosti

Another Break in the Wall
9 novembre 1989, il Muro di Berlino crolla e sancisce la fine di un’epoca non solo per la Germania, ma anche per l’Europa e il mondo intero. La fine della Guerra Fredda, un nuovo vento di cambiamento, la caduta dei regimi comunisti.

Vent’anni dopo anche Milano celebra la ricorrenza di questa data storica con una serie di appuntamenti da non perdere. Spazio Cinema Anteo, in collaborazione con Wannabee Gallery e Peacereporter, organizza per tutto il mese di novembre quattro proiezioni mattutine domenicali dedicate ai muri che sono caduti ma anche quelli che, purtroppo, restano ancora in piedi, una rassegna dal titolo Another Break in the Wall. Si inizia domenica 8 alle ore 11 con lo splendido Good Bye Lenin di Wolfgang Becker. I prossimi appuntamenti saranno con il webdocumentario The Iron Curtains Diaries (visibile anche sul sito di Bonsai Tv), Private di Saverio Costanzo e Il Muro di Simone Bitton.

In parallelo alle proiezioni cinematografiche saranno presentate delle opere d’arte in una mostra collettiva di artisti internazionali e una personale di Ilaria Margutti dedicate alla caduta del Muro di Berlino, presso la Wannabee Gallery, in zona Isola.

Un occasione per scoprire il progetto del webdocumentario The Iron Curtains Diaries è prevista per sabato 7, alle ore 19, in viale Gorizia angolo Alzaia Naviglio Grande dove di terrà una proiezione estemporanea di alcuni estratti del film prodotto da Peacereporter, Prospekt, On/Off e Becco Giallo (dopo la pausa vedere il trailer).

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Croci: il 30% in più di aree pedonali a Milano

pubblicato da Trab

Il colpo di coda di Edoardo Croci, prima del suo trasferimento ad altri compiti, è pronto: un progetto per pedonalizzare 9 zone, una una mappa dettagliata e preci­sa: navigli, Sarpi, quadrilatero (Borgo­spesso e via Spiga, Montenapo in un secondo momento), università e altre zone a “forte domanda pedonale”. Quartieri per lo shopping, università e tutti quei luoghi di carattere monumentale o culturale.

Il campus Bocconi è già un progetto avviato, l’area in­torno a via Sraffa sarà isola pe­donale. Progetto del tutto analo­go in piazza Leonardo da Vinci, davanti al Politecnico. Poi ci so­no i quartieri della cultura. A Brera il via all’isola è questione di settimane, ma anche nella zona da­vanti alla biblioteca Am­brosiana c’è un antico progetto che presto uscirà dai cassetti. Dai Navigli a via Sarpi fino al quadrilatero il dibattito è aperto da anni, ma l’intenzione ora è di cominciare da via Borgospesso con il desiderio di straripare anche in Montenapoleone.

E ancora quartieri dove il traffi­co sarà fortemente ridotto, con dissuasori, limiti di velocità, sensi unici alternati. Una piccola rivoluzione che renderebbe la città innegabilmente più vivibile. “Più salute, più qualità della vita e anche più af­fari”. In Consiglio parlano anche di pedonalizzazione flessibile: chiusura al traffico di notte (in Montenapoleone) o durante i giorni festivi (B. Aires).

Foto by Flickr

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