Interessante questo studio dell’università degli studi di Milano Bicocca sulle polveri sottili e il particolato a Milano. L’hanno presentato stamattina: si chiama Progetto TOSCA (Tossicità del particolato atmosferico e marker molecolari di rischio) ed è stato realizzato dal dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Università di Milano-Bicocca, con il finanziamento della Fondazione Cariplo.
Che cosa ne è uscito ora che siamo a metà dello studio - che durerà tre anni? Questo pdf riassume tutto. Ovviamente non sono buone notizie, per i nostri polmoni:
Lo studio ha evidenziato che concentrazioni elevate di PM10 danno luogo a un modesto incremento nel numero dei ricoveri sia per patologia respiratoria sia per patologia cardiovascolare, anche se più consistente per la prima tipologia di ricovero. I soggetti giovani e quelli anziani risultano essere più suscettibili dei soggetti di età media e le donne più suscettibili degli uomini ai ricoveri ospedalieri in presenza di forti concentrazioni di PM 10. Inoltre, il trattamento con farmaci respiratori o cardiovascolari riduce l’effetto negativo degli inquinanti
Per quanto riguarda la parte epidemiologica, il campione di riferimento è di 460 mila residenti nei comuni di Monza, Sesto San Giovanni, Bergamo, Sondrio, Lodi, Mantova: ignoro se esistano studi del genere, ma sarebbe bello fare una ricerca identica, prendendo per esempio i residenti all’interno della cerchia dei Navigli, chissà che dati verrebbero fuori.
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Ieri, domenica 31 gennaio, il blocco del traffico: voi che avete fatto? Vi siete tappati in casa o avete sfidato una Milano gelida a piedi, con i mezzi, in bici, sui rollerblade, sugli sci da asfalto? Io ho preso i mezzi: affollati più o meno come un giorno settimanale, le corse non mi sono sembrate particolarmente più intense rispetto al solito, una frequenza normale.
Difficile valutare le metro - tempi di attesa nella norma, cinque minuti al massimo - i tram erano un po’ più lenti, avremo aspettato un 14 più o meno per un quarto d’ora. Nulla di strano però, dal versante ATM, se avete avuto qualche problema, i commenti ci sono per quello: un po’ più strane erano tutte le macchine in giro, e va detto che le deroghe erano parecchie. Alcune sacrosante, altre, meno: quella ai medici, ci mancherebbe, fondamentale.
Meno fondamentale quella al Dio Pallone, che ha avuto chiaramente il suo sacrificio: quindi i tifosi di Livorno - Milan erano esentati. Quelli del calcio: perché quelli di altri sport, no: per dire, nessuna deroga per i tifosi dell’Olimpia Milano. Occhio se avete un diesel Euro 4 senza fap o un Euro 5 diesel merci sempre privo di fap: oggi e domani si paga l’ecopass. Riccardo de Corato ha spiegato che si proseguirà finché «per tre giorni consecutivi i livelli di smog risultino inferiori ai 50 microgrammi».
Continua a leggere: Blocco del traffico: da oggi pagano i diesel euro 4 senza fap

E così ieri si è deciso: domenica 31 gennaio 2010, blocco del traffico a Milano. Deroghe solo per i veicoli elettrici, a metano e a gpl, oltre che per i mezzi di emergenza, per i medici, e i ministri di culto (preti, rabbini, imam potranno quindi sgasare felici nella Milano deserta). La decisione, come saprete, arriva dopo uno sforamento sistematico della percentuale limite di polveri sottili nell’aria.
Ventuno giorni - e diciassette consecutivi - dall’inizio dell’anno, erano troppi: e per evitare che arrivino avvisi di garanzia, come già accaduto, i Sindaci o i Governatori della Regione sono indirettamente obbligati ad attuare qualche provvedimento. Sia per evitare conseguenze giudiziarie, sia per dare il contentino ai milanesi con una misura tampone. Da lì, l’idea del blocco del traffico domenicale, una misura che fa coincidere l’opinione di molte persone intelligenti con quella di Matteo Salvini
“Si è scelta l’aspirina per curare una polmonite”, taglia corto il leghista Matteo Salvini. Anche l’opposizione di centrosinistra parla di provvedimenti “tardivi, inefficaci e insufficienti”
Nel forum del Corriere dedicato al blocco, e nel nostro post, si può sondare l’umore di molti milanesi… vediamo che cosa ci dicono.
Continua a leggere: Blocco traffico domenica 31 gennaio: totalmente inutile?

Siamo a quota 17 giorni consecutivi (il ventesimo dall’inizio dell’anno) in cui i livelli di Pm10 e di altri agenti inquinanti sono ben al di sopra dei livelli di allarme e, sebbene il vice sindaco abbia dichiarato che a Napoli e a Torino si sta peggio, la Regione corre ai ripari.
Blocco totale della circolazione dalle 10 alle 18. Ma sarà utile (inutile chiedersi se sufficiente)? La decisione è stata presa congiuntamente dal sindaco Moratti, dal presidente della provincia Podestà e dal presidente della Regione Formigoni.
Dopo il salto vi spieghiamo meglio chi può circolare e come, e se il blocco del traffico di domenica 31 gennaio servirà a qualcosa o meno…
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Continua a leggere: Smog - Domenica 31 gennaio blocco totale del traffico

A volte basta fare uno più uno, leggendo il giornale: pag. 2 del Corriere milanese, vedo “Malati di smog, più colpiti i bambini”. E giù con un pezzo che traccia un quadro impietoso dei nostri polmoni: una indagine in quattro ospedali milanesi, il San Carlo, il San Paolo, il Niguarda e il Policlinico, che ci spiega che dei 53514 accessi al pronto soccorso dello scorso anno, la metà, sono per patologie legate alle vie respiratorie. Colpa delle caldaie cattivone? Degli autobus? O forse, in massima parte, delle macchine, del traffico automobilistico.
Poco sotto: “Moratti, Ecopass, si pensa alla sanatoria delle prime multe”. Ora l’uno più uno di cui vi dicevo è quello che ti fa pensare “Ma tu, amministratore locale, non ti fai profondamente schifo, ad avere tirato su l’ecopass, con tutta la fanfara, con tutti i risultati sbandierati e poi smentiti, solo per far cassa, spacciandolo per qualcosa che avrebbe risollevato la qualità dell’aria di Milano, che poi è quella che ci raccontano i quattro maggiori ospedali milanesi?”.
Pare proprio di no, che la semplice somma 1 + 1 di cui sopra, sfugga: non tanto a chi governa Milano, che sa benissimo le proprie mosse e come venderle all’elettorato, ma più che altro, sfugga agli elettori. Pazienza, così e la vita.