
La sperimentazione dei navigli navigabili è terminata. Il risultato? Un successo con 5 mila passeggeri trasportati dal 5 dicembre scorso, circa un centinaio al giorno, nonostante i 50 minuti che separano i due capolinea Trezzano - Darsena (un’eternità per qualcuno) e nonostante i canottieri che protestavano. Il bilancio fornito dalla Provincia da il via libera ad un servizio permanente da Maggio e con alcune modifiche: battelli con rastrelliere per biciclette e con motori elettrici silenziosi. Inoltre la tratta si accorcia: capolinea non più a Trezzano, ma a Corsico (con tempi di percorrenza di circa 30 minuti). Il servizio rimarrà probabilmente gratuito a patto che gli sponsor attuali continuino a sostenere l’iniziativa, tra cui l’Ikea.

Una buona notizia: i navigli saranno utilizzati come linee di trasporto pubblico, almeno per un mese, in via sperimentale. Da sabato e fino al 17 gennaio sarà attivato il nuovo sistema di trasporto pubblico che collegherà la Darsena con Trezzano. “E’ un progetto in fase sperimentale che non e’ nato solo in chiave paesaggistica e turistica, ma come proposta di trasporto sostenibile e come offerta alternativa per i pendolari”, così Giovanni De Nicola, assessore alle Infrastrutture e alla Mobilita’ della Provincia di Milano.
Ne parlammo l’anno scorso in occasione della presentazione del progetto “Metro sull’acqua“, ipotesi che piacque subito ai nostri lettori. Il progetto iniziale prevedeva due linee di trasporto pubblico lungo il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese che collegherebbero le periferie con la Darsena. Il sogno proibito, per alcuni, sarebbe riaprire alla navigazione tutta la via dei marmi. Ma questa è ben altra storia.
Per il nuovo servizio le fermate previste nella tratta tra l´approdo di Milano, posto in Alzaia Naviglio grande n°4, e quello di Trezzano, sono 3: all´altezza di Alzaia Naviglio Grande n°66, a Corsico, altezza della Stazione F.S. e in corrispondenza del centro IKEA. Nel dettaglio, l’orario prevede da Lunedì a Venerdì 12 corse giornaliere, di cui 6 dirette a Milano e 6 con partenza dalla città; Sabato e Domenica, 6 corse di cui 3 per e 3 da Milano. Non sappiamo ancora con quali costi (se il servizio sia usufruibile o meno un normale biglietto Atm). Gli orari li potete consultare a questo indirizzo.
Continua a leggere: Navigazione sui navigli: parte la sperimentazione fino a gennaio

“Non è una città per alberi”. Così Pejrone, celebre architetto botanico, commenta il sogno del maestro Abbado, un progetto che Renzo Piano sta cercando di realizzare concretamente attraverso un progetto ardito, “sperimentale”, come lo definisce Pejrone in un’intervista sulla Repubblica in edicola oggi. L’iniziativa è meritevole, ma l’illustre botanico mette in guardia su possibili “effetti collaterali”
Non è che mettendo 4 piante il problema si risolve. Bisogna che piante e città si adattino l’una all’altra, è un discorso di convivenza. La città divora la terra, e rimane poco agli alberi. C’è una forma di incompatibilità tra il grande albero e la città (…) la convivenza è difficile inutile negarlo. Bisogna trovare loro un posto adeguato, funzionale ad una vita lunga. Una pianta in stato precario è infelice, vive in maniera infelice e non è bella da vedere.
Insomma Milano non è Parigi, dove quando si decise di far diventare la città più verde si buttò giù una parte antica della città per fare spazio ai grandi boulevard alberati, dando alle piante lo spazio vitale di cui hanno bisogno. A Milano il discorso è innegabilmente complicato; in primis perchè il sottosuolo difficilmente permette piantumazioni, causa metropolitana. In questo senso si parla di piantare degli alberi, magari le magnolie tanto care al maestro Claudio Abbado, in “vasconi” rialzati. Però, in questo modo, si rischierebbe concretamente di piantare degli alberelli che poi rinsecchirebbero in fretta.
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Il colpo di coda di Edoardo Croci, prima del suo trasferimento ad altri compiti, è pronto: un progetto per pedonalizzare 9 zone, una una mappa dettagliata e precisa: navigli, Sarpi, quadrilatero (Borgospesso e via Spiga, Montenapo in un secondo momento), università e altre zone a “forte domanda pedonale”. Quartieri per lo shopping, università e tutti quei luoghi di carattere monumentale o culturale.
Il campus Bocconi è già un progetto avviato, l’area intorno a via Sraffa sarà isola pedonale. Progetto del tutto analogo in piazza Leonardo da Vinci, davanti al Politecnico. Poi ci sono i quartieri della cultura. A Brera il via all’isola è questione di settimane, ma anche nella zona davanti alla biblioteca Ambrosiana c’è un antico progetto che presto uscirà dai cassetti. Dai Navigli a via Sarpi fino al quadrilatero il dibattito è aperto da anni, ma l’intenzione ora è di cominciare da via Borgospesso con il desiderio di straripare anche in Montenapoleone.
E ancora quartieri dove il traffico sarà fortemente ridotto, con dissuasori, limiti di velocità, sensi unici alternati. Una piccola rivoluzione che renderebbe la città innegabilmente più vivibile. “Più salute, più qualità della vita e anche più affari”. In Consiglio parlano anche di pedonalizzazione flessibile: chiusura al traffico di notte (in Montenapoleone) o durante i giorni festivi (B. Aires).
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Ieri si è svolta la fiaccolata contro l’omofobia che ha voluto essere, insieme con le altre che si sono svolte in altrettante città italiane, una risposta alla deriva omofobica che negli ultimi tempi sembra aver colpito il paese. Leggo che la partecipazione è stata numerosa.
Di ieri poi la notizia che il ministero del Lavoro ha deciso di finanziare un progetto nelle scuole superiori affidandolo ad Arcigay contro il bullismo omofobico nelle scuole, un problema in continua crescita. Il progetto si chiama Scuolearcobaleno e si svolge in due fasi. Sul sito Internet dell’iniziativa sono già disponibili i questionari con cui gli studenti possono raccontare vessazioni subite da loro o da compagni. A ottobre partiranno gli incontri nelle scuole, assemblee di quattro ore in cui viene proiettato un video didattico, è lasciato spazio alle domande dei ragazzi e sono poi illustrati i rischi delle malattie sessualmente trasmissibili.
Continua a leggere: Contro il bullismo omofobo arrivano a scuola i corsi dell’Arcigay

Milano,Londra, New York e le principali città della moda nel mondo celebrano la Vogue Fashion’s Night Out. In pratica una notte bianca dove boutique di alta moda e marchi decisamente più street rimangono aperti un po’ di più e propongono shopping condito con musica, vernissage, sfilate, incontri, presentazioni di nuovi prodotti e aperitivi.
E’ prevista l’apertura dei negozi fino a tarda notte nelle principali zone del centro: il quadrilatero della moda, Corso Venezia, la zona di Piazza Duomo e Piazza S. Babila e molte altre. Il parallelismo spontaneo è quello con la week design. E’ chiaro che la moda guarda con invidia a quanto il design ha saputo fare, trasformando la settimana del salone in un evento della città, per la gente, arricchendone pure il business. Per Franca Sozzani, deus ex machina della moda milanese (direttrice di Vogue Italia), è l’uovo di colombo: fare sistema e avvicinarsi alla gente, per togliere quell’aurea patinata che la moda ha creato intorno a se.
Il ricavato delle vendite di alcuni prodotti speciali sarà interamente devoluto al progetto del Comune di Milano “Adotta un albero” che ha l’obbiettivo di raccogliere fondi per incrementare le aree verdi in città, come Abbado comanda.
Continua a leggere: Vogue fashion Night: La ‘moda’ si apre alla gente

Una buona notizia per combattere l’asfittica vita sociale agostiana. Per passare una tranquilla e fresca serata al riparo dall’afa milanese, domani sera torna “l’Open source” dell’associazione Esterni nella cascina Cuccagna, la cascina in via Muratori in fase di restauro architettonico
Ogni settimana, anche d’agosto, il suo cortile si anima con incontri, attività, workshop e cene. Si potrà così contribuire alla raccolta fondi a favore del restauro della Cascina, attraverso donazioni libere o l’acquisto delle quote di sottoscrizione. Ad oggi sono stati raccolti 750.000 euro per il restauro.
L’appuntamento è per domani con cena a menù fisso di 10 euri, previo ingresso con tessera Esterni (5 euro). Per informazioni e prenotazioni: info@esterni.org, 329 1556395
Continua a leggere: Estate in Cuccagna: tornano le cene per sostenere il restauro della Cascina
Tra gli inutili parallelismi musicali mi viene in mente la recente canzone de Il Genio sulla la più colossale montatura della storia. Affascinanti tesi complottiste a parte, molti sanno che quest’anno ricorre il quarantennale dell’allunaggio, “un grande passo per l’umanità, un piccolo passo per l’uomo”.
Forse invece non tutti sanno che a Milano, presso il Museo Della Scienza e Della Tecnica, è conservato gelosamente un piccolo frammento lunare, parte del bottino raccolto nell’ultima missione Apollo-17 del dicembre 1972 comandata da Eugene Cernan. Il frammento è meno di un centimetro ed è racchiuso in una bolla di vetro di 7 centimetri ed è stato donato da Nixon nel 1973. Tanto gelosamente che qualcuno ha deciso di diffonderne la notizia in occasione dell’anniversario.
Si perchè la luna resta nel caveau: nessuna esposizione. “Il problema è la sicurezza - spiega Luca Reduzzi, curatore della sezione Astronomia del museo — per questo cerchiamo sponsor che ci aiutino a risolvere il problema”. Il progetto è quello di esporlo in futuro in una sezione dedicata. In ogni caso potete dare un occhio al frammento nella gallery di Repubblica, in attesa dell’esposizione.

Giorni fa è stata approvata dalla Giunta la delibera per il riassetto logistico degli uffici comunali che verranno accorpati in un grande polo “amministrativo” nell’area Garibaldi-Repubblica. Il sindaco ha dichiarato che lo spostamento avrà molti vantaggi, primo la riduzione dei costi della politica, in secondo luogo i nuovi uffici saranno più funzionali e, per finire, gli immobili del centro, oggi occupati da uffici del Comune, potranno avere un diverso utilizzo pubblico o privato.
Con il provvedimento approvato in Giunta continuiamo il lavoro di riduzione dei costi della politica e della burocrazia iniziato nel 2007 che ci aveva portato a risparmi e razionalizzazioni per 14 milioni nel 2007, 9 milioni nel 2008 e oltre 37 milioni nel 2009. La delibera approvata oggi prevede l’accorpamento di alcune delle sedi centrali del Comune, che fanno riferimento agli assessorati e all’area tecnica, in un’unica sede. Questo progetto coinvolgerà 5.000 dipendenti con l’obiettivo di realizzare un risparmio gestionale di oltre 5 milioni di euro che si tradurranno in servizi alla città
Il grande Masterplan Garibaldi-Repubblica è già in opera, un “quartiere che ha tutti i requisiti per ospitare il nuovo polo degli uffici comunali, in considerazione del grande progetto di riqualificazione urbanistica a cui è sottoposto”.
Continua a leggere: Moratti: "Con la nuova sede un risparmio di 5 mln di euro per i cittadini"
Il caro affitti meneghino ha un vantaggio: la coabitazione tra anziani autosufficienti e studenti universitari fuori sede. E’ l’iniziativa “Prendi in casa uno studente“, un modello di che si basa su un’idea molto semplice: trovare alloggio agli studenti presso una persona anziana con una camera disponibile nella propria abitazione. Gli studenti versano mensilmente al padrone di casa un rimborso spese di 250 € che include tutti i costi di convivenza, collaborando alla vita domestica con piccoli aiuti.
Se avete in mente una vita universitaria dissoluta a base di party, cene, botellon e nottate in compagnia di eccentrici coinquilini lasciate perdere. Altrimenti è una buona idea per risparmiare. L’Associazione MeglioMilano, fondata nel 1988 allo scopo di predisporre progetti e sperimentazioni legati al miglioramento della “qualità della vita” raccoglie e registra le richieste, organizza gli incontri e offre la propria assistenza lungo tutto il percorso conoscitivo e di coabitazione.
Continua a leggere: Prendi in casa uno studente: la soluzione per un budget ridotto