
Di pochi giorni fa la notizia che Italia Nostra (Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione) abbandona la gestione il Parco delle Cave: “Ignorati i nostri progetti”. Una decisione che il Comune ha bollato come “incomprensibile”. Abbiamo voluto parlarne con Luca Carra, presidente della Sezione di Milano di Italia Nostra, per spiegarci le ragioni di un gesto che ha spiazzato molti.
Da parte dell’Assessore al verde Cadeo nessuna concessione: “indietro non si torna”. Diversi esponenti sollecitano invece l’assessore a rivedere le proprie posizioni, tra cui il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, abituale frequentatore dell’area: “Sul Parco delle Cave abbiamo giocato da 12 anni una scommessa: riqualificare un luogo degradato e farlo diventare un’eccellenza. Ci siamo riusciti grazie all’impegno di Comune e associazioni, tra le quali Italia Nostra ha avuto un ruolo fondamentale. Non si può essere contenti della disdetta, mi auguro che Cadeo possa ripensarci. Sono mesi che i progetti sono bloccati e non si capisce perché”. Dopo il salto, la nostra intervista.

I commenti alle fotografie dei fagiani avvistati ieri sul ciglio della Via Novara mi hanno fatto notare che tra i molti cittadini metropolitani che leggono il blog, ce ne sono molti che hanno anche un occhio per quello che non riguarda la moda, i locali, il traffico e il lavoro. Così vi propongo un percorso alla scoperta del Parco delle Cave e del Bosco in Città, due polmoni verdi a due passi dalla città che nascondono sorprese che non mancheranno di stupirvi.
I due parchi, tagliati in due dalla Via Novara che dalla circonvallazione porta verso Settimo Milanese e la tangenziale, sono collegati da una fitta rete di sentieri che possono essere percorsi a piedi e in mountain bike senza eccessive difficoltà, ma con la possibilità di percorrere anche 10 chilometri di trekking nel verde. Per affrontare il percorso come illustrato dalle foto siamo arrivati in metropolitana alla fermata San Leonardo della Linea M1. Da qui si prende la via Fichera fino a una sbarra metallica che impedisce l’accesso ai mezzi a motore da qui possiamo dimenticare per un bel po’ il suono delle automobili.
Proseguendo lungo il sentiero tra i campi, si raggiunge il canale scolmatore proveniente dal depuratore di Rho e lo seguiamo svoltando a desta, proseguendo verso nord, immergendoci in un boschetto di noccioli. Il sentiero prosegue verso la tangenzialina che collega Molino Dorino alle autostrade e conduce ad una zona umida recentemente risistemata con angoli di grande fascino. La strada compie un’ampia curva e prosegue in direzione di alcune distese erbose tra i fontanili dove si incontrano numerose aree dedicate agli orti urbani, come quelli di Violé. La strada ora torna a puntare verso sud, in lontananza è possibile vedere lo stadio di San Siro.
Trekking al parco delle cave




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Che in Via Novara si possano fare strani incontri, soprattutto di notte, è abbastanza noto, certo che è sorprendete poter fotografare in un prato verde a pochi minuti dal centro di Milano una coppia di fagiani che, in barba al traffico indifferente, si gode tranquilla il tempore del sole primaverile.
Complice la vicinanza del Parco delle Cave e del Bosco in città, la coppia di volatili che farebbe felice ogni cacciatore se ne stava indisturbata nel verde (molto ben curato devo aggiungere). Peccato non aver avuto un teleobiettivo a portata di mano!
Continua a leggere: Animali metropolitani - I fagiani di Via Novara

C’è una lingua di asfalto che taglia due dei polmoni verdi più grandi di Milano, il parco delle Cave e il Bosco in città, un’arteria che collega la zona est della città con le verdi aree di Settimo Milanese e di Magenta e con la tangenziale, che dopo un breve tentativo di riqualifica sta ritornando ad essere una discarica a cielo aperto; via Novara.
La situazione è imbarazzante. Lo potete vedere dalle fotografie. Qualcuno obietterà che ci sono realtà peggiori a Milano, ma quello che spiace è vedere che una zona che aveva avuto un netto miglioramento rispetto al passato, sta rapidamente ritornando a quello che avevamo sognato di non vedere più. Cumuli di materiale edile e di rottami di auto buttati ai bordi delle strade. Grande via vai di viados soprattutto nelle ore serali.
Affianco ai prefabbricati del centro polivalente di Via Novara, frequentatissimo centro di accoglienza di extracomunitari, è presente un’area invasa da sporcizia e rifiuti di ogni tipo dove nessuno si occupa delle basilari norme igenico-sanitarie, una volta vi risedevano diverse famiglie nomadi, ma ora pare che non ci siano più nemmeno loro. Di chi sia la responsabilità non è semplice accertarlo, ma è facile fare ipotesi…
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Nonostante le molte lotte e petizioni il Parco delle Cave non sarà più gestito da Italia Nostra. L’Ansa ci informa che le associazioni ambientaliste milanesi hanno reagito con poche e semplici parole:
“E’ un lutto per la città”.
E ancora, sempre gli ambientalisti all’Ansa:
”In una Milano i cui cittadini sono costretti alla protesta impotente contro la continua erosione degli spazi verdi nei quartieri, il Parco delle Cave e’ un’isola felice in cui la difficile pratica della sussidiarieta’ ha dato i suoi frutti migliori, non solo producendo uno spazio variegato, presidiato e curato con assiduita’, ma anche una straordinaria partecipazione civica alla costruzione del verde”
Adesso non ci resta che stare a vedere e capire cosa sarà del Parco delle Cave in futuro, sperando che non torni un luogo di degrado come era un tempo.

Confidando sulla clemenza della pioggia, la Notte Bianca di Milano, quest’anno dedicata allo sport, organizza decine di appuntamenti all’aria aperta fra i quali una suggestiva pedalata notturna.
A Milano sabato 2 giugno tornerà ‘Milano che Pedala coi Lupi’, pedalata notturna animata da suoni dei bongos, da concerti di ‘violini e voci’ dei ragazzi delle scuole musicali milanesi, dall’effetto fumo lungo l’acqua alle luci colorate nel bosco notturno, dal percorso segnalato da torce e candele accese.

Una bella idea per l’estate dei bambini, dopo la chiusura delle scuole a Giugno, arriva dai Parchi ad ovest di Milano, in particolare da BoscoInCittà, con attività che si estendono anche al Parco delle Cave e al Parco di Trenno.
Per chi ha compiuto dai 6 ai 10 anni, Boscoincittà dedica intere giornate da trascorrere all’aperto, nei prati e nei boschi del parco, per giocare, esplorare, vivere l’avventura ed imparare a costruire con i materiali naturali…
Le settimane prevedono per i bambini tantissime divertenti attività, dalle escursioni alle biciclettate, e persino una notte in tenda. Le iscrizioni sono già aperte, e le attività coprono tutta l’estate, fino alla prima settimana di settembre. Qui tutti i dettagli e le informazioni sul programma.

Negli utlimi giorni abbiamo parlato delle questioni le gate al Parco delle Cave. Domenica mi sono detto, perchè non documentare il Parco per tutti coloro che ne sentono parlare ma non lo conoscono? Così ho preso la macchinetta fotografica e ci sono andato. Ecco qui alcune foto.

Italianostra, associazione ambientalista che da dieci anni gestisce il Parco delle Cave, sabato è scesa in piazza per richiedere al comune di Milano di non smembrare la gestione del parco. Dieci anni fa il Parco delle Cave era un luogo di degrado, oggi, dopo un duro lavoro, ha riacquistato fascino e splendore, tanto che migliaia di milanesi frequentano con assiduità questa isola verde.