
Black out nella zona sud-est della città causa allagamento centraline, tram bloccati, pioggia dall’alba, strade e stazioni del metro allagate, traffico in tilt, bloccata la linea ferroviaria Milano-Mortara. Una mattina di normale disagio in una città dove la pioggia rappresenta la peggiore delle calamità naturali.
Avete avuto la cantina allagata, vi è crollato un ramo sulla macchina nuova, siete rimasti fermi ad un incrocio per due ore e mezza, raccontateci la vostra mattinata bagnata.
Foto | Flickr

C’è una domanda che frulla nella testa di molti milanesi da ormai una settimana: perché di giorno c’è il sole e alla sera piove a dirotto? Molti penseranno a una punizione divina, chiusi in ufficio con fuori il sole tutto il giorno e appena si esce ecco il diluvio universale, una sorta di legge di Murphy dell’aperitivo, in realtà c’è una spiegazione per tutto ciò.
Durante il giorno il sole scalda la terra e dalle campagne che per definizione sono più umide dei centri urbani sale una discreta quantità di umidità, nel contempo la città si scalda di più del resto della regione. Alla sera la zona cittadina mantiene il calore più a lungo delle zone agricole (il cemento si raffredda più lentamente) e crea una zona calda che continua a scaldare l’aria soprastante.
Per convezione quest’aria tende ad andare verso l’alto richiamando dalle campagne masse d’aria cariche di umidità che concentrandosi e venendo a contatto con l’aria secca danno luogo ai temporali che ci perseguitano da giorni. Passato il temporale e rinfrescata la situazione tutto il circo si ferma fino al sole del giorno successivo.
È un meccanismo piuttosto semplice che però non è facile da fermare, paradossalmente per interrompere il processo ci vorrebbero due o tre giorni pioggia, magari una perturbazione continentale che resetti il sistema rinfrescando un po’ tutto. O forse invece è solo sfortuna.
Foto | ganz o su Flickr
Sono bastate un paio di giornate di sole e una manciata di alberi fioriti per farci credere che la primavera sia tornata, invece pare che l’inverno avrà un ritorno di fiamma già a partire da domani, quindi non mettete via il giaccone pesante e non togliete il piumino dal letto perché, a quanto pare a Milano si tornerà a batterei i denti sotto una fastidiosa pioggia. Per lo meno è quello che si legge sui principali quotidiani oggi nelle edicole.
La colpa, secondo gli esperti, dovrebbe andare a una perturbazione balcanica che porterà temporali e temperature in calo. Unica buona notizia è che questi fenomeni potrebbero iniziare dal Sud Italia e arrivare in Lombardia solo per venerdì, giusto in tempo però per guastare l’ennesimo weekend. Ma sarà vero?
Per toglierci il dubbio abbiamo dato un’occhiata ad alcuni dei più importanti siti di previsioni del tempo:

Ovviamente il titolo di questo post vuole essere un ironico spunto per ragionare sulla situazione delle strade della metropoli milanese. La pioggia di questi giorni è stata insistente, ma siamo non certo di fronte a un monsone subtropicale. Appare quanto mai desolante, oltre che pericoloso, per chi viaggia in città con un mezzo a due ruote (moto o bicicletta che sia) constatare che basta questo piccolo accenno di maltempo a creare situazioni imbarazzanti, certamente non degne di una città che nel 2015 si candida a diventare il centro del mondo.
Nelle foto scattate questa mattina siamo dalle parti di Via Moliere, poco a nord della Triennale, nei pressi dell’incrocio con via Mario Pagano. A parte l’incivile usanza di utilizzare parte del Parco Sempione come parcheggio delle automobili, la situazione della strada potete giudicarla voi stessi. Questo è solo un esempio, perchè sono certo che ci segnalerete numerosissime altre situazioni simili in altre zone di Milano. Chissà che qualcuno del Comune sia il proprietario della station wagon abbandonata in mezzo al “lago effimero”, forse i piedi bagnati potrebbero spingere qualcuno a fare qualcosa, oltre che a cantare “Singing in the rain”!
Lago Effimero




Ragazzi, occhio alle cantine. La notizia ve la riassumo così, anche se in realtà è più complessa. Il Vicesindaco Riccardo De Corato, in seguito ad una segnalazione della protezione civile che prevede copiose piogge, ha allertato Polizia Locale, Amsa, metropolitana milanese e Nuir (nucleo intervento rapido).
Milano con due gocce d’acqua diventa una pozza, e in base alle informazioni pervenute dal Servizio meteorologico dell’Arpa, sono previste ben più di due gocce tra le 6 di oggi, fino alla mezzanotte di sabato. Se ci sono particolari situazioni di disagio dovute alla pioggia segnalatele qui sotto.

Sta piovendo senza sosta da ore, l’autunno è arrivato tutto in una botta, in nottata c’era un vento assurdo e le poche strade che ho percorso io in mattinata erano completamente allagate. Mi è stato riferito che la zona del cimitero monumentale è praticamente un fiume in piena… Apro questo post per segnalare eventuali disagi alla circolazione e altro, dovuti alla pioggia. Fatevi sentire che così magari ci diamo una mano l’un l’altro ed evitiamo le zone in condizioni disastrose.

La pioggia prosegue ininterrottamente, e a Milano si sa che quando piove l’acqua sale. No, non abbiamo bisogno del Mose di Venezia o di altre grandi opere, ci basterebbe una bella sturata dei tombini e degli scoli. Insomma, un po’ di idraulico liquido da buttare nelle tubature cittadine.
Ricordo anni fa, dalle parti di Fulvio Testi, mi ritrovai in una enorme pozzangherona che riuscì a fermare il mio buon vecchio motorino SI Piaggio. I vecchi cinquantini avevano le candele a vista e non potevano resistere agli svariati centimetri di pozze cittadine. Vi chiedo quindi di fare una bella mappatura degli allagamenti cittadini!
Mettiamo in fila tutti i posti a rischio allagamento, le pozze da competizione, i ristagni degni di citazione sul guinness dei primati, i laghi che solo Mosé (e non il Mose) può aprire per passarci in mezzo. In poche parole, segnalateci i casini creati dalla pioggia e i luoghi notoriamente soggetti ad allagamenti.