
Secondo quanto pubblicato, nelle scorse ore, dal Corriere della Sera a Milano sarebbero aumentati i centro massaggi gestiti da cittadini cinesi. Il quotidiano calcola che solo nei primi sette mese dell’anno in ben 368 locali sarebbe stata avviata questo tipo di attività.
Stando alle dichiarazioni ufficiali delle istituzioni divulgate attraverso il vicesindaco Riccardo De Corato questo tipo di negozi nasconderebbero in realtà un giro di prostituzione. Fino al 2007, infatti, i centro massaggi aperti in città erano meno di dieci.
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Prostituzione: quindici donne multate in viale Sarca e viale Ortles. Ebbene sì, l’ordinanza anti-prostituzione – risalente a novembre 2008 – del sindaco Moratti è tuttora in vigore, il Corriere se ne è occupato in primavera dedicandoci un bell’articolo dal titolo significativo: “Le multe? Me le fanno e le butto via”.
La polizia di Milano ha dunque effettuato tra ieri notte e stamattina un monitoraggio di viale Sarca e viale Ortles multando quindici lucciole, in maggioranza dell’Europa dell’Est, con la sanzione di 500€ prevista dall’ordinanza. E intanto l’assessore alla Salute Landi – che sostiene sul Corsera di ieri che una prostituta su due a Milano sia sieropositiva – propone la riapertura delle case chiuse.
Foto | Milano notturna by Flickr

Arrivato a casa mi aspetta una lettera dal Comune di Milano. Apro incuriosito e che ci trovo? “El nost milan”, un opuscolo di una decina di pagine sui molteplici risultati positivi raggiunti dall’amministrazione Moratti, scaricabile anche online. A pagina 2 una breve presentazione del sindaco che loda l’operosità dei milanesi, grazie alla quale ha raggiunto risultati significativi. “Desidero farvi ora conoscere quanto abbiamo fatto dall’inizio del mandato, in attesa di ricevere i vostri commenti e suggerimenti attraverso la scheda allegata”. Ohibò, sono curioso di conoscere questi successi.
Sfogliando scopro che il libretto propagandistico si compone di 3 capitoletti. Il primo si chiama “Milano vivibile”. Il risultato in evidenza ci informa che c’è 1 milione di mq di verde in più. La pagina successiva elenca i successi dell’Ecopass: meno 5 milioni di passaggi auto e meno 6,8% di traffico in città. Il capitolo sull’Ecopass forse avrebbe potuto essere omesso, per decenza quantomeno. Di pochi giorni fa il quadro impietoso dei nostri polmoni: una indagine dei quattro ospedali milanesi, che ci spiega che dei 53514 accessi al pronto soccorso dello scorso anno, la metà, sono per patologie legate alle vie respiratorie. Velocizzo sul Bikesharing e sui mezzi pubblici,arrivo all’ultima pagina dedicata ai parcheggi, con l’elenco dei posti auto realizzati (non c’è riferimento ai lavori ancora in corso e quelli irrealizzati).
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Vedete il volantino qua sopra? Ieri pomeriggio ce n’erano a decine lungo la centralissima via Torino, attaccati ai pali. A me sa molto di burla, o di esperimento sociologico - magari legati alle recenti vicende piccanti che hanno coinvolto il nostro Presidente del Consiglio.
Non deve averla pensata allo stesso modo il vecchietto da me incontrato che, con aria severa di moralizzatore, si dedicava a staccare uno per uno tutti i volantini che incontrava.
L’oscuramento del numero e dell’e-mail di Mr (o Mrs?) Luxury Model sono opera nostra e di Paint: se davvero avete voglia di intraprendere una carriera nel mondo della prostituzione d’alto bordo, dovrete andare a cercare i veri fogliettini in via Torino. Sempre che il vecchietto non li abbia già staccati tutti.
Ricordate i reportage di 02blog sulle assurdità in Bicocca? Quelli sull’edificio moderno costruito addosso a una villa settecentesca e sulla piazzetta ribassata più inutile del mondo? Bene, ecco a voi un nuovo episodio nella saga delle bizzarrie del quartiere disegnato da Vittorio Gregotti, ognuna delle quali è un piccolo segno rivelatore di come viene disegnata la Milano di oggi (e di domani).
Il pendio verde che costeggia viale Sarca, tra le vie Emanueli e Padre Gerardo Beccaro, visto dal satellite si presenta con un’affascinante pianta simmetrica, che avrà sicuramente fatto compiacere di sè l’architetto che l’ha disegnata. Peccato che, qua sulla terra, il parchetto presenti più di un aspetto problematico.
Mi riferisco in particolare al curioso quanto deprimente fenomeno dei marciapiedi paralleli. Un’occhiata alla gallery spiega più di mille parole, ma cercherò comunque di tradurre in verbo quest’opera urbanistica paradossale.
Assurdità in Bicocca: il parchetto dei marciapiedi paralleli
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C’è una lingua di asfalto che taglia due dei polmoni verdi più grandi di Milano, il parco delle Cave e il Bosco in città, un’arteria che collega la zona est della città con le verdi aree di Settimo Milanese e di Magenta e con la tangenziale, che dopo un breve tentativo di riqualifica sta ritornando ad essere una discarica a cielo aperto; via Novara.
La situazione è imbarazzante. Lo potete vedere dalle fotografie. Qualcuno obietterà che ci sono realtà peggiori a Milano, ma quello che spiace è vedere che una zona che aveva avuto un netto miglioramento rispetto al passato, sta rapidamente ritornando a quello che avevamo sognato di non vedere più. Cumuli di materiale edile e di rottami di auto buttati ai bordi delle strade. Grande via vai di viados soprattutto nelle ore serali.
Affianco ai prefabbricati del centro polivalente di Via Novara, frequentatissimo centro di accoglienza di extracomunitari, è presente un’area invasa da sporcizia e rifiuti di ogni tipo dove nessuno si occupa delle basilari norme igenico-sanitarie, una volta vi risedevano diverse famiglie nomadi, ma ora pare che non ci siano più nemmeno loro. Di chi sia la responsabilità non è semplice accertarlo, ma è facile fare ipotesi…
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Se in questi giorni vi capitasse di fare due passi dalle parti di Via Vasari potreste rimanere sorpresi, qualcuno anche scandalizzato, quando passando davanti un’enorme vetrina illuminata con luci rosse vi sentirete chiamare da una maitresse che vi suggerisce di fare un giro all’interno per conoscere le sue ragazze. Tranquilli, non c’è ancora il Red District a Milano, si tratta di una performance artistica ideata per il Teatro Franco Parenti che per l’occasione ha modificato il suo ingresso (normalmente in Via Pier Lombardo).
Lo spettacolo si chiama Dignità autonome di prostituzione e trasforma il teatro, almeno fino al 29 di marzo, in un bordello dove una ventina di attori offre un servizio… ehm… spettacolo personalizzato per ciascuno spettatore che pagherà personalmente le performance con dollari che riceverà pagando il biglietto. Dimenticatevi dunque il teatro dove vi sedete in platea e guardate la recita sul palco, qui gli spettatori sono i veri clienti di uno spettacolo realmente vietato ai minori!
Teatro Parenti
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Soddisfatti o rimborsati, se questo slogan vale per il detersivo del supermercato e per lo yogurt che riduce il gonfiore, perché non dovrebbe valere per il sesso mercenario? Almeno così deve aver pensato il cliente di una prostituta che è stato pizzicato ieri notte in un appartamento di via Porpora, dove sono intervenuti i vigili urbani insospettiti da strani movimenti notturni.
Da qualche giorno alcune ragazze sudamericane adescavano clienti per strada per poi portarli nelle loro stanze, quando il blitz a fermato il mercato di sesso a pagamento. Almeno una decina le persone fermate per accertamenti scoperti nell’alcova delle ragazze, due persone arrestate (un italiano e un peruviano) per sfruttamento della prostituzione.
Peccato che l’irruzione improvvisa abbia interrotto “sul più bello” una delle ragazze, appartata con un uomo. L’uomo ha quindi preteso la restituzione del denaro sborsato per non aver ottenuto il risultato della prestazione, pagata ovviamente in anticipo. Senza vergogna, ma con 50 euro in più nel portafoglio. Con la crisi fa comodo anche quello…
Foto | Ildue
Nonostate le temperature siano ancora rigide, il sole è tornato a splendere su Milano. Approfittamo così per riprendere la nostra esplorazione dei parchi e dei giardini milanesi. Dopo diverse felici scoperte di parchi recuperati e ben curati nella loro manutenzione, oggi ci rechiami in un’area verde che per diversi motivi avrebbe bisogno un drastico lavoro per far dimenticare la situazione in cui versa. Stiamo parlano del Parco Ravizza, un’area verde di oltre 60 mila metri quadrati, disposta su una pianta rettangolare e attraversato da viali concepiti secondo un impianto sostanzialmente simmetrico.
Il parco è delimitato da quattro arterie di traffico, viale Toscana, via Bocconi, viale Bach, via Vittadini ed è uno dei più grandi parchi non recintati presenti in città. Proprio questa caratteristica, che potrebbe essere un pregio, si trasforma nel difetto principale del parco non garantendo un adeguato controllo. Per anni il Parco Ravizza ha goduto della triste nomea di luogo malfamato, poichè crocevia di spaccio e prostituzione (tanto che anche anche noti milanesi hanno confessato di averne approfittato). Oggi la situazione è migliorata, ma ancora non del tutto.
Come leggiamo sul sito della rete civica, oggi il parco è illuminato meglio rispetto al passato, alcuni spazi per il gioco dei più piccoli, altri per gli amici a quattro zampe. La situazione non è certo drammatica, nessun allarmismo, ma possono capitare incontri spiacevoli più facilmente che in altri luoghi.
Parco Ravizza



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Che i vigili siano più un corpo a tutto tondo ormai è cosa nota. Lotta alle truffe, al racket dei falsi matrimoni e adesso anche alla prostituzione. Nel post sotto abbiamo parlato del dato che emerge con più forza: 1 guidatore su 4 è positivo al test alcolemico (il che non significa che sia ubriaco). Ma c’è un dato interessante che emerge dai dati presentati ieri dal capo dei vigili e da De Corato. Le tre pattuglie speciali operanti ogni giorno dalle 21.30 alle 4 hanno staccato in tutto il 2008 4.059 multe per prostituzione.
Ma se prima dell’ordinanza firmata dal sindaco a novembre a pagare erano solo le lucciole o i viados, dopo sono stati sanzionati i clienti: in soli due mesi sono state appioppate 884 multe da 500 euro (556 a prostitute, 318 a clienti). “L’ordinanza ha avuto effetto deterrente - assicura De Corato - i clienti sono quasi dimezzati”.
Sopra il magnifico servizio “on the road” di Melita, chiaramente mimetizzata, affiancata dalla Santanchè. Questa si che è real Tv.