Nel marzo scorso scrivemmo del fallimento di Ovopedia, l’enciclopedia multimediale di Andrea Pezzi - cofinanziata da Marcello Dell’Utri - i cui uffici si trovavano in via Maroncelli. Nei commenti si era scatenato un dibattito interessante: oggi Pezzi torna a parlare di Ovo, e spiega che nel 2010 potrebbe riprendere in mano il progetto. Qualche fattura - pagata - in arrivo per i fornitori e chi ha collaborato al progetto senza vedere pagati i propri sforzi?
Nei prossimi mesi che progetti ha?
“Mi dedicherò al rilancio di OVO, la media company ideata con lo scopo di realizzare un’enciclopedia video”
Ma la società non era stata messa in liquidazione nel febbraio 2009, dopo aver bruciato 4,9 milioni di euro senza aver terminato il progetto? Non ha abbandonato l’idea?
“Per nulla. Il problema è stato che uno dei soci era Fininvest e io mi sono trovato a farmi carico anche dei suoi nemici. Ma non voglio fare ulteriori polemiche. Di fatto stiamo ancora lavorandoci, nonostante in questo momento i libri contabili siano in tribunale. È un progetto che voglio portare comunque a termine e spero di riprenderlo in mano già nel 2010”
Nei commenti del vecchio post di Gianluca però, molti lettori avevano raccontato le loro esperienze con Ovo, e, sarà un caso, ma generalmente non erano proprio impressioni lusinghiere. Anzi, per dirne una, un commento era
Mia moglie è in contatto con i liquidatori nella speranza di recuperare almeno qualcosa..
Gli altri? Dopo il salto.
Continua a leggere: Ovopedia: il progetto Pezzi - Dell'Utri torna nel 2010?
Si chiude con un sonoro fallimento la vicenda Ovopedia, senz’altro una tra le più sconcertanti degli ultimi anni. Cinque milioni di euro di perdite per Ovo srl (47 % controllata dal gruppo Berlusconi, 53 % dalla Nova Fronda di Andrea Pezzi) emblematico progetto il cui scopo era creare un’immensa enciclopedia multimediale da diffondere attraverso web, digitale terrestre, podcast per cellulare.
In un mirabile articolo su l’Espresso, Peter Gomez, nel settembre del 2008, svelò al grande pubblico il diabolico piano che stava prendendo vita negli uffici di via Maroncelli (zona Porta Volta): “riscrivere la storia” erano le testuali parole del giornalista. In sintesi Berlusconi (con la supervisione dell’immancabile Marcello Dell’Utri) avrebbe incaricato Andrea Pezzi, ex vj televisivo da qualche anno infatuato per le idee di un santone poco-di-buono, tal Antonio Meneghetti, fondatore dell’ontopsicologia, di gestire questo lavoro titanico.
Lo scopo di fondo sarebbe stato, tramite una produzione industriale di videoclip, quello di rompere l’egemonia culturale della sinistra offrendo una chiave di lettura diversa di fatti e personaggi storici.
Foto|flickr