Piergianni Prosperini alla fine ha patteggiato, senza però ammettere la sua colpa. Era accusato di aver preso una tangente da 230 mila euro per far vincere al gruppo televisivo di Lagostena un appalto da 72 milioni di euro per trasmissioni televisive sul turismo regionale.
Insieme a Prosperini ha patteggiato anche l’ex Patron del gruppo Profit-Odeon Tv, Raimondo Lagostena. Prosperini pagherà un risarcimento di 80 mila euro e si vedrà sequestrati i 380 mila euro che gli erano stati confiscati.
L’ex assessore allo Sport della Regione, che è medico e che ieri in tribunale si è precipitato in soccorso di una signora svenuta, soccorrendola, ha annunciato che non tornerà a fare politica, ma si dedicherà al volontariato.
Attraverso il patteggiamento Prosperini ha infatti ricevuto una condanna a tre anni e cinque mesi di reclusione. “Da ora in poi mi dedicherò al volontariato per i meno fortunati, i disabili e per chi ha difficoltà motorie, attraverso l’ippoterapia in cui credo molto” ha spiegato Prosperini, che starà agli arresti domiciliari ma potrà fare volontariato presso il centro ippico La Colombera di Binasco.
Chi vive a Milano lo conosce bene, talvolta le sue dichiarazioni oltrepassano il limite della sobrietà quel tanto che basta per lasciare sconcertati. Come il suo famoso sfogo sui tossicodipendenti:
ci vuole il modello Singapore: lo stendi sulla panchetta, ten ten ten, dieci nerbate. Inutile sporcargli la fedina penale: equivale a escluderlo dalla vita. Col marchio di Caino lo perdiamo per sempre.
A parte le sue battaglie contro la droga, i centri sociali, gli zingari, PierGianni Prosperini, assessore ai Giovani, Sport, Turismo e Sicurezza, vuole essere un baluardo della cristianità, una cometa che indica la strada per non perdersi nella dissoluzione della multiculturalità e veder svaporare le nostre amate tradizioni minacciate dagli stranieri (lui usa ben altri appellativi). Ultimamente i numerosi incarichi istituzionali hanno impedito che le estemporanee sfiatate oratorie del condottiero del nord, scalpitanti di milanesismi ed immagini pittoresche, invadessero le cronache.
Così volevo, ora che si avvicina l’annuale momento dell’albero e del presepe, riportare la sua iniziativa di raccolta di firme realizzatasi con la mozione “Salviamo il Natale” che richiede la presenza obbligatoria del presepe in ogni scuola pubblica col fine di preservare lo spirito del Santo Natale e, naturalmente, le nostre radici cristiane. Gazebo promozionali sono previsti anche quest’anno?