Sarà una giornata di fuoco e fiamme domani a Lacchiarella, quando si inaugurerà in forma ufficiale la sezione cinese del centro commerciale Il Girasole. Saranno circa sessanta i grossisti cinesi che hanno deciso di traslocare negli oltre 16 mila metri quadri del centro.
Le polemiche dei residenti della cittandina nell’immediata periferia sud di Milano provocheranno sicuramente nuove tensioni, c’è già qualcuno che sta preparando gli striscioni per manifestare contro questa scelta (rimandata già mille volte). Camminando però per Paolo Sarpi e vie limitrofe non c’è aria di trasloco, i negozi sono ancora come prima e le attività sono quelle di sempre, Ztl permettendo. Il trasloco infatti non ha ancora comportato la chiusura dei negozi cinesi nella Chinatown, creando una situazione di stasi in cui coesistono le due realtà (contribuendo ad aumentare la quantità dei malcontenti da entrambe le parti). Avevamo parlato di telenovela Paolo Sarpi, questa non è che la puntata dove si genera lo spin off.
La telenovela di via Paolo Sarpi ha ogni giorno una nuova puntata: dopo l’incontro dell’altroieri con assessori, commercianti e rappresentanti della comunità cinese il vicesindaco Riccardo De Corato ha infatti dichiarato che si andrà avanti con la pedonalizzazione (con inizio lavori in autunno), nonostante il parere contrario dell’Associazione Liberi Esercenti Sarpi (ALES) e - ma forse era scontato - dei grossisti cinesi.
Sul fronte grossisti ci sono inoltre alcune novità che rischiano di turbare i sonni del vicesindaco: sembra infatti che molti di loro si stiano trasferendo nelle zone limitrofe a via Sarpi (via Messina, piazza Baiamonti, via Mondello), scatenando nuove proteste da parte dei residenti. De Corato ha promesso un’intensificazione dei controlli da parte della polizia locale e non ha escluso che in futuro la pedonalizzazione venga estesa. Come dire: siamo punto e a capo.
Sembra peraltro che i cinesi non intendano affatto abbandonare il loro angolo di Milano: secondo il rappresentante della comunità infatti la maggior parte dei grossisti pensa di restare, convertendo la propria attività in vendita al dettaglio. Uno smacco per il comune che - più o meno esplicitamente - aveva posto come obiettivo dell’intera operazione proprio la “cacciata dei cinesi”.
In mezzo a questo turbine di avvenimenti, abbiamo deciso di chiedere a voi, per una volta, un’opinione: come sarebbe la via Paolo Sarpi dei vostri sogni?
Molti di voi ricorderanno il recente caso dei gruppi razzisti italiani su Facebook, per la cancellazione dei quali si era mosso addirittura il Parlamento Europeo. Ne avevano parlato, tra gli altri, i colleghi di Polisblog.
In quel caso il gruppo etnico oggetto di offese e propositi più o meno bellicosi erano i Rom: noi di 02blog però, girovagando tra le pieghe del social network di Mark Zuckerberg, siamo incappati in un gruppo milanese DOC che si scaglia contro la comunità orientale di Via Paolo Sarpi, intitolato, non senza una certa ambizione, “Aboliamo e sopprimiamo tutti i cinesi presenti in Italia!!!”
Per farsi un’idea della moderazione di questo gruppo - del tutto spontaneo - basta leggere qualche riga della presentazione scritta dai fondatori:
Per tutti quelli che non ne possono + di queste “bande” di cinesi bastardi che ci occupano le strade, che ci rubano le vie della grande Milano, che ci fanno ammalare e ci uccidono con i loro prodotti asportati dal loro stato (..), che ci fanno mangiare nei loro ristoranti prodotti andati a male e toccati dalle loro mani luride (..). Tiriamo su le maniche e rechiamoci tutti insieme in Paolo Sarpi a dare fuoco a tutto ciò che hanno costruito con i NOSTRI soldi!!!! GUERRA AI CINESIIII!!!!
Continua a leggere: Cinesi di Paolo Sarpi: su Facebook c'è chi vuole "sopprimerli"

La ztl è attiva da un giorno e mentre i giornali danno risalto alle proteste dei commercianti della Chinatown milanese, si sottolinea che ai vigili è stato comunicato di usare una linea morbida (rispetto alla tolleranza zero prospettata il giorno prima), il centinaio di multe per divieto di sosta, nessuno fa caso a quello che succede nel perimetro esterno della zona cinese.
Stamattina mi trovavo al semaforo tra Via Procaccini e Via Lomazzo, il traffico in una situazione che non si è visto nemmeno durante i peggiori scioperi dei mezzi pubblici durante un temporale violento. La vigilessa all’angolo conferma, nessun incidente, si tratta solo della conseguenza di un traffico maggiorato e conferma che la situazione è analoga su tutto il perimetro. Di conseguenza la situazione non sarà diversa i prossimi giorni e in futuro. Il consiglio è di girare alla larga per non rimanere imbottigliati in un altro buco nero del traffico milanese, sempre che siate fra quelli che della macchina proprio non possono farne a meno.
Via Procaccini



La discussa Zona a Traffico Limitato della Chinatown milanese è ormai imminente: il via è previsto per il prossimo lunedì 17. Noi di 02blog ci siamo recati sul posto per documentare, armati di macchina fotografica, in quali soluzioni di arredo urbano si sia concretizzata la tanto decantata (dal Comune) Ztl.
Le impressioni? Deludenti. La principale innovazione introdotta sulla Via Paolo Sarpi vera e propria, al di là delle telecamere, consiste nel fatto che in corrispondenza di quasi ogni incrocio il marciapiede è stato allargato e, in parte, raddoppiato in altezza. Uno stratagemma in grado di impedire anche al SUV più grande di parcheggiare abusivamente, ma che risulta esteticamente deprimente e impedisce praticamente qualsiasi altro uso della parte di marciapiede guadagnata (anche camminarci sopra!).
Ztl Paolo Sarpi: tutte le foto
Continua a leggere: Foto: Ztl Paolo Sarpi al via, ecco il reportage e foto

Esattamente fra 7 giorni partirà la tanto contestata ztl di Paolo Sarpi, i marciapiedi sono stati allargati e rialzati, cosa che per altro rende parecchio scomodo camminare sul marciapiede stesso, le telecamere sono tutte installate e i segnali dovrebbero essere quasi pronti.
Oggi uno degli utlimi passi prima del via, ovvero la posa dei pilomat (gli aggeggi che si alzano e si abbassano impedendo alle macchine di passare) e dei portali che impediranno l’ingresso ai veicoli più alti di 2 metri. I pilomat oggi verranno piazzati dalla parte del cimitero Monumentale. Ovviamente non tutti sono d’accordo, voi che ne pensate? Trovate sia una buona idea la ztl di Paolo Sarpi?
Foto | Flickr

Via Niccolini, per chi è pratico della zona Sarpi, è proprio dietro al Deposito Bulk. Una via in cui i Carabinieri stamane hanno trovato quattordici immigrati cinesi clandestini, che vivevano in un appartamento di circa cinquanta metri quadri. Letti a castello, condizioni igieniche spaventose, uno schiavista, anch’egli cinese, che li faceva vivere in quel buco pagando dieci euro al giorno. Trecento euro al mese per vivere così: non è molto meno di quanto paghi per una stanza singola in un quartiere periferico, se ci pensate.
Moltiplicate per quattordici però, e fa 4200 euro al mese, in nero: se erano sempre in quattordici, cosa di cui onestamente dubito
L’appartamento sequestrato, che fruttava al proprietario circa 4mila euro al mese, era un rifugio segnalato dal passaparola per chi era appena arrivato in Italia o per chi era in cerca di un posto letto temporaneo. Un decalogo, scritto in cinese e affisso sulla porta, indicava il comportamento da tenere e alcune regole di convivenza nello spazio angusto della stanza
Via | Agi
Foto | Atomische.com

Paolo Sarpi non sarà più trasformata in una ZTL come annunciato fino ad ora, bensì una zona pedonale spuria. Cosa significa? Molto banalmente che non potranno passare taxi, mezzi pubblici e macchine private, eccetto quelle di chi possiede un posto macchina.
Qualcuno ha parlato anche di modello navigli, con tavolini all’aperto e via dicendo. Non sarebbe male, ma in Paolo Sarpi come diavolo ci fanno a stare dei tavolini e a passare le macchine di chi possiede un posto macchina? Staremo a vedere.
Luca Quagliato ci ha mandato ancora immagini dalla zona di Paolo Sarpi: questa volta per la manifestazione della Lega, ieri in Piazza Gramsci. Manifestazione tranquilla, circa 200 persone, perlopiù anziani: qui sul Corriere qualche foto e appunto dalla serata, in attesa della manifestazione di protesta domani tra piazza Duomo e piazza della Scala.
Alle 19.30, in via Bramante angolo Paolo Sarpi, c’è stata un’altra manifestazione spontanea della comunità cinese con i centri sociali, per dire no alla manifestazione della Lega. Di questa magari le foto appariranno su Flickr o ce le segnalerete voi.
Continua a leggere: Disordini in Paolo Sarpi: la Lega in piazza
Abbiamo recuperato dal prode Marco delle immagini degli scontri che stanno avvenendo in zona Paolo Sarpi a Milano. Ecco le foto e sotto anche il video. La situazione è molto tesa, e visti gli eventi che hanno interessato la zona negli ultimi mesi ci si immaginava che ci sarebbero potuti essere dei problemi…ma una situazione come questa ha superato ogni aspettativa…

Alcuni scatti degli scontri tra polizia e comunità cinese a Milano
Continua a leggere: Rissa a Chinatown - foto e aggiornamenti live