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Tutti gli articoli con tag processo

Bros assolto, cadute le querele

pubblicato da cesare

Se i graffiti siano arte o vandalismo non lo sapremo mai. O, quantomeno, la sentenza di ieri del giudice Guido Piffer non lo chiarisce. Quello che è certo è che il loro autore, Bros (vero nome: Daniele Nicolosi), non è perseguibile penalmente in quanto per i tre casi presi in esame dal giudice non sussistevano gli estremi per una condanna. Si trattava di tre “opere” di Bros: una sul muro di San Vittore, una su una pensilina di un parcheggio delle biciclette di Piazzale Lodi, l’ultima su uno stabile privato in De Angeli.

Per tutti questi tre casi, secondo Piffer, non ci sono le condizioni per procedere in senso penale. Nel caso della pensilina, l’ATM non ha sporto denuncia, e il giudice non ha ritenuto ci fossero gli estremi a procedere d’ufficio con l’aggravante del deturpamento di un muro del centro storico. La proprietaria della palazzina di De Angeli, 4 invece avrebbe ritirato la querela ai danni del writer mentre l’episodio di San Vittore risalirebbe a 4 anni fa e quindi è ormai caduto in prescrizione.

Se la cava così Bros, ma non è del tutto soddisfatto dalla sentenza che, a suo dire: “non risolve l’enigma se i graffiti siano arte o vandalismo”. Che i suoi graffiti fossero arte e quindi come tali non perseguibili, era anche la linea dei suoi difensori. A Bros resta la soddisfazione di non dover scontare pene pecuniarie (in caso per lui sarebbe scattata una maximulta di 18mila euro) e di poter rilanciare: “continuerò a portare la mia arte in strada”.

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Claudio Trotta promoter di Bruce Springsteen assolto nella sentenza che lo vedeva imputato per i 22 minuti di bis a San Siro

pubblicato da Trab

Sopra ci sono parte dei 22 minuti di bis che furono fatali a Claudio Trotta, promoter del concerto a San Siro dell’anno scorso, denunciato da 46 residenti per non aver staccato la spina al mito della musica rock.

Oggi la sentenza del processo: assolto perchè il fatto non costituisce reato. Una bolla di sapone che ha sollevato il patron di Barley Arts da un’accusa assurda, e un processo che già dall’inizio è apparso come una vera e propria farsa che ha avuto l’effetto immediato di allontanare i grandi eventi musicali dallo stadio.

Intervistato dal sito Rockol, Trotta accoglie con soddisfazione la sentenza, ma con la consapevolezza di essere lontani dal vivere una situazione pacificata tra promoter, artisti, cittadinanza e istituzioni.

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Bros in tribunale per i graffiti, basta agli imbrattamenti dice De Corato

pubblicato da Luca Albani

Bros Picture

Daniele Nicolosi aka Bros lo conosciamo tutti. O per meglio dire sappiamo distinguere le sue creazioni tra i tanti murales anonimi che campeggiano in giro per la città; su Flickr c’è un gruppo a lui dedicato – Brosart – se volete rinfrescarvi la memoria circa i soggetti preferiti del nostro writer 29enne. Artista di strada e non solo, possiamo dire: le sue opere hanno trovato spazio anche nelle sedi istituzionali di Milano dedicate all’arte “tradizionale” come il PAC e Palazzo Reale, benedette tra l’altro dall’ex assessore alla cultura Vittorio Sgarbi.

Negli ultimi tempi Bros non ha però certo disdegnato i muri di Milano e ha anzi continuato imperterrito a colorare e dipingere anche il muro di San Vittore, ricordate? Ad ogni modo data la notorietà acquisita o la sfortuna – due anni fa si è fatto beccare in flagrante come vi raccontammo – è stato infine citato dall’amministrazione comunale per essere infine multato o per vedere il muro di San Vittore da un’altra prospettiva… quella interna. Corriere e Repubblica scrivono che Bros sarà chiamato in udienza ad aprile per rispondere delle sue “arlecchinate” (De Corato dixit).

Foto | Flickr

Appuntamenti per i quarant'anni della strage di piazza Fontana

pubblicato da Luca Albani

Appuntamenti per i quarant’anni della strage di piazza Fontana. Diciassette morti, ottantotto feriti per un attentato cui la Giustizia del nostro Paese non ha saputo fornire ai famigliari delle vittime un responsabile. Il telegiornale che apre questo post se fosse a colori non potrebbe benissimo andare in onda anche stasera?

Oggi le iniziative per ricordare quel tragico giorno sono diverse – prima fra tutte il corteo, ritrovo ore 15:00 davanti alla Scala, che alle 16:37 depositerà le corone di fiori commemorative in piazza Fontana – e non riuscendo a segnalarvele tutte eccone una mini-selezione.

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Piazzale Cadorna: scontri tra carabinieri e manifestanti per uno striscione nella giornata contro la violenza sulle donne

pubblicato da Luca Albani

Piazzale Cadorna

Piazzale Cadorna: scontri tra carabinieri e manifestanti per uno striscione. Ieri pomeriggio, nella giornata contro la violenza sulle donne, momenti concitati in piazzale Cadorna, sede non nuova a episodi simili.

Un presidio non autorizzato di manifestanti, uno striscione che recita “Nei centri di detenzione x immigrati la polizia stupra”, la polizia che chiede di toglierlo, una, due volte, poi la carica dei carabinieri. La cronaca potete leggerla qui.

Il modo giusto per denunciare un presunto tentativo di stupro al CPT di via Corelli lo scorso agosto? La drammatica accusa di una donna nigeriana – che ora rischia un processo per diffamazione – contro un ispettore da una parte, uno striscione molto provocatorio e che non aiuta nessuno a capire dall’altra.

Foto | Flickr

Cox 18: nuovo passo nella vicenda giudiziaria Comune Vs. Cox 18

pubblicato da Chikatetsu


E’ da questo inverno che 02 segue le vicende del Centro Sociale Cox 18, rioccupazione compresa. Ora un nuovo capitolo, della parte giudiziaria della vicenda, si apre. Stiamo parlando della causa civile intentata dal Comune al Cox per rientrare in possesso dello stabile.

Lo scorso giugno i rappresentanti del C.S. Cox 18 avevano chiesto al giudice di prendere in considerazione tutta una serie di testimonianze orali che avrebbero attestato la durata dell’occupazione dello stabile di Via Conchetta. Testimonianze che, per quanto ci è dato capire, avrebbero potuto influire sul giudizio finale rispetto al diritto di usucapione o meno da parte degli occupanti. Il giudice si era preso qualche giorno per decidere e infine la decisione è arrivata.

Le testimonianze non ci saranno, il magistrato ha respinto le prove orali che gli occupanti avrebbero voluto presentare, ma sicuramente l’esito del dibattito è tutt’altro che scontato, dato che in gioco ci sono non solo Cox 18 e Comune, bensì due logiche opposte di vedere la città. Staremo a vedere. Secondo il Vicesindaco De Corato l’esito processuale potrebbe arrivare intorno al maggio del 2010.

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Cox 18. E' stata un'iniziativa della polizia

pubblicato da Chikatetsu


Cronisti, occupanti, commentatori e tutti quelli che hanno parlato dello sgombero del Cox 18, fino ad oggi si sono chiesti da dove fosse partito l’ordine. Non si capiva se fosse una richiesta del comune, se ci fosse un mandato di un pm o che altro.

Oggi a Milano è in corso il processo civile tramite il quale gli occupanti vorrebbero rientrare in possesso dello spazio. L’Agi riporta le dichiarazioni dell’avvocato del Comune di Milano, parole che finalmente fanno chiarezza sul motivo dello sgombero e da chi è partito. Cito l’Agi che riporta le parole dell’avvocato:

“Lo sgombero del centro sociale milanese ‘Cox 18′ “nasce da esigenze di pubblica sicurezza che non sono nella disponibilita’ del Comune di Milano” trattandosi di una “operazione condotta da organi di pubblica sicurezza”

Per completezza riportiamo anche queste dichiarazioni prese dalle pagine di Libero online:

”L’azione di sgombero e’ stata disposta dalla questura di Milano in concerto con la prefettura, non dal Comune di Milano che non ne e’ l’autore”

Il giudice ha detto che deciderà nei prossimi giorni. Restiamo in attessa di sapere che sarà del Cox 18.

Foto | Flckr

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Strani casi - Indagato per omicidio dopo un divieto di sosta

pubblicato da carloprevosti

Abruzzi

Aveva parcheggiato l’auto sulla corsia preferenziale dedicata agli autobus in Viale Abruzzi. Forse veramente per colpa di un guasto, come sostiene il proprietario, forse voleva fare il furbo a rischio di una multa, questo non tocca a noi stabilirlo, ma il destino vuole che questa piccola infrazione (che volete, siamo a Milano, la capitale della seconda fila) non ha portato una contravvenzione, ma un’accusa per concorso in omicidio colposo.

La fatalità ha voluto che un Suv lanciato su Viale Abruzzi abbia travolto un ciclista con tale violenza da proiettarlo contro una Mercedes parcheggiata sulla corsia dei bus, proprio quella dell’uomo in questione che, tra l’altro era a pochi passi di distanza e ha assistito alla scena. A quanto pare il ciclista è morto proprio nell’impatto contro la seconda auto, che per il fatto di essere in divieto di sosta ha provocato la morte del ciclista.

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