
Entro il 2013 la cuspide formata da viale Pasubio e via Montello e che ha Porta Volta al centro cambierà volto. I dettagli del progetto e anche le foto dei rendering li trovate nel post che Silvio vi ha dedicato a marzo (cliccate qui). Se è vero, com’è vero, che questo bizzarro incrocio di vie – sopravvivenza di uno dei “vertici” della cintura difensiva spagnola cinquecentesca – sarà totalmente rinnovato da qui a tre anni è bene testimoniare cosa ci sia adesso nel luogo dove sorgerà la futura Fondazione Feltrinelli. Tutte le foto dopo il salto.
Porta Volta 2010 - un fotoreportage




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Porta Volta sarà ridisegnata dall’architetto del Nido d’Uccello di Pechino, Jacques Herzog, che proporrà elementi di vetro e cemento e linee gotiche che richiameranno il Duomo. Ma anche elementi che guarderanno alla Rotonda della Besana, all’ospedale Maggiore e alle cascine lombarde. Il progetto è stato realizzato dalla famiglia Feltrinelli in accordo col Comune, che ci guadagna un edificio da usare per realizzare alloggi demaniali, ma che potrebbe anche vendere.
Il quartiere viene ridisegnato con una stecca architettonica trasparente dal profilo stilizzato con arcate gotiche che correrà lungo il tracciato delle vecchie mura spagnole. Sotto un boulevard alberato. I lavori, al via il prossimo anno, dovrebbero essere conclusi entro il 2013. Il nuovo complesso sorgerà a partire da un antico deposito di legname di proprietà dei Feltrinelli in viale Pasubio. Due bracci di vetro partirano dai caselli daziari di Porta Volta e sorvoleranno un nuovo giardino alberato di 12 mila metri quadrati.
Tre i palazzi previsti dal nuovo complesso, in cui troveranno sede la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, gli uffici della casa editrice, e un terzo edificio destinato appunto al Comune. Ci saranno anche spazi per negozi, uffici, una libreria, un auditorium, un ristorante e una caffetteria. Un piccolo polo della cultura, insomma, come qualcuno l’ha già ribattezzato. La Fondazione Feltrinelli infatti gestisce un centro di studio e ricerca di livello internazionale, con oltre 200 mila libri, 17.500 periodici e circa un milione di testi relativi alla storia e alla politica milanese e non solo.
Il plastico e l’intero progetto sono visibili fino al 31 marzo 2010 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.30 e sabato dalle 9 alle 18 all’Urban Center.