Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag piste ciclabili

Acquisti di bici in città: è boom. 4000 bici acquistate in due giorni

pubblicato da Trab

biciclette boom milano

E’ inequivocabile il fatto che le biciclette non siano più la cenerentola della mobilità. Mai se ne è parlato così tanto. Le due ruote possono salvarci e finalmente questo assunto assume i contorni di una certezza. Noi, cittadini, ce ne siamo accorti da tempo, la politica sta cominciando ora, ma la strada è ancora lunga e tortuosa.

Leggevo ieri che Milano è la città dove sono state acquistate più bici, grazie al contributo statale che permette di risparmiare fino al 30% sull’acquisto di una nuova. E’ un segnale forte, inequivocabile, che in città la voglia di biciclette è fortissi­ma. Il governo ha messo a disposizione 7,7 milioni di euro. I dati parziali indicano che la nostra città è quella dove sono state comprate più biciclette, tra le 3 e le 4 mila. Questo da sabato. La cosa incredibile e che i 7 milioni e sette­cento mila euro per tutta Italia sarebbero già agli sgoccioli.

Benissimo così. Il problema però rimane quello di incentivare all’uso quotidiano queste bici, che spesso rimangono chiuse in cortile o in cantina. Quindi bene le nuove piste ciclabili promesse dalla Moratti, che però, verrebbero realizzate “senza to­gliere spazi ai posti auto dei residenti e senza intralciare troppo il traffico”. Come al solito un colpo al cerchio e uno alla botte.

Foto by Kl-Ga, Flickr

....
condividi 5 Commenti

La Moratti: più piste ciclabili, ma senza togliere parcheggi. Sondaggio: cosa verrà tolto?

pubblicato da giulio


Quasi esattamente un anno fa, su queste pagine, si discuteva dello stop imposto dalla giunta comunale alle nuove piste ciclabili in centro, per il fatto che “avrebbero tolto spazio alle auto“. Poi ci fu un mezzo passo indietro, con la Moratti ad assicurare che le piste si sarebbero fatte.

Oggi leggo sulle pagini milanesi de Il Corriere che un incontro “interlocutorio” tra sindaco e assessori avrebbe concluso che le piste dovranno essere fatte “senza to­gliere spazi ai posti auto dei residenti e senza intralciare troppo il traffico“.

Una strategia in controtendenza rispetto a quella di molte città europee - come Monaco di Baviera - in cui aumento dello spazio per le bici e riduzione di quello per le auto sono considerati come due obiettivi da perseguire in parallelo.

Il piano d’azione della Moratti potrebbe peraltro andare incontro ad altre difficoltà: essendo la quantità di spazio nelle strade milanesi limitata, l’aggiunta di qualcosa di nuovo dovrà per forza determinare una riduzione dello spazio dedicato ad altri usi. Ma quali? Rispondete al nostro sondaggio

Foto | Flickr.

Weekend fuori porta - Pedalando sull'acqua dei navigli del Parco Sud

pubblicato da carloprevosti

Pedalando sull'acqua dei Navigli

La gita fuori porta di questo weekend ci permette di lasciare l’automobile in garage ed è dedicata a tutti coloro che amano scoprire lati nuovi e sorprendenti dei dintorni di Milano in sella alla propria bicicletta. Dopo aver scoperto, a Nord, l’ecomuseo e le vie ciclabili dell’Adda, questa settimana ci dirigiamo verso Sud per scoprire quella fetta del Parco Sud compresa tra il Naviglio Pavese e il Naviglio Grande.

La temperatura gradevole dei fine settimana di settembre è sicuramente ideale per approfittare di questo itinerario. Il punto di partenza cittadino è l’inizio del Naviglio Pavese dalla Darsena. Scegliendo il lato destro, superato un primo tratto in compagnia delle automobili, oltrepassiamo la circonvallazione esterna e presto il tragitto diventa ciclabile (escluso pochi e brevi tratti). Dopo alcuni chilometri il paesaggio si trasforma completamente e si immerge nelle campagne verdi del Parco Sud, in caso di tempo limpido potrete anche godere dello spettacolo del panorama alpino che si staglia su Milano.

Il percorso prosegue costeggiando il naviglio fino all’altezza della frazione Badile è possibile immettersi nella pista ciclabile oppure si svolta a destra seguendo le indicazioni per Zibido San Giacomo. Dopo un paio di chilometri su strade aperte, ma dal traffico praticamente inesistente. Arrivati nel paese di Zibido si incontra un incrocio che porta verso la pista ciclabile che conduce fino a Gaggiano attraverso campi e boschi, dove potrete dimenticare l’idea di incontrare automobili e traffico. La pista è ben segnalata e si incontrano numerose aziende agricole e cascine dove è possibile acquistare prodotti della campagna.

Pedalando sull’acqua dei Navigli
Pedalando sull'acqua dei NavigliPedalando sull'acqua dei NavigliPedalando sull'acqua dei NavigliPedalando sull'acqua dei Navigli

Foto | Carlo Prevosti

Continua a leggere: Weekend fuori porta - Pedalando sull'acqua dei navigli del Parco Sud

....
condividi 9 Commenti

Quiz di Milanesità: la strana installazione ciclo eolica

pubblicato da Trab



Quiz di Milanesità, puntata n + infinito. L’istallazione, costruita con materiali riciclati (bottiglie di plastica e due cerchioni di bicicletta) è stata posta su di un cartello che indica una (delle pochissime) piste ciclabili milanesi. A memoria è forse una delle prime piste costruite in città. Dove ci troviamo?

....
condividi 4 Commenti

Via i punti dalla patente dei ciclisti: l'assurda sorpresa del pacchetto sicurezza

pubblicato da giulio


Avrete probabilmente sentito che il governo ha approvato definitivamente il tanto discusso pacchetto sicurezza (su polisblog tutte le informazioni): tranquilli, non vogliamo parlare di politica, ma solo avvertirvi che al suo interno c’è una norma che difficilmente renderà contenti i tanti ciclisti milanesi. Come raccontano i colleghi di Ecoblog infatti:

Se una persona patentata commette un infrazione al codice della strada con il suo veicolo per cui non è richiesta la patente di guida (sic!): bicicletta, triciclo, risciò, carretto ecc.ecc. viene sanzionata con la perdita dei punti sulla patente. Ma se è un minore? diciamo un diciassettenne? Non rischia nulla. Se è un maggiorenne e non ha la patente? Neanche rischia nulla.

Una norma con palesi problemi di equità, quindi, che verrà probabilmente vissuta come un’ulteriore vessazione dai ciclisti, dopo il divieto comunale di percorrere i marciapiedi di due anni fa. Sarà banale dirlo, ma uno stanziamento di fondi per la realizzazione di piste ciclabili in tutte le città d’Italia sarebbe stata una sorpresa molto più gradita da parte del governo.

Foto | Flickr.

Weekend fuori porta - Da Milano a Pavia in bicicletta

pubblicato da carloprevosti

Naviglio Pavese
Per la gita fuori porta di questa settimana abbandoniamo l’automobile in garage e inforchiamo la bicicletta per percorrere una delle piste ciclabili più belle e suggestive che ci farà scoprire dei dintorni di Milano sorprendentemente verdi e ricchi di natura rigogliosa. Percorreremo infatti la pista ciclabile che ci porterà fino a Pavia.

Si parte dalla Darsena, in pieno centro milanese e da cui si inizia a seguire il Naviglio Pavese che in pochi chilometri (condivisi con le automobili) conduce verso il Parco Sud. Superato l’incrocio con la Circonvallazione esterna è consigliabile pedalare sul lato destro del naviglio che in pochi minuti si trasforma in una pista (quasi) totalmente ciclabile e quindi priva di ogni tipo di insidia dovuta alla circolazione automobilistica. Dopo un paio di chilometri si incontra la prima chiusa (vedi foto) che segna l’inizio del tratto della pista extraurbano, che coincide con l’ingresso nei campi e nelle aree boscose.

La pedalata è sempre molto agile, si percorrono piste quasi completamente asfaltate (o brevi sterrati) che consentono il percorso a qualsiasi tipo di bicicletta. A Binasco la pista oltrepassa la Tangenziale, qui alti alberi offrono ombra e frescura dopo un tratto di campi assolati. Strada facendo potrete incontrare aironi bianchi e cinerini e tanti altri animali che vivono nei boschi e nelle zone umide come i fontanili.

Continua a leggere: Weekend fuori porta - Da Milano a Pavia in bicicletta

....
condividi 4 Commenti

Più piste ciclabili e meno parcheggi: a Monaco si può fare, e a Milano?

pubblicato da giulio


Settimana scorsa ho avuto il piacere di passare qualche giorno a Monaco di Baviera. Leggendo un po’ la stampa locale, mi sono imbattuto in questa notizia, riportata dall’Abendzeitung: “Radler bremsen die Autos auf”, ovvero “I ciclisti fermano le auto” (trovate l’articolo nella gallery).

Il governo della città ha infatti deciso di aumentare il numero di piste ciclabili (che per gli standard milanesi sono già tantissime), di allargare quelle esistenti e di creare nuove rastrelliere in tutta la città. A questo scopo, dovrà diminuire il numero di parcheggi disponibili per le auto.

E’ interessante confrontare questo piano con la vicenda – tutta milanese – del tira e molla sulle piste ciclabili nel centro storico. Promesse con insistenza da Croci e Moratti, ma contrastate dalla lobby pro-auto animata dagli altri assessori e dai commercianti, per il fatto che “sottrarrebbero spazio alle auto”.

Lo scorso settembre la vicenda si era conclusa, apparentemente, con la vittoria dei sostenitori delle due ruote. “Apparentemente” perché di lavori, nel frattempo, non se n’é vista l’ombra: il che farebbe pensare che sia stato invece l’ostruzionismo ad avere la meglio. Se fosse così sarebbe un vero peccato: anche perché le città europee a cui Milano ama paragonarsi, nel frattempo, sembrano non avere intenzione di restare con le mani in mano.

Foto | Flickr.

L’articolo dell’Abendzeitung Muenchen
L'articolo dell'Abendzeitung Muenchen L'articolo dell'Abendzeitung Muenchen

Ciclabile.it - Tra piste ciclabili e progetti dimenticati

pubblicato da carloprevosti

Oggi vi segnalo il sito Ciclabile.it, mirabile progetto di Matteo, che si definisce un assiduo utilizzatore dello strumento bicicletta. A quanto riporta la home del sito non si tratta di un appassionato alla tecnica ciclistica, ma di una persona che nella bicicletta trova un mezzo molto economico, pratico, veloce ed affidabile per muoversi a Milano.

Ciclabile.it presenta una grande quantità di video che dimostrano la qualità e lo stato delle piste ciclabili milanesi (qui sopra la Ciclabile Milano: Vimodrone - Cologno Monzese; incompiuta e dimenticata). Una comoda mappa dei video riassume dove si trovano le piste analizzate dal sito e una tabella di valutazione comparativa ne da i voti. Tra i molti video ne ho selezionati tre che rappresentano un po’ il peggio di quello che può offrire Milano, ma vi consiglio di fare un giro sul sito per scoprire invece il meglio che, strano ma vero, c’è e non da trascurare!

Continua a leggere: Ciclabile.it - Tra piste ciclabili e progetti dimenticati

....
condividi 6 Commenti

La provincia di Milano vince il premio "Città amiche della bicicletta"

pubblicato da Chikatetsu


La Provincia di Milano, si è aggiudicata il premio ‘Città amiche della bicicletta’, organizzato da Fiab, grazie al suo piano MiBici. Di cosa si tratta? Semplice, in pratica MiBici si propone di unire tra loro le vie ciclabili della provincia, portando la rete per le due ruote da 1180 a 3300 Km.

Io ho sfruttato le ciclabili extraurbane solo 2 volte, una volta ho fatto una gita lungo l’Adda, molto bello, e un’altra volta lungo il Naviglio. Meglio l’Adda. Se avete percorsi particolarmente suggestivi da proporre fate un fischio, o meglio, scriveteli qui sotto! Se poi avete anche foto da mandarci, la mail la conoscete!

Foto | Flickr

....
condividi 6 Commenti

Piste ciclabili: ecco come stanno quelle che già ci sono

pubblicato da Alessandro Condina

Tempi duri per i ciclisti milanesi. Nei giorni scorsi abbiamo dato conto del blocco alla costruzione di nuove piste ciclabili e poi della parziale marcia-indietro della Giunta, pare grazie all’intervento del sindaco Letizia Moratti in persona: le piste si faranno. Ma quando? E quante? E soprattutto: come sarà la manutenzione?

Sì, perché, a giudicare dalle condizioni delle piste che già esistono, non è che il Comune si dia troppo da fare a conservare in buone condizioni i percorsi per le due ruote. In foto potete vedere la pista che dalla fermata di Famagosta MM2 arriva fino all’ospedale San Paolo, alla periferia Sud di Milano: buche, asfalto divelto, crepe; non proprio le condizioni migliori per andare in bici.

D’altronde, dove le ciclabili sono in buone condizioni, come in corso Lodi, o sono occupate dalle auto in sosta o sono tranquillamente impegnate da ignari passanti che camminano, senza neppure immaginare che quello è un percorso per le bici. Un misto di disinteresse, maleducazione e scarsa informazione.

....
condividi 0 Commenti