Wyn Evans è un artista abituato a giocare con lampadine, luci al neon e fasci di proiezione e sarà lui a illuminare il palazzo della Triennale, in occasione della manifestazione Euroluce, con un’installazione luminosa che si preannuncia spettacolare.
Pensata in origine per il Cortile di Palazzo Reale, la notizia è che si è scelto di cambiare location e trasferirla nel Giardino della Triennale dove diventerà un fonte di luce permanente.
L’installazione ha un titolo molto particolare; I=N=V=O=C=A=T=I=O=N (I call your image to mind) e sarà inaugurata il 22 aprile, il giorno dell’apertura dei battenti dei Saloni. Di cosa si tratterà? Una scultura composta di luci al neon che darà l’impressione di galleggiare sospeso nell’aria , a oltre 6 metri di altezza.
Continua a leggere: Arte - La luce di Wyn Evans nel giardino della Triennale

La primavera aveva già dato i primi segnali del suo arrivo la scorsa settimana, facendo sbocciare alcune piante dalle parti di Piazza Argentina. Personalmente però reputo che l’inverno a Milano finisca solo quando la splendida magnolia che orna la piccola aiuola sul retro del Duomo, dal lato di Palazzo Reale, lascia finalmente aprire i suoi fiori.
In questo piccolo ritaglio di Milano, un raggio di sole la illumina in modo splendido. Per voi quale è il segnale che la primavera è iniziata?
Primavera in città



Continua a leggere: Primavera in città - La magnolia del Duomo
Qualcuno di voi si sarà imbattuto nei volti giganti in Piazza Della Scala. Attirano l’attenzione e l’ammirazione per la mole possente che raffigurano. Il Poseidone e la venere sembrano provenire da un altra dimensione, collocati come sono, rotolanti e capovolti: “rappresentano il naturale ed inevitabile crollo delle ideologie”. Questo almeno secondo l’artista messicano Javier Marin.
Un suggestivo percorso tra la Rotonda di via Besana, Piazzetta Reale, Scalone di Palazzo Reale e Piazza della Scala, racconta, attraverso la scultura, i simboli e le tematiche dello sculture messicano già noto per la sua partecipazione nel 2003 alla Biennale di Venezia e per la mostra realizzata nell’estate 2008 a Pietrasanta.
Continua a leggere: Quelle teste giganti in Piazza della Scala: le monumentali opere di Javier Marin

Questa mattina come al solito la prima pagina che ho aperto su internet è stata quella di Google. La vedete qui sopra, mi ha ricordato che oggi è il 110° anniversario dalla nascita di René François Ghislain Magritte. Mi è scattata in testa una lampadina, fioca a dire il vero, e mi è venuto in mente che ieri mentre ero in tram ho addocchiato un manifesto dedicato al pittore belga.
Nel casino del tram mi ero riproposto di approfondire il discorso perchè ad un’eventuale sua mostra ci sarei voluto andare, poi mi ero dimenticato di tutto 2 minuti dopo. Oggi Google mi ha riacceso la solita lampadina, da 10Watt, e cercando su internet mi sono reso conto che proprio oggi a Palazzo Reale inaugura una mostra con ben 100 opere dell’autore belga. Io ci faccio un salto, di pittura non mi intendo moltissimo ma Magritte è uno di quegli autori che colpisce anche chi non se ne intende.
Foto | Google

Io a Sgarbi voglio costruire un monumento, dedicare un sonetto, voglio scrivere una intera Bhagavad Gita* sulle sue gesta. L’ultima è la seguente:
«Non dovrei dirlo alla Moratti perché non vorrei che si scandalizzasse, ma il più grande pittore di Milano era un finocchio»
Il nostro in occasione della presentazione della Cena di Emmaus, dipinto di Giovanni Agostino da Lodi che rimarrà esposto fino al 25 settembre a Palazzo Reale, ha tirato di nuovo in ballo i pettegolezzi sulla presunta omosessualità di Leonardo da Vinci. Il vulcanico attuale sindaco di Salemi ha poi precisato di sentirsi ancora, formalmente, Assessore a Milano. E che non vorrebbe urtare la sensibilità della Sindachessa: oh cielo, tutto, ma non urtare la sensibilità della Moratti. Un genio del male.
Foto | Flickr
*E’ il testo sacro dell’induismo contenuto all’interno del Mahabharata: settecento versi suddivisi in diciotto canti.

Domenica non avevo proprio niente da fare e mi sono fatto un salto a Palazzo Reale con l’intenzione di dare uno sguardo alle quindici stanze restaurate, all’ingresso di Palazzo Reale c’è pure una bella targa che ci ricorda come sia stato Gabriele Albertini a volere questo restauro e non la Moratti che poi ne ha tagliato il nastro inaugurale, diamo a Cesare ciò che è di Cesare.
Detto questo, devo dire che le 15 stanze sono veramente molto suggestive, pare che l’assessore Bruno Simini (lo leggo dal Vivimilano) abbia detto che sono più belle di quelle di Versailles… mmm secondo me questa è un po’ una forzatura, in ogni caso sono davvero belle e meritano. Ma quella che merita più di tutte è quella non restaurata, che ci ricorda con i suoi buchi nei muri i mali che causa la guerra. La sala delle Cariatidi, la più grande e l’unica che porta ancora i segni della seconda guerra mondiale.
Proprio dentro questa sala si svolge lo spettacolo di Peter Greenway legato all’Ultima cena di Leonardo. In buona sostanza una riproduzione perfetta dell’ultima cena viene sfruttata per creare tutta una serie incredibile di effetti di luce sui personaggi del cenacolo. Il tutto in un ambiente, all’interno della sala delle Cariatidi, che ricostruisce per filo e per segno il contesto originale del lavoro leonardesco. Davvero suggestivo, consigliato a tutti (sia lo show che la riscoperta di Palazzo Reale).
Foto | Flickr
Rimanete a Milano per il ponte di Pasqua? Non sapete che fare? Ecco un’alternativa a pranzi e abbuffate. Chi non parte, non ha organizzato niente, non ha soldi per un viaggio può organizzare un bel fine settimana culturale, approfittando dei due giorni per scegliere una mostra fra quelle in corso o per riscoprire uno dei musei civici.
Attenzione, però. I musei civici (raccolte del Castello Sforzesco, Archeologico, Egizio, Casa museo Boschi Di Stefano, Museo del Risorgimento, Villa Reale, Acquario civico) sono chiusi, come al solito, di lunedì; quindi chi vuole fare un giro per le collezioni del Castello Sforzesco o a Villa Reale al Museo dell’Ottocento o al Museo del Risorgimento deve andarci domenica 23. Per le mostre invece si può programmare qualcosa anche per lunedì pomeriggio, come Canova alla corte degli Zar a Palazzo Reale (23 marzo dalle ore 9.30 alle ore 19.30 e il 24 marzo dalle ore 14.30 alle ore 19.30).
Tutte le mostre sono aperte lunedì dalle 14.30 alle 19.30: Bacon, Balla, Chemello e Listri, L’arte delle donne a Palazzo Reale; lo scandaloso Von Gloeden e Dobrilla a Palazzo della Ragione, Jean Saudek e Joel Peter Witkin al Pac. E in più alla Rotonda di via Besana 12 c’è SQUISITO! Cuochi, prodotti, ricette, vini. Itinerario nel Belpaese. Lunedì 24 dalle 9.30 alle 19.30, ingresso libero.
Oggi passano per futuristi i gesti di Graziano Cecchini, uno che sponsorizzato da uno dei giornali più imbarazzanti del globo terracqueo (ricordo un ributtante catenaccio quando fu ucciso Maurizio Oldani, dirigente della Margherita - SANGUE E MARCHETTE - sparato in corpo 180), lancia milioni di palline giù dalla scalinata di Piazza di Spagna.
Gesti che sono tra l’altro emulazioni fallite, come spiegato benissimo qui, su copiascolla. In realtà il movimento futurista era ben altro, e credo che Depero, Marinetti & C. non impazzirebbero ad essere accostati all’uomo che ha tinto di rosso la Fontana di Trevi. Per vedere com’erano i veri futuristi, dal 14 febbraio a Palazzo Reale potremo però visitare la mostra “Giacomo Balla; la modernità futurista”.
L’esposizione prosegue fino al 18 maggio, e racconta i trent’anni più significativi dell’artista, così magari non ci ricorderemo più dei futuristi solo quando vediamo i venti centesimi o i gesti di uno squilibrato in una fontana di Roma.
Perché per questo Natale non regalarsi e regalare oltre ad un albero anche un po’ di beneficenza? L’iniziativa “Il Natale dei 100 Alberi d’Autore”, che arriva a Milano per la prima volta dopo 13 anni a Roma, propone cento alberi speciali realizzati dai maggiori protagonisti della moda, dell’arte e del design, esposti dal 30 novembre al 7 dicembre a Palazzo Reale nella Sala delle Cariatidi.
La creazione degli alberi segue l’estro e lo stile dei creatori, realizzando quindi opere sempre originali e particolari, con diversi materiali e forme. L’intero ricavato della vendita degli alberi sarà devoluto alla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica.
Avete mai pensato di trovarvi su un letto con Querelle di Brest? O con Dorian Gray? Stasera è possibile, a Milano al Palazzo Reale, grazie allo spettacolo progettato e realizzato da Animanera e proposto all’interno della Festa dei teatri. Try creampie! Vuoi venire a letto con me?
Non la solita rappresentazione da osservare in platea, ma una vera performance in cui lo spettatore diventa protagonista, attraversa un percorso onirico e si ritrova su un letto con il protagonista di un romanzo del Novecento. Ci sono i personaggi più importanti della letteratura omosessuale del XX secolo, da Pasolini a Oscar Wilde a Jean Genet, Fassbinder e Garcia Lorca.
Noi ci siamo già andati e vi garantiamo che ne vale la pena. Ma per entrare - dalle 19:30 alle 23:30 ingresso libero ogni dieci minuti, a Palazzo Reale - è obbligatorio prenotare allo 02/67397800.