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"Crea il tuo Mavan", la satira di I hate Milano

pubblicato da Arturo Bandini

Dopo la saga di “sucate” e il tormentone “è colpa di Pisapia”, la satira di casa nostra cambia bersaglio. La campagna elettorale sembra lontana un secolo, le scelte della nuova giunta creano malumori e - come ovvio - nel mirino adesso c’è chi governa la città. Tra i vari esempi di satira anti-arancione, vogliamo segnalarvi il finto concorso organizzato da quelli di “I hate Milano” dal titolo “crea il tuo Mavan”, dove Mavan sta per Pierfrancesco Maran, l’onnipresente assessore comunale ai trasporti del Partito Democratico. Si legge sul sito:

    Le regole sono molto semplici. Basta prendere l’effige del “wonder boy” della Giunta milanese, il giovane assessore Pierfrancesco Maran, e reinventarlo con estro e fantasia!

Tra le rivisitazioni più curiose c’è quella di Maran-Fonzie, che vedete qui in alto e che gli autori del sito commentano così:

    …PierFonzie Maranelli! Il playboy democratico che fa impazzire le donne progressiste di Milano, talmente affascinante da aver fatto innamorare (politicamente) di sè anche l’austera Guia Soncini! Davvero una versione intrigante, sfrontata, che mieterà forti consensi nel gentil sesso!

La satira di “I hate Milano” tuttavia non si limita allo sberleffo, ma entra nel merito delle scelte (o meglio, delle non scelte) del giovane assessore. Come si legge nella didascalia del MaraNERD:

    Il giovane volenteroso, il ragazzo per bene tutto avverbi ed eufemismi! Il virgulto con la testa sulle spalle che tutti i papà vorrebbero come fidanzato della loro figliola, ma anche il bravo professionista della politica che in campagna elettorale, dall’alto dei manifesti con cui ha selvaggiamente ricoperto la zona 3, gridava al mondo l’eccitantissimo slogan – ideato, pare, da Tabacci dopo un cocktail di tavor e alcaselzer - “impegno, non promesse”. Per ora, delle promesse elettorali (una su tutte: parchi aperti di notte) manco l’ombra.

Foto | I hate Milano

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In filovia non si viaggia più gratis, si ipotizza di introdurre il bigliettaio sulla 90-91

pubblicato da Luca Albani

Linea 90 Milano

Bigliettai sulla 90-91? Il Comune ci sta pensando seriamente. Quindici anni fa ricordo che per la prima volta all’estero rimasi colpito di come a Dublino si potesse salire sugli autobus esclusivamente pagando. Non so se sia ancora così, il conducente era anche il bigliettaio e si poteva accedere al mezzo solo dalla porta davanti. Che differenza con Milano! Ho sempre avuto l’impressione che in molti facessero i furbi dietro la scusa di non aver potuto comprare il biglietto.

Ora, secondo quello che leggo su un un articolo di Anastasio sul “Giorno” sono pochi coloro che usano i mezzi senza pagare, un decimo sul totale. Sulla circolare però la percentuale dei viaggiatori a scrocco sale al 25 per cento. Un danno non indifferente per ATM e Comune. Da qui l’esigenza di arginare il fenomeno magari sperimentando durante la fascia notturna “tornelli leggeri” e la reintroduzione della figura del bigliettaio più controllore. Impossibile salire senza fare il biglietto dunque.

Rammentate quando intensificarono i controlli in metropolitana? Adesso solo il 2 per cento si sposta gratis sottoterra. Non si capisce bene di preciso quando inizierà la sperimentazione voluta dal nuovo assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran e dal presidente di ATM Catania, di sicuro sarà un “rivoluzione”. Così come finalmente l’introduzione di “semafori intelligenti, sempre per la 90-91″ a quanto annunciato.

Foto | Inga Beretta by Flickr