
La notizia di ieri dello stop dato dal comune alle piste ciclabili nel centro di Milano ha provocato molte reazioni da parte dei nostri affezionati user, prevalentemente di grande indignazione e sconforto. Ora, nessuno di noi nutre dubbi sul fatto che i membri della giunta milanese abbiano di meglio da fare che guardare 02blog, ma fatto sta che nel corso della giornata di ieri sono venute da più parti smentite e correzioni di tiro.
Pare infatti che il sindaco Moratti in persona sia intervenuto per imporre il go-ahead per le piste ciclabili, cui hanno fatto seguito anche gli assessori Croci e Masseroli con un comunicato. Tutto a posto allora? No, perchè la spiegazione di questo andamento a zig-zag dell’amministrazione comunale è secondo alcuni da ricercarsi in una lotta interna alla maggioranza, che vedrebbe contrapposti un “partito dell’auto” e uno “pro-svolta ambientalista”. Rimangono infatti polemiche sulla tratta Duomo-Porta Nuova, e sull’eventuale pedonalizzazione di Via Brera.
Rispondete al nostro sondaggio, come vi ponete di fronte a questo andamento un po’ erratico di Moratti&co.?
Milano rivela ancora una volta le sue contraddizioni: divisa tra giovani e matusa, tra voglia di vivere all’aperto e chi invece ritiene più importante dormire in santa pace piuttosto che andare al concerto della rockstar di turno. E la cronaca da spunti di dibattito: al Meazza Springsteen fa ben8 bis, che in soldoni fanno 22 minuti in più. Fan in delirio e comitati di quartiere infoiati.
Oggi, alla conferenza stampa di presentazione del Jazzin Festival, l’Assessore Terzi lancia la sua crociata. Già pronunciatosi “Contro la cultura del dormitorio e contro la città dei no”, perchè “La città deve svegliarsi, riconquistare piazze e parchi per fronteggiare il degrado”, dichiara di voler far diventare l’area del parco Sempione una babele musicale per l’estate.
Il secondo obbiettivo è quello di far diventare il Jazzin un festival di calibro internazionale. Inizia lunedì 7 luglio con l’evento dance gratuito all’Arena con i Justice (gli inviti sono scaricabili sul sito Alfamitoblog ) e prosegue tra rock, pop, jazz e world music. Un cartellone di “contaminazione” tra generi musicali che trasforma l’Arena di Milano, per luglio e parte di agosto, in uno spazio per concerti con una capienza di 8000 persone per i concerti più piccoli e fino a 16.000 per gli eventi più grandi (come il concerto dei REM o di Lenny Kravitz). Inoltre la sala Appiani dell’Arena ospita after-show gratuiti anche per chi non ha assistito al concerto. Per consultare l’intero calendario vi rimandiamo al sito ufficiale.

Vi fanno venire in mente nulla i grattacieli della foto qua a fianco? A me sì: sono storti e pendenti proprio come la famosa torre proposta da Libeskind per l’ex-Fiera di Milano, che infinite polemiche ha addotto ai milanesi. E, se permettete un’opinione personale, anche decisamente più brutti.
Non preoccupatevi però, non sono stati costruiti a Milano e neppure in Italia, ma bensì a Plaza de Castilla a Madrid. Qualche giorno fa mi trovavo nella capitale spagnola e ho provato ad approfittarne per condurre un personalissimo sondaggio, chiedendo ai madrileñi che conoscevo se avessero avuto notizia di polemiche prima o durante la costruzione di quei colossi. Risultato: niente. Pare anzi che la popolazione li apprezzi molto…
Continua a leggere: Madrid e Milano unite dai grattacieli storti
Ieri la Giunta di Milano ha approvato definitivamente il progetto Citylife per la riqualificazione dell’area della vecchia Fiera di Milano. Si tratta, forse, dell’ultimo passaggio di approvazione formale del progetto, poi partiranno i lavori, con già qualche anno di ritardo rispetto alle previsioni iniziali. Ciò che scatena le ultime polemiche, in questi giorni, è il fatto che il Consiglio Comunale non è stato chiamato a dibattere né a pronunciarsi sul progetto: secondo una recente legge urbanistica regionale, infatti, questo potere spetta solo alla Giunta.
Niente di sconvolgente in sé: non è la prima volta che ciò accade. Ciò che stupisce di più è invece considerare che solo due mesi fa la Lega Nord (che fa parte della Giunta) invocava per i grattacieli di Citylife – insieme a Sgarbi – addirittura un referendum civico. Sgarbi si sa che fine ha fatto. La Lega invece è passata dalla proposta del referendum (ovvero la consultazione di più di un milione di persone) all’approvazione da parte dei pochi membri della Giunta.
Continua a leggere: Lega Nord e grattacieli: domani sì, adesso no?
Una prece. Da oggi sono onestamente in lutto. E tutto per la faccenda della delibera taroccata dell’altro giorno di cui vi avevamo parlato qui; Letizia Moratti avrebbe “licenziato” Vittorio Sgarbi a causa della mancanza di rispetto mostrata nei confronti della giunta. Mah. Io avrei licenziato la giunta. Ma sono punti di vista.
In realtà, a ripercorrere i rapporti tra i due non si compone proprio un idillio, se non forse all’inizio. Il nostro - e grazie al buon Bareddu che ci ripropone questo pezzo fantastico uscito su Rolling Stone:“Sport estremi:una giornata con Vittorio Sgarbi” - ha sempre avuto qualche divergenza di vedute con il conformismo un pò bigotto della Sindachessa.
Gli esempi li ricorderete di certo anche voi. Dalla mostra “Vade Retro”, alle polemiche a non finire su Witkin e Saudek, passando per i graffiti del Leoncavallo, la mostra sulla street art, il Cenacolo, chi più ne ha più ne metta. Ma in fondo basta poco ad irritare Letizia Moratti. Al di là di questo c’è chi dice che dietro al licenziamento dell’assessore ci siano anche le escandescenze di Anno Zero - che potete rivedervi qui su polisblog - voi che dite? Possibile? Mi mancherà.
Foto: elena torre, Flickr

Alla faccia delle discussioni e delle polemiche sull’apertura domenicale di negozi e supermercati, adoro sapere che ci siano negozi che si possano permettere di esporre orari come questo, in una grande via dello shopping milanese. Mi ha strappato un sorriso: questo negoziante è davvero un grande, e se lo trovate chiuso, magari è perchè avrà avuto un altro “impegno”… Credo che vorremmo tutti il lusso di poter aprire la domenica “ogni tanto” e di farlo persino incidere… non trovate anche voi?

Mentre si scatenano le polemiche sulla cancellazione del graffito per Carlo Giuliani, e l’assessore Sgarbi si dice contrario alla rimozione, torna a galla l’altra polemica, quella per il graffito dedicato a Dax già cancellato dall’AMSA. Sabato un drappello di militanti dei centri sociali si riunirà in Darsena per dare vita ad un nuovo ‘pezzo’ per ricordare Dax e allo stesso tempo per commemorare il partigiano Giovanni Pesce.
Durante l’azione di pittaggio, messa in pratica dai Volk Writers di Bologna, ci sarà spazio per musica e danze, infatti, è prevista la presenza di camioncini con casse e dj set dal vivo.
Ma discriminare la comunità lgbt - lesbica gay bisex transgender - milanese farà bene alla nostra città in vista della gara per ottenere l’Expo 2015?
No, perché la sindaca Moratti con la sua decisione di rifiutare il patrocinio al Festival di cinema gaylesbico e queer culture, ha suscitato le ire degli attivisti, ma anche di tanti intellettuali come il nipote di Mario Sironi che ha sospeso l’offerta di 5000 disegni del maesto, che intende donare alla collettività, ma che non arriveranno finché l’attuale giunta insisterà su queste posizioni.
A livello internazionale, poi, la vicenda rischia di attirare antipatie sulla città, il tutto per un misero contributo di 15mila euro e per il patrocinio a una manifestazione aperta a tutti, che permette di vedere film difficili (o impossibili) da trovare nelle sale normali.
Ma voi che ne dite?

Troppo rumore per nulla? No, per un buon concerto. Si potrebbe rispondere così a chi si scaglia contro i concerti a San Siro, ma non vogliamo essere di parte, anzi vogliamo cercare di capire cosa ne pensano davvero i milanesi dei concerti nell’unica enorme arena cittadina.
Le polemiche impazzano da anni, da quando venne Bruce Springsteen a San Siro nel 2003, ma forse anche da prima. In ogni caso c’è un comitato, San Siro Vivibile, che dice che i decibel sono davvero troppi e che i concerti non andrebbero fatti. Dall’altra parte ci sono migliaia di fan che ambiscono ai concerti a San Siro perchè è l’unico luogo per folle oceaniche all’aperto, insomma il pubblico di Springsteen il velodromo lo riempie 20 volte.
Ripetiamo i concerti allo stadio che sono a rischio: Laura Pausini (2/6), Renato Zero (9/6) e Vasco (21-22/6). Quello che vi chiediamo, molto banalmente, è di esprimere il vostro punto di vista. Siete d’accordo con i concerti a S.Siro?