Vi ricordate lo sgombero del palazzo occupato in zona Navigli che ospitava il Centro Sociale emergente Lab Zero e che vi avevo raccontato, giusto un paio di settimane fa? Bene, probabilmente avrete letto che a seguito di quello sgombero; la sera stessa in cui è stato effettuato ci sono stati degli scontri tra vecchi occupanti, manifestanti dei centri sociali e polizia. La maggior parte degli scontri - più rumorosi che gravi - si sono svolti in Via Savona e zone adiacenti.
Gli scontri si sono svolti lì, anche perché i ragazzi che occupavano la palazzina dei Navigli si sono immediatamente diretti là dove avevano già scelto una nuova “sede” da occupare; proprio in via Savona. Si tratta di una vecchia palazzina - tipicamente milanese - a 4 piani al numero 18 di cui i ragazzi hanno preso possesso ormai da un paio di settimane. All’interno offrono la possibilità di un piccolo bar e, quando ho fatto queste foto (settimana scorsa, il giorno dell’eliminazione dell’Italia) offrivano addirittura la possibilità di vedere la partita da loro.
Ben organizzati, non c’è che dire. Ecco alcune foto di dettagli della palazzine per chi ancora non l’avesse vista.

Dell’annunciata chiusura del Liceo Civico Serale Gandhi avevamo già parlato in febbraio. Per rinfrescarvi la memoria, vi riporto un estratto di quanto scritto allora:
C’è chi dice per l’esiguo numero di iscritti, chi per la politica del centro-destra che prevede tagli alla cultura in nome della “razionalizzazione dei servizi”. Il Gandhi, in piazza XXV aprile, è dotato di quattro Licei: Classico, Scientifico, Linguistico e Socio-Psicopedagogico, in tutto dodici classi che andrebbero in fumo. E pensare che questo civico serale è l’unica possibilità per ottenere il diploma classico o scientifico continuando a lavorare. Il costo per un anno di scuola pubblica serale è di 258 euro, quasi dieci volte di meno dei soldi richiesti in una scuola privata
La situazione è precipitata con il rientro di settembre, tra le proteste continue degli studenti, blocchi del traffico, occupazioni e relativi sgomberi da parte della polizia. Abbiamo intervistato E.R., che frequenta l’ultimo anno di liceo proprio al Gandhi, per sapere qual è il punto di vista degli studenti: trovate tutto dopo il salto.
Continua a leggere: Chiusura del liceo Gandhi: intervista a uno studente

Settimana scorsa è stata iniziatia al quartiere San Siro una maxioperazione di sgombero di occupanti abusivi. Le circa 10 famiglie sgomberate, italiani e stranieri, sono state messe in mezzo alla strada coi loro mobili. Secondo il presidente di Aler, Loris Zaffra, si tratta di:
”Un intervento di grandi dimensioni, come non accadeva ormai da tempo, che restituisce ai cittadini la sicurezza di non essere soli e che le Istituzioni vogliono prima di tutto garantire il rispetto della legalita”’
Non sembra pensarla allo stesso modo il SICET (Sindacato Inquilini Casa e Territorio), che ha organizzato un presidio per oggi fuori dalla sede dell’Aler, in viale Romagna 26 (Piola), alle ore 10.00, per cercare di fermare i nuovi sgomberi annunciati per il fine settimana.
Continua a leggere: Sgomberi degli occupanti abusivi a San Siro: il SICET protesta oggi

Il collettivo degli studenti delle facoltà scientifiche della Statale, con sede a Città Studi, ha preannunciato che oggi pomeriggio dalle 17 verrà occupata un’aula nella sede di Fisica in Via Celoria. Sarà un’occupazione a tempo determinato, che proseguirà solo fino a domani mattina.
L’iniziativa è stata messa in piedi per protestare contro la mancanza di luoghi dove studiare insieme la sera e di posti dove poter socializzare senza spendere soldi. In poche parole richiedono un’apertura serale delle università.
Continua a leggere: Milano: dalle 17 di oggi aula occupata a Fisica in Via Celoria

Come vi abbiamo riferito ieri oltre alle molte occupazioni, stanno partendo anche delle denunce. Chi occupa o fa picchetti rischia una denuncia penale per interruzione di servizio pubblico, la pena prevista è da sei mesi ad un anno di detenzione.
Ieri 4 studenti del magistrale Agnesi sono stati denunciati dai carabinieri, oggi in molte scuole occupate o autogestite sono apparsi striscioni con la scritta “Io non ho paura”. Gli studenti protestano contro la guerra che il ministro degli Interni Roberto Maroni ha dichiarato a chi occupa scuole e università. L’iniziativa è stata ideata dal coordinamento dei collettivi studenteschi e nel frattempo i denunciati sono diventati 7.
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Nulla è fermo, tutto si muove. Tra gli studenti ci sono movimenti continui sia a livello universitario che nelle superiori, ieri la succursale di via Don Calabria dell’Istituto Fabio Besta a Milano e’ stato occupato da decine di studenti. Oggi quattro studenti di cui due minorenni sono stati denunciati dai carabinieri per interruzione del servizio pubblico, stavano picchettando l’ingresso dell’Istituto Magistrale Agnesi in via Tabacchi. La militarizzazione voluta da Maroni, inizia a dare i suoi primi risultati. Il preside dice di non aver chiamato lui i carabinieri.
Il Liceo Parini da oggi è occupato, l’assemblea dell’istituto ha deciso una mobilitazione di tre giorni. Anche lì c’è stato un picchetto, ma non si sono viste forze dell’ordine. Lo striscione esposto dagli studenti di Via Goito recita le seguenti parole: “La rivolta e’ qui ed e’ appena cominciata”. Io, all’epoca delle superiori, ho fatto una marea di picchetti, poliziotti non ne ho mai visti, e sinceramente non mi è mai passato per la testa che li avrei potuti vedere per una semplice protesta di un gruppo di adolescenti. Voi che ne pensate? E’ giusto che intervengano con denunce penali (interruzione di pubblico servizio punibile con reclusione da sei mesi a un anno e multa)
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La settimana, nonostante il tempo, sarà calda sul fronte universitario: gli studenti promettono nuove mobilitazioni contro il decreto Gelmini e i tagli alle scuole. Oggi, alle 12, è prevista un’assemblea al Politecnico alla quale dovrebbero partecipare anche i professori, mentre poco dopo anche la facoltà di Scienze Politiche della Statale si riunirà in assemblea in via Conservatorio. Alla stessa ora gli allievi di Brera bloccheranno il traffico davanti alla Triennale per assistere ad una lezione all’aperto. Sempre a Scienze politiche, martedì si svolgerà una nuova assemblea, alla quale sono attesi molti professori di altre facoltà e alcuni invitati importanti. Per giovedì è atteso un altro corteo, ancora non si sa di quale entità.
Curiosità: spazio anche ai “pro-Gelmini” : oggi, alle 14.30, Azione Universitaria (il movimento studentesco universitario vicino ad Azione Giovani, organo giovanile di Alleanza Nazionale) sarà nell’aula 510 di via Festa del Perdono per “denunciare la strumentalità delle proteste della sinistra”. Già settimana scorsa un bel gazebo di Forza Italia Giovani era presente fuori dalla Statale per informare sulla riforma, “provvedimenti che mirano a riqualificare la spesa universitaria, e a far si che le università siano una leva per il merito, una leva per la promozione sociale”. In pochi se ne sono accorti (qui una video intervista di C6 Tv). Se qualcuno capita questo pomeriggio in aula 510 ci racconti qualcosa in merito.

Sono iniziate questa mattina le prime occupazioni dei licei milanesi, dopo le agitazioni delle scorse settimane contro la riforma Gelmini, ora partono i blocchi delle lezioni. “Chi non occupa preoccupa”, era il tipico slogan di quando andavo a scuola io. Oggi non ho veramente idea di quali siano le ‘parole d’ordine delle occupazioni’, ma secondo me non è mica cambiato molto.
Al Liceo artistico Boccioni l’occupazione è stata approvata questa mattina alle 8.30 dalla stragrande maggioranza dei partecipanti, riporta l’ansa, i ragazzi in queste ore stanno pianificando l’occupazione che secondo le prime voci dovrebbe proseguire fino a mercoledì.
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