Fa sempre piacere quando qualche lettore ci manda immagini della nostra città: stamattina è stato Remo, a mandarci qualche scatto della Stazione del Passante di piazza della Repubblica, foto di ordinaria inciviltà…
buongiorno
vi allego delle foto scattate stamane alle 7 nella stazione del passante di Mi Repubblica….guardate lo schifo che c’è…giudicate voi…e questa è la città dell’expo?
Scusate la qualità delle foto ma le ho fatte col telefonino.
ciao
Più che all’Expo, che dubito fortemente possa risolvere il problemi di senso civico di alcuni milanesi, sarebbe il caso di pensare al rispetto che molti hanno degli spazi pubblici, trattati spesso secondo la classica morale del “E’ pubblico, è di tutti e di nessuno, ci faccio il (definizione volgare del membro maschile) che mi pare”. Voi che dite?

Dei distributori automatici di libri, presenti in alcune stazioni della metropolitana e del passante ferroviario, sarete sicuramente al corrente. Più curioso ancora invece questo distributore che ho notato a Maciachini, di cui non mi ero mai accorto prima.
Esso infatti contiene una gamma di oggetti estremamente diversificata, il cui unico comune denominatore sembra essere quello di poter rientrare all’interno della macchinetta: collant, preservativi, cerotti-tattoo, docciaschiuma, spray anti-aggressione, batterie, dentifrici, spazzolini da denti, deodoranti, orologi, gadget di hello kitty, fazzoletti, libri di ricette.
Trovate tutto nella gallery. Si tratta davvero di una novità o sono io ad essermene accorto solo ora? Si trova soltanto a Maciachini o già anche in altre stazioni? Fateci sapere.
Metro shopping: il distributore automatico di cose a caso di Maciachini

Un’altra battaglia aspetta i battaglieri pendolari di Rho, le cui proteste dei mesi scorsi hanno avuto l’effetto di far riaprire la stazione di Rho centro ad inizio settembre. Motivo della nuova protesta che infiamma gli animi è il sovrapprezzo che i viaggiatori della linea si trovano inspiegabilmente a pagare. Per questo il Centro Sociale Fornace e il Comitato No Expo hanno inviato oggi all’Assessore Regionale alle Infrastrutture e mobilità Cattaneo una lettera in cui si richiede un incontro e un intervento per mettere fine al più presto a queste disparità di trattamento.
All’origine del sovrapprezzo sta il fatto che per calcolare la fascia chilometrica e la corrispettiva tariffa, la distanza viene misurata dalla Stazione Centrale di Milano alla Stazione di Rho Città, proprio la tratta dei treni interregionali Milano Torino, che a Rho non fermavano più per fermare alla nuova stazione di Rho Fiera.
Continua a leggere: A Rho i pendolari insorgono: "paghiamo di più"

Avrete probabilmente sentito che dallo scorso 14 giugno Trenitalia ha deciso di sopprimere la fermata alla stazione di Rho dei treni interregionali della linea Milano Torino, per spostarla presso la nuova stazione di Rho Fiera. Com’era prevedibile, pendolari e residenti sono già sul piede di guerra, e hanno fondato un gruppo su Facebook per coordinare la loro protesta.
Le ragioni? Come risultato dell’innovazione verranno soppressi circa 30 treni di passaggio nella cittadina dell’hinterland milanese, e questo probabilmente porterà a un’ulteriore affollamento del Passante. Inoltre, la fermata di Rho Fiera pare essere molto poco accessibile. Abbiamo intervistato l’animatore del gruppo sulle motivazioni della loro protesta (foto e manifesti in gallery).
Perché secondo voi Trenitalia ha preso questa decisione?
“Sembra che la decisione di sopprimere la fermata di Rho dipenda dalla considerazione che la nuova fermata di Fiera dia accesso alla linea 1 della metropolitana e che fosse incompatibile la presenza di entrambe le fermate in quanto si creerebbero dei tempi di percorrenza troppo lunghi e ritardi. In particolare si accumulerebbe ritardo a Rho perché la banchina sarebbe troppo stretta”
Foto e manifesti della protesta dei pendolari di Rho




Continua a leggere: Fermata ferroviaria di Rho soppressa: la rivolta è su Facebook

I residenti di piazzale Dateo, e zone limitrofe, avranno avuto di che festeggiare questo weekend. Senza protestare rumorosamente come avviene in altri quartieri milanesi, questi stoici cittadini hanno sopportato per anni i cantieri del Passante Ferroviario (prima) e del parcheggio sotterraneo (dopo).
Oggi la piazza torna proprietà della città, viene riaperta al traffico dando nuovo respiro ai palazzy liberty che si affacciano sulle aree che presto torneranno verdi con la primavera. Ritorneranno i problemi legari al traffico, alla pista ciclabile utilizzata come parcheggio, al rumore, ma per lo meno i disagi di scavi, dei cantieri aperti, i ritorno dei mezzi pubblici (compresa la stazione del Passante) daranno una boccata di ossigeno a chi trattiene il fiato da oltre dieci anni.
Foto | Peri

Un nuovo fatto di cronaca getta l’allarme sicurezza, questa volta sui vagoni del Passante ferroviario. Sul tratto che collega la stazione milanese di Certosa con Vittuone, una donna di origini sudamericane è stata violentata da un gruppo di quattro uomini che, secondo la prima ricostruzione, parlavano in una lingua araba.
La donna, tornando dal lavoro, si sarebbe addormentata sul vagone per svegliarsi con un coltello puntato alla gola. Due uomini avrebbero abusato di lei, mentre gli altri due controllavano il vagone. La violenza è proseguita fino alla stazione di Rho.
Sconcerta il fatto che nessuno si sia reso conto di nulla, ma spiazza anche pensare che il fatto è emerso solo per un caso fortuito. La donna si sarebbe ricomposta per tornare a casa, lavandosi via le tracce della violenza. Solo il giorno successivo in orario di lavoro uno svenimento ha messo in allarme i suoi colleghi e la donna ha riconosciuto la violenza subita. Ora però le prove sono compromesse e difficile sarà il riconoscimento dei responsabili, diversa sarebbe stata una denuncia immediata.
Continua a leggere: Sicurezza - Stupro di gruppo sui vagoni del Passante

Ai venti parcheggi di interscambio già esistenti, che offrono in totale 16.788 posti auto, Palazzo Marino conta di aggiungerne altri 10 mila, da qui al 2012. E’ il progetto del Comune di Milano che dopo le positive esperienze dei parcheggi in Piazzale Maciachini e in via Ornato, aperti da pochi giorni, vuole battere la strada dei parcheggi di interscambio. Inoltre ci sono trattative in corso per collocare nuovi parcheggi anche in prossimità delle Stazioni Ferroviarie.
I primi ad essere inaugurati, quest’anno, saranno quelli di piazzale Lodi (70 posti collegati alla linea tre del metrò) e di Certosa, alla stazione del passante ferroviario (380 posti). Ma il Comune ha già avviato i progetti preliminari per un parcheggio da 800 posti in piazzale Abbiategrasso vicino alla fermata della M2 e uno di 2.100 alla Comasina dove arriva la M3.
Funzionari di Palazzo Marino in questi gironi stanno effettuando una ricognizione dell’utilizzo dei parcheggi di interscambio già esistenti per vagliare possibilità di riconversione. Tra alcuni di questi parcheggi ce ne sono alcuni ampiamente inutilizzati, tra cui quello di Quarto Oggiaro e Cascina Gobba.

Update: sul link tutte le news su Artigiano in Fiera 2009
Il prossimo sabato 29 novembre comincia il tradizionale appuntamento invernale con “L’Artigiano in Fiera” e per l’occasione RFI ha deciso l’apertura temporanea (fino all’8 dicembre) della stazione di Rho Fiera del Passante Ferroviario, ancora in corso di completamento.
Ancora troppo presto per azzardare previsioni sulla data di apertura definitiva: c’è chi dice giugno 2009. Forse in coincidenza col completamento della linea TAV Milano-Torino, nell’ultimo tratto tra Novara e la Stazione Centrale.
Foto: galuth‘, Flickr.

Date un’occhiata alla foto qui sopra (che trovate ad alta definizione dopo il salto): anche se a prima vista sembrerebbe una banale cartina del metrò milanese, in realtà racconta molte cose sulla storia recente della nostra città. Si tratta di un manifesto donato dall’allora Sindaco Pillitteri ad alcuni suoi sostenitori in occasione della sua rielezione del 1990, e rappresenta la “Milano degli anni’90″.
La stampa, corredata dal garofano rosso del PSI, rappresenta le linee di metropolitana allora esistenti e, tratteggiati, il Passante i prolungamenti in progetto per il decennio appena cominciato. Osservandola oggi, ben 18 anni dopo, è facile accorgersi che se alcune estensioni della rete sono state effettivamente realizzate prima del cambio di millennio (linea 3 tra San Donato e Zara, linea 2 fino a Famagosta e linea 1 fino a Bisceglie), altre hanno dovuto aspettare il decennio seguente per vedere la luce: ad esempio il Passante Ferroviario (2004) e Maciachini (2003).
Quello che è però più inquietante constatare è che molti progetti sono ancora oggi, nel 2008, in corso di realizzazione: prendiamo ad esempio il prolungamento della linea 3 fino a Comasina, o quello della linea 2 verso Sud, in direzione di Assago. Altri , come la diramazione della linea 3 verso il Parco Nord e Cinisello o della verde verso via dei Missaglia, sono stati semplicemente lasciati cadere e sostituiti dalle più economiche Metrotramvie.
Continua a leggere: I metrò e la Milano di Pillitteri: l'eterno ritorno
Poche settimane fa ci siamo rallegrati per l’inaugurazione della nuova stazione di Rogoredo . Quello che però è passato un po’ in sordina sono gli enormi ritardi che il “progetto passante” continua ad accusare: all’attestamento di alcune linee S a Rogoredo (invece che a P.ta Vittoria) non corrisponde ancora infatti il loro prolungamento verso sud in direzione di Pavia, Lodi e Melegnano.
Quando nel lontano 1982 si è cominciato a realizzare il Passante, l’obiettivo era la creazione di un Sistema Ferroviario Regionale che costituisse “una rete di linee metropolitane per la città della Lombardia”. A quell’epoca si pensava che tutto ciò potesse essere realizzato per i primi anni ’90, in coincidenza con l’apertura della linea 3 della metropolitana.
Le cose - inutile dirlo - non sono andate esattamente così, e le linee S sono state attivate solo nel 2004, e solo per alcune delle tratte previste. Le linee che avrebbero dovuto raggiungere Lecco, il Sud e l’Est milanese mancavano infatti ancora all’appello, anche se se ne annunciava il completamento per il 2008. Come mai allora la tormentata storia della realizzazione del Passante non vede ancora la fine?
Continua a leggere: Il completamento del Passante Ferroviario di Milano è a rischio?