
Vi abbiamo parlato qualche giorno fa dell’inaugurazione della nuova Stazione Centrale, con tanto di maxi-galleria di foto. Come ci segnala però un affezionato lettore, non è tutto oro quello che luccica.
Denuncia infatti il presidente di Ciclobby Eugenio Galli che, nonostante i milioni di euro spesi, non si è realizzato nessun intervento a favore dell’integrazione tra mobilità su rotaia e ciclabile, come avviene invece normalmente in questi casi nel resto d’Europa (pensate ad Amsterdam).
A Milano si sarebbe infatti potuto - secondo la lobby dei ciclisti - cogliere l’occasione per realizzare una bicistazione, con tanto di “punto di noleggio, deposito, riparazione, assistenza alle bici e ai ciclisti”. Inoltre spostarsi con una bici a carico all’interno della stazione risulta, anche dopo la ristrutturazione, molto difficile a causa della presenza di “barriere architettoniche” su scale e tapis roulant. Chissà se ai ciclisti milanesi basterà la postazione del bike-sharing di Piazza Duca D’Aosta per consolarsi…
Foto: ibcbulk, Flickr.
Poco alla volta le stazioni cambiano, rifanno il look, diventano sempre più simili a centri commerciali; al loro interno negozi di ogni tipo, plasmati secondo una estetica minimal e asessuata. Grandi Stazioni o Cento Stazioni sono gli esperti visagisti degli ambienti ferroviari.
Tempo fa per Garibaldi il lifting è stato totale. Eliminato il mitico Pracchi (chi ci è stato sa!), un alimentari più cianfrusaglie in cui si trovava di tutto a prezzi stracciati, ora sorgono una sfilza di negozi tutti uguali, franchising e similari. I passaggi sotterranei sono marmorei e illuminatissimi. Abolite le panchine alla gente non resta che girovagare per questi esercizi commerciali o stare in piedi in attesa del proprio treno. L’unico scorcio metropolitano è dato dall’uscita di via Pepe, al binario 20. Lì si può respirare l’odore di vecchia stazione. Volenti o nolenti questa spalmata di sberluccicante “restylane” è la tendenza incontrastabile del nuovo millennio: più negozi, più luci, una vagonata di telecamere per la sicurezza. Un’esperienza che ha già avuto successo in altre stazioni europee.
Fra meno di due settimane prenderà vita una nuova Stazione Centrale, con un’inaugurazione in pompa magna in corrispondenza all’avvio dell’alta velocità; si prevede la presenza del Presidente del Consiglio in persona più il seguito di qualche ministro. Ci si aspetta, più a lungo termine, l’apertura di un centinaio di negozi tra cui un megastore di Feltrinelli. Questo post vuole essere l’inizio di un viaggio di soggettivissime e dispersive recensioni alle stazioni meneghine che effettuerò a cadenza settimanale.
In alto una giovane Monica Bellucci, nei panni di una candidata ladra, giunge in Centrale ne “I Mitici, colpo gobbo a Milano”
nuova stazione centrale, lavori in corso






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