Milano torna protagonista a cinema. Esce infatti oggi Barbarossa, l’ultima mega produzione (si parla di oltre 30 milioni di dollari di budget) di Renzo Martinelli, che ha già suscitato un forte dibattito ancora prima di essere proiettato nelle sale cinematografiche.
Presentato in pompa magna niente meno che al Castello Sforzesco alla presenza personaggi del calibro di Berlusconi, Bossi, Tremonti, Maroni, Larussa, Formigoni, Calderoli, Castelli, con Letizia Moratti a fare da padrone di casa, senza dimenticare un nutrito stuolo di “notabili” della Lega Lombarda, oggi il film sarà finalmente sottoposto al giudizio del pubblico.
Noi l’abbiamo visto in anteprima. Rimandiamo ogni giudizio estetico alle pagine di Cineblog, dove potete leggere la recensione del film.
La curiosità con cui abbiamo visto il film era legata a come sarebbe uscita Milano sugli schermi di tutta Italia. La risposta è piuttosto desolante, Milano infatti non c’è (o quasi). Il film, come già si sapeva, è stato girato quasi esclusivamente in Romania per due motivi principali. Il primo è la necessità “artistica” di trovare ambienti che potessero ricordare i luoghi della Lombardia del dodicesimo secolo, scelta che anche Ermanno Olmi fu costretto a compiere per Il mestiere delle armi. La seconda invece è una questione puramente economica, visto che le comparse e i set là costano molto meno.
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Luca Landoni di polisblog ha incontrato Giovanni Terzi, assessore alle Attività produttive, Politiche del Lavoro e dell’Occupazione: trovate tutto sul link alle interviste. Intanto ci sembrava carino quotare un estratto dell’intervista in cui si torna sulla questione San Siro - decibel - Springsteen:
Com’è finita la questione della causa che volevate intentare al Comitato di San Siro?
È finita che partirà una querela. Io sono molto arrabbiato nei loro confronti perché appena insediato li ho chiamati e abbiamo accolto alcune delle loro istanze. Li abbiamo ascoltati e speravo in una buona volontà reciproca; abbiamo cercato di coordinarci con loro per quanto possibile, ma loro sono andati avanti a botte di esposti e ricorsi e la cosa non mi è piaciuta
Di Terzi si era parlato recentemente anche con l’arrivo della carta prepagata Mi-Box.
Se non avete passato gli ultimi anni in un bunker senza connessione internet, avrete certamente sentito parlare di una cosa chiamata riscaldamento globale. E se magari vi capita di leggere quanto scrivono i nostri colleghi di ecoblog e polisblog, forse sapete anche che in questi giorni ci sono frenetiche consultazioni a livello europeo per raggiungere un accordo sulla riduzione delle emissioni inquinanti.
Di tutto questo si parla oggi pomeriggio all’Università Bicocca, dove la Facoltà di Statistica ha organizzato un convegno intitolato “Da Kyoto a Bruxelles - Politica ambientale in Italia dal Protocollo di Kyoto alla Direttiva dell’Unione Europea 20-20-20″. Ospite principale: Alessandro Lanza, Amministratore delegato di Eni Corporate University. La partecipazione è libera, il volantino dell’evento lo trovate qui.
Foto: Sarmax, Flickr.
Molti di voi ricorderanno il recente caso dei gruppi razzisti italiani su Facebook, per la cancellazione dei quali si era mosso addirittura il Parlamento Europeo. Ne avevano parlato, tra gli altri, i colleghi di Polisblog.
In quel caso il gruppo etnico oggetto di offese e propositi più o meno bellicosi erano i Rom: noi di 02blog però, girovagando tra le pieghe del social network di Mark Zuckerberg, siamo incappati in un gruppo milanese DOC che si scaglia contro la comunità orientale di Via Paolo Sarpi, intitolato, non senza una certa ambizione, “Aboliamo e sopprimiamo tutti i cinesi presenti in Italia!!!”
Per farsi un’idea della moderazione di questo gruppo - del tutto spontaneo - basta leggere qualche riga della presentazione scritta dai fondatori:
Per tutti quelli che non ne possono + di queste “bande” di cinesi bastardi che ci occupano le strade, che ci rubano le vie della grande Milano, che ci fanno ammalare e ci uccidono con i loro prodotti asportati dal loro stato (..), che ci fanno mangiare nei loro ristoranti prodotti andati a male e toccati dalle loro mani luride (..). Tiriamo su le maniche e rechiamoci tutti insieme in Paolo Sarpi a dare fuoco a tutto ciò che hanno costruito con i NOSTRI soldi!!!! GUERRA AI CINESIIII!!!!
Continua a leggere: Cinesi di Paolo Sarpi: su Facebook c'è chi vuole "sopprimerli"

Il consigliere comunale e capogruppo dei Verdi Maurizio Baruffi è stato intervistato dai cugini di Polisblog. Nel migliore stile del crosspost rimbalziamo sulle pagine di 02 una parte dell’intervista. Se poi volete leggerla tutta fate un salto su Polis.
Ecco il pezzo che forse interessa di più i lettori di 02:
Continua a leggere: Maurizio Baruffi, consigliere comunale dei Verdi su Polisblog
E io che pure ci credo: ma magari questa è la volta buona, vi ricordate di questo post della settimana scorsa dove si parlava di almeno un altro mese di ritardi?
In ogni caso il Premier, dopo aver fatto quattro salti in discoteca fino alle sei e un quarto di mattino, ha pronunciato le ennesime fatidiche parole, smentendo il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, che solo il giorno prima, dalla Festa della Libertà al Lido in piazzale Lotto, aveva continuato con il suo solito mantra, “Non c’è fretta”.
Bene, ho fatto un paio di scansioni della dichiarazione di Berlusconi sul decreto per l’Expo 2015. Vediamo se mercoledì mantiene la promessa, che in fondo sono solo alcuni mesi che si va avanti con questa pagliacciata.
Le promesse di Silvio: mercoledi’ firmo il decreto per l’Expo 2015


Oggi alle ore 18 sit-in davanti al Tribunale per protestare contro le ultime norme salva premier che tanto hanno fatto parlare anche su polisblog, scatenando dibattiti infuocati e interminabili. A organizzare tutto quanto è l’associazione legalità e giustizia, particolarmente annoiata da certe dichiarazioni del premier contro “i giudici sovversivi”.
Secondo Nando della Chiesa e l’associazione promotrice dell’evento non si può stare zitti, “Non possiamo essere testimoni immobili, e dunque complici”. In ogni caso, per chi non abbia condiviso l’atteggiamento tenuto dal premier, l’appuntamento è alle 18 davanti al Palazzo di Giustizia.
Una prece. Da oggi sono onestamente in lutto. E tutto per la faccenda della delibera taroccata dell’altro giorno di cui vi avevamo parlato qui; Letizia Moratti avrebbe “licenziato” Vittorio Sgarbi a causa della mancanza di rispetto mostrata nei confronti della giunta. Mah. Io avrei licenziato la giunta. Ma sono punti di vista.
In realtà, a ripercorrere i rapporti tra i due non si compone proprio un idillio, se non forse all’inizio. Il nostro - e grazie al buon Bareddu che ci ripropone questo pezzo fantastico uscito su Rolling Stone:“Sport estremi:una giornata con Vittorio Sgarbi” - ha sempre avuto qualche divergenza di vedute con il conformismo un pò bigotto della Sindachessa.
Gli esempi li ricorderete di certo anche voi. Dalla mostra “Vade Retro”, alle polemiche a non finire su Witkin e Saudek, passando per i graffiti del Leoncavallo, la mostra sulla street art, il Cenacolo, chi più ne ha più ne metta. Ma in fondo basta poco ad irritare Letizia Moratti. Al di là di questo c’è chi dice che dietro al licenziamento dell’assessore ci siano anche le escandescenze di Anno Zero - che potete rivedervi qui su polisblog - voi che dite? Possibile? Mi mancherà.
Foto: elena torre, Flickr

Polisblog, il blog di politica del network Blogo, seguirà le prossime elezioni politiche con una maratona in tempo reale con cui vi terremo aggiornati minuto per minuto su chi ci governerà per i prossimi cinque anni, con exit poll, sondaggi, commenti. Nell’attesa dell’election day vi proponiamo il sondaggio di Polisblog: cosa voterete il 13-14 aprile ?
Continua a leggere: Il sondaggio di Polisblog: cosa voterai il 13 aprile?