Nonostante le ultime due settimane abbiano visto un quasi totale azzeramento del traffico cittadino, il clima torrido, la mancanza di vento e, soprattutto, di pioggia ha fatto salire il livello dell’ozono sopra la soglia di guardia per il 46° giorno dall’inizio dell’anno (secondo la Comunità Europea non si dovrebbe superare i 25 giorni).
L’ozono è un problema tipicamente estivo, che aumenta con il riscaldamento dovuto ai raggi solari. Unica risposta che si può avere all’aumento dell’ozono è quella di non praticare attività nelle ore più calde e, soprattutto non prendere il sole direttamente. L’allarme è stato dato da Legambiente che ha sottolineato come siano necessarie nuove politiche di risanamento dell’aria.
Una mezza buona notizia viene invece dalle previsioni del tempo, che segnano un parziale cambiamento verso il brutto, con qualche spruzzata di pioggia e un netto abbassamento di temperatura (-5° a partire da stanotte). Un temporaneo toccasana per la qualità dell’aria, ma comunque troppo poco.
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Tempaccio in questi giorni eh? Ne ignoravo l’esistenza, ma c’è un sito dedicato solo alle previsioni del tempo su Milano: chi l’avrebbe mai detto, si chiama “Il Meteo dei Milanesi”, e, così a prima vista, sembra molto ben fatto. A curarlo sono gli esperti dell’Osservatorio Meteo Milano Duomo. C’è anche qualche chicca sulla storia della meteorologia meneghina:
Le osservazioni meteorologiche iniziarono a Milano nel 1763, ad opera del gesuita Padre Luigi La Grange, astronomo della specola di Palazzo Brera. I dati rilevati giornalmente furono trascritti a mano su registri tuttora consultabili. Dal 1946 l’attività fu affidata a meteorologi professionisti che nel 1972 costituirono un vero e proprio Osservatorio, al quale nel 1983 fu data l’attuale veste giuridica di associazione autonoma.
Dal 1987 l’Osservatorio si é trasferito nell’attuale sede di Piazza del Duomo
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La tradizione non sbaglia mai (o quasi) e gli ultimi tre giorni di bel tempo sono riconducibili famosa “estate di San Martino“, un breve periodo di bel tempo e caldo che pecede l’ondata di maltempo e freddo intenso.
Ma non è solo la cultura cristiana ad avere storie su questa curiosità atmosferica, nei paesi anglosassoni viene chiamata Indian summer, mentre nell’est Europa diventa la Gypsy Summer, l’estate zingara, mentre nei paesi di lingua tedesca è chiamata Altweibersommer, l’estate delle vecchie signore, (Old Ladies Summer), in ricordo del folklore sulle streghe medioevali.
Bene, dimentichiamoci questo ultimo ricordo di caldo perchè le previsioni non lasciano scampo a dubbi. Una corrente di aria artica scenderà dal Nord Europa entro la fine della prossima settimana, facendo crollare le temperature in tutta Italia. Si parla anche di neve a bassissime quote fra il prossimo venerdì e lunedì 24 novembre. Fortunatemente le Alpi dovrebbero preservare l’area lombarda, e quindi Milano, dai fenomeni più estremi, ma chi non ha fatto ancora il cambio del guardaroba è avvertito! Per maggiori informazioni tenete d’occhio Il meteo.it o Meteo.it.
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