Il primo giorno di Frecciarossa sulle reti ferroviarie italiane non è certo stato il sogno che nelle FS si auspicavano. Il nuovo treno super veloce ha avuto la precendenza assoluta, ma ha anche provocato numerosi ritardi e soppressioni soprattutto sulle linee dei pendolari che hanno dovuto anche fare i conti con i le modifiche dovute all’entrata in vigore del nuovo orario invernale.
Oltre 200 pendolari hanno occupato i binari a Treviglio per contestare la soppressione del treno delle 7 e 30. I viaggiatori provenienti da Bergamo hanno subito ritardi minimi di oltre 15 minuti. A brescia è stato addirittura soppresso il primo della mattinata Eurostar per Milano, dopo aver quasi raggiunto l’ora di ritardo. In direzione verso Milano si sono verificate soppressioni, ritardi e disagi nelle direttrici da Piacenza, da Monza e da Lecco.
Trenitalia si difende con un comunicato che attribuisce i problemi a cause tecniche straordinarie, ma l’assessore lombardo ai Trasporti, Raffaele Cattaneo, si è subito schierato a favore dei pendolari che non possono accollarsi sulle loro spalle tutto il peso della precedenza di Frecciarossa. Secondo Trenitalia la riprogrammazione degli orari deve ancora assestarsi.
E voi? Raccontateci le vostre esperienze da pendolari!

La Statale di Milano è stata occupata al termine del corteo organizzato per lo sciopero generale. Al momento dell’occupazione è nata una rissa tra gruppi di studenti appartenenti a differenti aree politiche, ogni gruppo era per altro accompagnato da persone esterne all’università.
Un gruppo intorno alle 13 ha scardinato lucchetti e porte dell’aula magna di Festa del Perdono, in quel momento sono partiti gli scontri tra chi voleva occupare e chi invece cercava una soluzione diversa e un’altra modalità di lotta.
Lo scontro è durato una ventina di minuti, al termine un gruppo è rimasto ad occupare in aula magna ed un’altro si è spostato per fare un’assemblea in un’altra zona della statale.
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Hai mai pensato di fare il liutaio, il grafico, il progettista di giardini? C’è l’opportunità di apprendere una professione - e poi entrare in stage in un’azienda - grazie ai corsi di formazione del Comune di Milano.
I posti disponibili sono 45 per il corso di grafica, 30 per ottici, 15 per illustratore designer, 12 per comunicazione d’azienda, 15 per progettista di giardini, 15 per operatore liutaio, 12 per liutaio, 12 per vetrinista e 12 per optometrista. La novità di quest’anno è un test di ingresso per tutti gli aspiranti e un test di inglese. Le iscrizioni sono già aperte fino al 15 settembre, sul sito dedicato alla formazione si possono trovare i bandi di partecipazione e ci si può iscrivere online.
Il contributo chiesto ai partecipanti è molto basso, poco più di 400 euro. Il resto sarà pagato dal Comune di Milano, appunto per i più meritevoli. Quest’anno anzi il Comune renderà più evidente il contributo pubblico che rende possibile la frequenza anche a chi non ha mezzi propri. In bocca al lupo.
L’avreste mai detto che tra le preoccupazioni dei giovani milanesi in primis svetta l’inquinamento (indicato come un problema “molto grave” dal 68%), il terrorismo (70%), e i conflitti internazionali (69%)? E la disoccupazione e il precariato? Sono percepiti come “una questione seria” da più di sei ragazzi su dieci, ma niente di seriamente preoccupante. E’ quanto emerge dal rapporto dell’Osservatorio giovani della Provincia di Milano, presentato oggi e a cui hanno partecipato 1000 “adolescenti” dai 16 ai 30 anni.
All’ultimo posto invece l’immigrazione, che viene percepita più come una risorsa che una minaccia. Solo il 48% ha definito l’ingresso in Italia di stranieri un “fatto preoccupante”. Interessante constatare come la questione sicurezza, spesso amplificata dai media a dismisura, sia i realtà qualcosa che in chiave locale viene minimizzata: otto ragazzi su dieci si dichiarano “molto” o “abbastanza sicuri” nel proprio quartiere. Ovviamente le donne si sentono meno sicure degli uomini: più di una ragazza su tre si dice poco o per niente sicura a camminare al buio nel proprio quartiere, contro il 13% dei ragazzi.
Tra le cose più importanti indicate, in ordine, gli amici, la famiglia e i divertimenti. Ottimisti, disincantati e impenitenti viveur. Vi riconoscete?
Un’impresa milanese su cinque è dunque pronta ad assumere. E’ quanto è emerso nel corso della presentazione del rapporto Excelsior 2007, di Camera di Commercio e comune di Milano, illustrato ieri a Palazzo Marino.
Un saldo positivo per il 2007 (+ 0,4%), con 2.370 posti di lavoro in più. L’indagine conferma la vocazione ai servizi nel capoluogo lombardo: “Il 70% delle assunzioni è nei servizi, pari a 23.560 unità, il 13% nell’industria (4.290 unità), il 12% nel commercio (4.810) e il 5% nelle costruzioni (1.680)”.
Un’assunzione su quattro riguarda uno studente in possesso della laurea. Secondo i dati, assumono di più le imprese con oltre 50 dipendenti, seguono le imprese con meno di 10 dipendenti. Infine un dato significativo: in generale si può affermare che il 40,7% delle nuove assunzioni coinvolge il gruppo professionale più elevato, formato da dirigenti, tecnici, professioni intellettuali e scientifiche, cioè coloro che godono degli stipendi più elevati.
C’è chi oltre al timore di partire per le ferie e trovare la casa visitata dai soliti ignoti, affronta una paura in più: quella di perdere la casa.
Si tratta della paura dell’occupazione abusiva di abitazioni di Aler e del Comune. E gli inquilini “regolare” scendono in campo con turni nei cortili dei caseggiati con ronde notturne. Succede al Giambellino, al Lorenteggio, allo Stadera, a Ponte Lambro, a Calvairate e a San Siro.
I numeri parlano chiaro: si stima in ben 7.000 gli alloggi occupati da chi non ne ha diritto, sopraffacendo coloro i quali hanno invece tutte le carte in regola per ottenere un’abitazione. E chi perde la casa spesso è il più debole perchè anziano o disabile.
Continua a leggere: Lotta estiva contro gli abusivi dell'Aler

Il C.S. Cantiere compie sei anni, era il 2001 quando la palazzina di Via Monterosa 84, l’ex Derby vuoto da anni, venne occupata da un manipolo di ragazzi. Il Cantiere, tra i centri sociali milanesi, è probabilmente quello con l’età media di occupanti/frequentatori più bassa e forse proprio a causa di questo è anche uno dei luoghi dove spesso e volentieri c’è fermento.
Da domani fino a domenica, in Via Montebianco (la parallela di Via Monterosa), si svolgerà una tre giorni di festa, cibo e musica. Six in the City, così si chiama la festa, vede tra i protagonisti Daniele Sepe, Tonino Carotone & Arpioni e Paolo Rossi (il comico, non il calciatore). Ogni giorno la festa apre i battenti alle 17 (sabato alle 14) e va avanti fino a notte fonda. Qui il programma completo.
Abo ci segnala il video tratto dal servizio del Tg3 regionale sull’occupazione dell’ex sede storica del PCI organizzata sabato scorso da parte di Asso, un gruppo di studenti della Statale di Milano. Uno sguardo ravvicinato sull’inziativa degli studenti milanesi volta a denunciare il problema abitativo in città (qui il comunicato in cui gli studenti spiegano le proprie ragioni…

Sabato pomeriggio la storica sede di Via Volturno del Partito Comunista Italiano (non più di proprietà del partito), poi DS, è stata occupata da un gruppo di giovani appartenenti al movimento ASSO, un collettivo nato in seno alla Statale di Milano. Gli occupanti sono circa una sessantina, e pare che il loro obbiettivo sia quello di creare un ostello della gioventù autogestito.