Parte da Milano il tour dell’opera popolare di Claudio Baglioni Q.P.G.A., tutte le città e le date. Prima assoluta italiana domani 5 dicembre al Teatro degli Arcimboldi: 52 brani, 160 minuti di musica – con alcune tra le più belle canzoni d’amore degli ultimi quarant’anni – e bis finale di canzoni a richiesta scelte dalla maggioranza del pubblico prima dello spettacolo tratte dal vasto repertorio del cantautore romano.
Claudio Baglioni celebra il grande successo della tetralogia di Q.P.G.A: romanzo, film, due tour di concerti e l’inedito doppio cd “QPGA”. “ConcertOpera” è la rappresentazione live integrale dell’opera scritta da Baglioni, una storia in musica del primo grande amore. Pensate: “Questo piccolo grande amore” è del 1972 ed è stata premiata al Festival di San Remo nel 1985 come la “canzone italiana del secolo”. Di seguito tutte le date del tour:
5/8 dicembre - Milano - Teatro degli Arcimboldi
10/13 dicembre - Padova - Gran Teatro
15/18 dicembre - Napoli - Teatro Palapartenope
20/23 dicembre - Firenze - Teatro Verdi
26/30 dicembre - Roma - Auditorium Parco della Musica
4/6 gennaio - Bologna - Teatro Europa Auditorium
8/10 gennaio - Genova - Teatro Carlo Felice
Per ulteriori informazioni sui concerti e sulle prevendite dei biglietti (prezzi tra i 40 e gli 80€, rivendite ticketone) : www.fepgroup.it
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Torino-Milano, Trenitalia, i nuovi orari e tutti i prezzi della TAV dal 13 dicembre. Anticipati dai nostri cugini di 06blog diamo anche dal Duomo il lieto annuncio. I tempi si accorciano: Torino-Bologna in due ore fa strano, no?
Sabato 5 dicembre il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Altero Matteoli sarà a bordo del treno ad alta velocità Torino-Milano insieme al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per un’inaugurazione riservata della linea Torino-Napoli; quella ufficiale rimane il 13 dicembre.

Disney Live Milano: Palasharp, prezzi, orari, biglietti. Se avete avuto l’opportunità di visitare uno dei parchi tematici di Walt Disney – anche Eurodisney va bene – saprete quanto siano importanti i figuranti che lo popolano. Pippo e Paperino a “grandezza naturale” dappertutto che, se all’adulto fanno sorridere, non possono che affascinare i bambini. Figuriamoci se si mettono a raccontarti delle fiabe, come nell’ultima produzione Disney Live.
Dopo Napoli e prima di Torino, da domani mercoledì 18 fino a domenica 22, i personaggi Disney saranno al Palasharp di via Sant’Elia per narrare al pubblico “Le più belle fiabe Disney”. Tra scenografie colorate ed effetti speciali vanno in scena tre spettacoli distinti: Biancaneve, Cenerentola e La Bella e la Bestia. Orari: mercoledì e giovedì alle 19:00, venerdì alle 17:00 e alle 20:45, sabato e domenica tre rappresentazioni: 11:00, 15:00 e 19:00.
Per acquistare i biglietti cliccate qui, su www.ticketone.it. I prezzi vanno dai 22 ai 45€ più prevendita se andate da soli, i biglietti per le famiglie costano invece tra i 20 e i 35 (più siete numerosi meglio è).
Foto | Ticketone
02blog si lancia anche nel campo delle recensioni delle sale prova musicali con il Punto Musica di Sesto San Giovanni (MM Sesto Rondò, via Tino Savi 76). Gestita dal giovane musicista Alessio Langella, la sala si caratterizza per la grande attenzione prestata alla strumentazione, di buona qualità e molto “curata”: per intenderci, è difficile per un batterista trovare qualche pezzo un po’ danneggiato, mentre i chitarristi tendono ad apprezzare particolarmente la presenza di testate Brunetti (date un’occhiata alla gallery).
I prezzi? Piuttosto competitivi: dai 10 ai 15€ all’ora, a seconda della fascia oraria e del giorno della settimana. Per chi volesse registrare qui i propri pezzi, siamo invece sui 20-25€. Punto Musica fa poi anche da scuola di musica (basso, chitarra, batteria, canto e sax), affitta sale per studio a ora agli insegnanti ed effettua noleggio di strumenti e service audio. Maggiori informazioni le potete trovare sul sito, sul Myspace e sulla pagina di Facebook della sala.
In conclusione, un’ottima possibilità per chi ama provare ogni settimana, ci tiene alla qualità degli strumenti e magari gravita nell’area del nord Milano. Sconsigliato se invece abitate dalla parte opposta della città, o se siete di quelli che nell’hinterland non ci metterebbero piede neanche se minacciati con una pistola alla tempia.
La collocazione non si può certo dire che sia di prim’ordine: via Melchiorre Gioia 141, grossomodo all’altezza dell’incrocio con via Cagliero. L’aspetto del ristorante, dall’esterno, non lascia immaginare niente di eccezionale. E invece Fei Yun Ge è il luogo dove ho consumato alcune delle migliori cene cinesi della mia modesta esistenza milanese.
Nell’arredo in stile cinesissimo (non so giudicare quanto autentico e quando ad usum italiani) si notano alcuni dettagli di milanesità, come le foto incorniciate dei proprietari abbracciati a Bisio e Jannacci. Prezzi abbastanza economici: involtino primavera a 1,50€, zuppe 3-4€, riso cantonese 2,60€, pollo, maiale e manzo in mille modi, tutti sui 5-6€ circa.
Come dessert, consigliatissimo il gelato fritto (2,80€). Volendo, da Fei Yun Ge potete anche scegliere tra i piatti del menù italiano e di quello giapponese; sarebbe una sciocchezza però: molto meglio godersi le ottime portate cinesi, con la sicurezza di non andare incontro ai problemi di digestione a volte associati ai ristoranti orientali.
Non vi fidate? Chiedetelo all’anziana signora (italianissima) seduta davanti al bancone: pare che venga a mangiare da Fei Yun Ge praticamente ogni sera, da anni.
Per la cronaca la foto in alto si riferisce ad uno stabile ristrutturato in via Casale, zona Navigli. Un bilocale di 54 metri quadri ha un prezzo di base di 380.000 euro. Circa 7 mila euro al metro quadro. Il caro case a Milano non è certo una novità, ma da un’indagine della Camera di Commercio emerge un dato destinato a far discutere. Milano è la prima città italiana e la 12esima in Europa per il prezzo della casa. Prima di noi solo Inghilterra (Londra, Bristol, Manchester, Birmingham, Edimburgo, Cambridge), Lussemburgo, Paesi Baltici (Stoccolma, Oslo e Tromso) e Salisburgo in Austria.
Da tempo si attendeva uno stallo del mercato, ed eccolo; si parla di un rallentamento delle compravendite sopra al 25%. Invece per i fortunati che hanno deciso di comprare un’abitazione, la Camera di commercio meneghina ha ideato anche un codice di autodisciplina, del contratto tipo e del vademecum per la compravendita immobiliare di edifici da costruire.

E l’annunciato sboom arriva. Comprare conviene sempre di più. Vendere sempre meno. Nel corso del 2008 in città i prezzi delle case sono scesi del 2,1%, ma in alcune zone si sono raggiunte punte anche dell’8% in meno. È quanto rileva l’ultima analisi dei prezzi condotta dall’ufficio studi di idealista.it sulla base di un campione composto da 2.396 immobili in vendita in città. Se a dicembre del 2007 comprare casa costava, in media, 3mila 604 euro al metro quadrato, a Natale di quest’anno ne bastavano 3mila 529, con una differenza dunque di 75 euro al metro. La performance peggiore è per Corvetto-Rogoredo (meno 8%) e Comasina-Bicocca (meno 7,4%). Queste sono le uniche zone di Milano dove le case si possono comprare per meno di 3mila euro al metro quadrato.
In tutto, comunque, solo cinque sui 12 quartieri monitorati hanno resistito alla tendenza al ribasso. E solo Città Studi-Lambrate, con i suoi 3mila 368 euro al metro quadrato di media ha fatto registrare un aumento delle quotazioni superiore al tasso d’inflazione (più 3,6%), cioè l’unico quartiere in cui l’investimento è risultato produttivo. Bene (più 3,1%) anche Porta Vittoria dove le case oggi costano, in media, poco più di 4mila euro al metro.

Il rapporto pubblicato dal Sunia (Sindacato Unitario Inquilini Assegnatari), intitolato eloquentemente “Affitti studenti: cari e senza regole”, piazza la nostra città in vetta alla classifica delle localizzazioni più care per uno studente che intenda cercare un letto o una stanza. Ecco i prezzi:
a Milano, per un posto letto in zona Brianza, occorrono circa 450 euro; per una stanza singola si va da un minimo di 650 (zona Bande Nere) a un valore medio di 800 (zona Lambiate, Udine e Fiera) a un massimo di 900 (in zona Vittoria).
Si tratta di valori quasi doppi rispetto a quelli di una città universitaria per definizione come Bologna, e più alti di circa il 50% rispetto a quelli di Roma. Cosa ne pensate? Si tratta del giusto dazio da pagare per vivere nella cosiddetta capitale economica del paese, oppure c’è qualcuno che se ne approfitta?
Foto: degia, Flickr
Primo giorno e primi mugugni per il Farmer market di Milano, promosso dal consorzio agrario e dalla Coldiretti. L’iniziativa “campagna amica” - con i coltivatori che vendono direttamente i loro prodotti ai consumatori - è stata accolta con entusiamo, ma in genere sembra che il risparmio non sia poi così evidente. A parte il latte fresco a 1 euro al litro, direttamente dal distributore.
Molti clienti, infatti, si sono lamentati in via Ripamonti 37 perché i prezzi non sono proprio “popolari”, anche se in teoria si dovrebbero tagliare notevoli costi imposti dagli intermediari. Forse gli organizzatori dovrebbero aggiustare il tiro, forse i consumatori si sono fatti un po’ furbi e soprattutto sono pressati dalla crisi e dall’esigenza di far quadrare i conti in casa. Magari i produttori potrebbero venir loro incontro.
La prossima settimana vedremo se è cambiato qualcosa.

Se vi piace bere un bel bicchierone di latte, dopo state ben attenti a leccarvi i baffi, perchè anche poche gocce del nettare bianco a Milano si pagano care. Lo rivela l’Osservatorio Prezzi e Tariffe del Ministero dello Sviluppo economico. I prezzi del latte in Italia sono aumentati dovunque nel 2007, ma in particolare a Milano dove c’è stato un aumentato record del 16%, segue Torino con il 15%, mentre l’aumento minore si è avuto a Firenze 2,4%.
A Milano, mediamente secondo i dati dell’Osservatorio, un litro di latte costa 1,52€; a Torino 1.46 €; a Roma 1.47 €; a Firenze 1,27 € e via dicendo. Oggi pomeriggio per merenda acqua e biscotti.