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Tutti gli articoli con tag piste ciclabili

Definito il Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2012-14: il Comune dà la priorità alle opere di utilità sociale

pubblicato da Andrea Coccia

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Come apprendiamo da una nota pubblicata pochi minuti fa sul profilo Facebook di Giuliano Pisapia, stamattina la Giunta ha approvato due delibere che definiscono le modalità di intervento e di riqualificazione del territorio cittadino nei prossimi tre anni. La bella notizia è la volontà, almeno sulla carta, di “evitare i libri dei sogni che poi si rivelano inattuabili” e badare alle necessità prioritarie dei cittadini.

In particolare per il prossimo anno l’impegno è quello di ampliare le piste ciclabili (una delle più grandi promesse della campagna elettorale), di abbattere le barriere architettoniche e di bonificare gli edifici ancora imbottiti di amianto, in primis quelli scolastici. Nel complesso, nel triennio 2012-14 verranno investiti quasi 4 miliardi di euro invece dei 7 miliardi previsti dalla precedente amministrazione.

Tra i progetti che verranno intrapresi si parla del Piano di riqualificazione per la Darsena, delle opere per il Parco Forlanini, della ristrutturazione del Museo del Risorgimento, della messa in sicurezza del Seveso dal rischio di esondazioni e dei lavori di miglioramento alla linea 92 nel tratto via Tertulliano-via XXII marzo e viale Umbria.

Di certo fa piacere sentire, per la prima volta da anni, una Giunta che preferisce il realismo e l’utilità sociale alle promesse impossibili da mantenere e alle cattedrali nel deserto. Altrettanto certo, però, è che con l’Expo che si avvicina i milanesi iniziano ad essere inquieti su qualche grande opera promessa e non ancora realizzata, le nuove linee metropolitane, prima di tutto.

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Elementari Lambruschini-Cybo, i genitori contro le piste ciclabili

pubblicato da Arturo Bandini


Mamme e papà, di solito, sono sempre in prima linea per difendere la qualità dell’aria e promuovere modalità di spostamento sostenibili, prova ne è l’esistenza di un’associazione milanese che si chiama “Genitori Antismog“. Tuttavia certe volte anche le biciclette possono rappresentare un pericolo per i bambini. E’ il caso delle elementari Lambruschini-Cybo, in Via Crespi 1, dove un gruppo di genitori da qualche tempo si sta battendo contro una pista ciclabile.

Per quale motivo tanto accanimento contro il popolo delle due ruote? Il problema è che in questo caso la pista dedicata alle biciclette è stata realizzata proprio davanti all’entrata (e uscita) della scuola. Qui lo spazio è ridotto e i ciclisti non rallentano, anzi suonano molto seccati quando trovano il passaggio bloccato dagli alunni accompagnati dai genitori, che attendono il suono della campanella.

Oltre il danno, la beffa. La Scuola infatti avrebbe due ingressi (l’altro dà su piazzale Maciachini), ma da quest’anno ne viene utilizzato uno solo (quello di via Crespi) a causa del taglio del personale ATA, ovvero per mancanza di bidelli. “Chiediamo urgentemente che venga posizionata una segnaletica che indichi la presenza di una scuola - ha spiegato in una lettera Maria Teresa Logozzo dell’Associazione Genitori Scuola lambruschini-Cybo - e che inviti a rallentare la velocità. In alternativa sarebbe necessaria la presenza di un vigile nel periodo di entrata e uscita degli alunni”.

Ciclabili e polemiche, la pista parcheggio di via Vittor Pisani da Repubblica a Centrale

pubblicato da Luca Albani

Pisani Ciclabile

Ci siamo occupati spesso di piste ciclabili su 02blog e continueremo a farlo immagino fino a quando non riusciremo ad averle “normali”, o per meglio dire, ad utilizzarle in modo consapevole – sia da fruitori attivi sia da fruitori passivi –, ad esempio rispettandole come capita in città più illuminate. State pedalando e all’improvviso dovete abbandonare lo spazio a voi riservato per evitare sei macchine parcheggiate, come vi sentireste?

Come non ci sogneremmo mai di lasciare un carretto in mezzo a una strada dovrebbe essere normale non parcheggiare su una corsia riservata alle biciclette, o no? Antonio Lagala ha postato su You Tube pochi secondi molto significativi riguardo alla ciclabile di via Vittor Pisani – per i cittadini non avvezzi con la toponomastica, la strada che conduce da piazza Repubblica alla stazione Centrale.

Il video che vi segnaliamo – date un’occhiata anche alla discussione relativa a via Pisani sul forum del “Corriere” – è solo un contributo per ragionare insieme sulle ciclabili: è giusto sottrarre spazio alle auto (sì, anche in termini di parcheggio) per avvantaggiare altri mezzi? È corretto penalizzare gli automobilisti che nonostante impieghino a volte un’ora per fare 6 chilometri (fonte: “Il Giorno”) non possono rinunciare all’auto?

Video e fotogramma | Antonio Lagala by You Tube

Navigli - Torna l'acqua nei canali (per fortuna) è finita la secca

pubblicato da carloprevosti

Fiori sui navigli

Alla Canottieri staranno tirando un sospiro di sollievo, ma non sono solo gli sportivi del remo che saranno felici di sapere che da questa mattina l’acqua ha ricominciato a scorrere nei canali milanesi dopo oltre un mese di secca. Lo avrete notato bevendo un aperitivo sulle alzaie, o andando a correre sulla pista ciclabile che porta a Pavia o ad Abbiategrasso, il “profumo” che il fondo del naviglio emanava (una via di mezzo tra fieno e legno marcio) non era certo un piacere per le narici.

Accade due volte all’anno, in teoria per circa un mese ma praticamente sempre il periodo diventa più lungo, e sempre in teoria una volta dovrebbero essere puliti i fondali e una volta effettuati eventuali lavori di consolidamento degli argini. Resta il fatto che i navigli vuoti sono tristi e offrono spesso un immagine di degrado che forse appare eccessiva rispetto a quello che sono effettivamente i canali d’acqua milanesi.

Almeno una buona notizia per chi abita e vive lungo i Navigli, si torna a godere di alcuni degli angoli più suggestivi e pittoreschi della nostra città. I canottieri potranno ricominciare con le loro uscite di allenamento e un aperitivo sull’alzaia sarà sicuramente più gradevole, per culminare nel grande e coloratissimo appuntamento del 10 aprile con Fiori sul Naviglio. Peccato che poi bastano due passi per ricordare lo scempio che è sotto gli occhi di tutti alla Darsena

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Bike Sharing - Al via la Fase 2, bici anche in periferia

pubblicato da carloprevosti

Bike Mi
Si apre con piazzale Lodi la “fase 2″ del bike sharing a Milano, anche se sembra un po’ azzardato definirla “periferia”, e così le bici gialle iniziano progressivamente ad allontanarsi dal centro cittadino. Secondo il progetto partito in questi giorni, entro la primavera 2012 daranno oltre 3.500 le biciclette a disposizione degli abbonati e cento le nuove stazioni che andranno a servire tutta la città all’interno della circonvallazione, quella della linea 90/91 per intenderci. Un bel traguardo per una città come Milano che sembra fare di tutto per ostacolare chi sceglie di non prendere la macchina come mezzo di trasporto.

Se statistiche parlano chiaro, secondo i dati forniti da Comune, Milano sarebbe al primo posto in Italia per il servizio di bike sharing e al quinto in tutta Europa. Chissà che da Palazzo qualcuno colga il segnale finalmente inizi una vera e propria programmazione strategica di ciclovie e piste ciclabili. Perché certe brutture sono ancora al loro posto…

Pista ciclabile in Via Carducci: uno scherzo, vero?

pubblicato da carloprevosti

Pista Ciclabile Via Carducci
Avete mai la sensazione che le istituzioni vi prendano per il culo nonostante (in apparenza) sembra che stiano facendo un favore a voi e a alla comunità? Il tasto dolente di oggi è una nuova pista ciclabile apparsa nei giorni scorsi in Via Carducci che non ha certo mancato di colpire la mia attenzione di cittadino ciclista.

Siamo in Piazza Cadorna e un bel cartello blu indica l’inizio di una corsia dedicata alle biciclette, giusto all’angolo con Via Carducci. Un secondo cartello ribadisce che a fianco delle corsie per automobili c’è una dedicata ai ciclisti, forse serve per ribadire il concetto chi non ha creduto alla prima. Bastano un paio di pedalate perché il sogno svanisca, la pista ciclabile lascia posto alla fermata dell’autobus. Dopo tutto cosa potevamo pretendere? Superata la linea tratteggiata ecco che riprende la nostra bella striscia gialla, con tanto di nuovo cartello che indica il percorso ciclabile. Due pedalate e di nuovo ci si scontra con il termine della pista, c’è l’incrocio con Via Giacomo Leopardi…

Superate di nuovo le righe a tratti si riprende con la pista ciclabile, nuovo cartello e nuove quattro pedalate per arrivare all’ennesima indicazione di fine corsia dedicata alle biciclette. L’unica cosa che fa sperare in qualche modifica futura è la base “provvisoria” dell’ultimo cartello. Da Piazza Cadorna non siamo arrivati nemmeno all’incrocio con Via Magenta. Ma se si inizia così, chissà dove e come si arriverà!? Ben vengano progetti per nuove piste ciclabili, visto che l’attuale amministrazione non si è mai dimostrata particolarmente attenta a questo tipo di mobilità alternativa, ma così è veramente uno spreco di denaro pubblico.

Conoscete altre piste realizzate in questo modo? Segnalatele nei commenti!

Pista Ciclabile Via Carducci
Pista Ciclabile Via CarducciPista Ciclabile Via CarducciPista Ciclabile Via CarducciPista Ciclabile Via CarducciPista Ciclabile Via CarducciPista Ciclabile Via CarducciPista Ciclabile Via CarducciPista Ciclabile Via Carducci

Milano, le piste ciclabili e 15 milioni in fumo per colpa dei soliti noti

pubblicato da carloprevosti

Piste CiclabiliFelici per la buona notizia sull’arrivo di Autobus versi a idrogeno, ecco che dal mondo della mobilità sostenibile arriva la solita legnata che non ti aspetti.

Questa volta parliamo di piste ciclabili, un tema molto sentito da 02blog, che purtroppo come spesso accade nella stagione fredda viene un po’ messo da parte. Questa volta sembra la conferma definitiva a quello che avevamo paventato tempo fa. Ricordate i cantieri per le piste ciclabili che non erano partite perché toglievano spazio ai parcheggi? Ecco, allora avevamo scritto che sembrava evidente che a qualcuno in Comune non frega nulla delle vie dedicate alle biciclette. I “soliti automobilisti” ci avevano bacchettato per queste affermazioni.

Ebbene ora come la mettiamo? Ci sarebbero oltre 15 milioni di euro di fondi da dedicare a tre percorsi nella zona centrale di Milano. Soldi non certo “nuovi”, visto che risalgono all’ultimo governo Prodi. Gli itinerari prevedono collegamenti tra piazza Duomo e Porta Nuova, il parco Sempione e Corso Monforte. I fondi però giacciono dimenticati dall’assessorato alla Mobilità.

Ecco quindi che il rimpianto assessore Edoardo Croci avverte che il rischio è che se la corda si tira ancora, i soldi dovranno essere restituiti. Peccato che questi progetti non fanno parte delle priorità del Comune.

Per capire un po’ meglio come stanno le piste ciclabili a Milano, vi rimando a un post di Giann.net.

Foto: scre(A)nzatopo (ritorno alle origini)

Mobilità sostenibile: in Italia Milano è quinta

pubblicato da Trab



Ok, ogni amministratore che vuole farsi bello intona il mantra della sostenibilità, a cui non sfugge neanche la mobilità. In sostanza: tanti mezzi pubblici efficienti e soluzioni innovative per diminuire il traffico. Bologna continua ad essere la più colta in materia. La nostra città, Milano, guadagna ben nove posizioni rispetto al 2008, e si piazza al quinto posto. Prima ci sono Firenze, Parma e Trento. La graduatoria è contenuta nel terzo rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città”, elaborato da Euromobility .

Gli indicatori di cui si è tenuto conto per stilare la classifica sono stati in particolare le innovazioni per la gestione della mobilità (car sharing, bike sharing, piattaforme logistiche per le merci, car pooling, mobility manager, ecc) e la loro efficacia; il numero di auto di nuova generazione o alimentate a combustibili alternativi (Gpl, metano); l’ offerta di trasporto pubblico, le piste ciclabili, l’ adozione di strumenti di gestione e di pianificazione del traffico.

Il capoluogo lombardo ha la migliore offerta di trasporto pubblico locale (vetture per chilometro in proporzione agli abitanti), ed è poi la città più attiva nell’adottare misure di mobilità alternativa come il bike sharing. Anche il car-sharing, l’ auto condivisa, trova sempre più fan con un aumento degli utenti del 15,14% rispetto all’anno precedente. Milano è in testa per numero di utenti, 4.097, rispetto ai circa 2.800 dell’anno precedente. Per concludere, Roma continua ad essere la città più trafficata d’Italia, e quella con l’indice di motorizzazione più alto.

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Piste ciclabili a Milano: percorso a ostacoli in Corso Garibaldi

pubblicato da giulio


Le piste ciclabili sono proprio scarsine a Milano, e questo è già un fattore di malcontento per molti fan della bicicletta. Spesso è però anche il modo in cui le (poche) piste vengono realizzate ad essere oggetto di critiche: ad esempio qualche settimana fa proprio su queste pagine vi abbiamo raccontato della Lotto-Monterosa, che qualcuno ha definito la “peggiore di Milano”.

Date però un’occhiata alla foto qua sopra (che ho scovato sul sito dell’onlus Ciclobby, autore Federico Bursi): un bel cartello con due pali in mezzo alla pista di Corso Garibaldi, con tanto di freccia che sembra suggerire di andarci addosso, con un effetto a dir poco demenziale.

Parafrasando un libro un po’ vecchiotto, ma sempre di successo, potremmo dire che “è più facile per una bici passare per tra due paletti che per il Comune realizzare una pista decente“.

Foto | Federico Bursi / Ciclobby.

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Pista ciclabile Lotto - Monterosa: meglio la vecchia o la nuova?

pubblicato da giulio


Qualche tempo fa, nei commenti a un mio post sull’ambigua politica della giunta Moratti sulle piste ciclabili, ho notato un commento del nostro affezionatissimo Mc72 che mi ha incuriosito:

Se le fanno come le hanno e stanno facendo ora meglio che non facciano proprio NULLA. Andare a vedere come hanno fatto l’inizio della pista ciclabile in P.le Lotto/Vle Monterosa e poi ditemi voi se quello che ha progettato il tutto sa che cosa vuol dire andare in bici

Non avendo presente la situazione, ho preso l’invito sul serio, e appena possibile mi sono recato a scattare qualche foto a quella che ciclabile.it ha definito la pista ciclabile peggiore di Milano. Le foto sono in gallery e dopo il salto, insieme a un commento.

Pista ciclabile Lotto - Monterosa: la vecchia e la nuova
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