La telenovela di via Paolo Sarpi ha ogni giorno una nuova puntata: dopo l’incontro dell’altroieri con assessori, commercianti e rappresentanti della comunità cinese il vicesindaco Riccardo De Corato ha infatti dichiarato che si andrà avanti con la pedonalizzazione (con inizio lavori in autunno), nonostante il parere contrario dell’Associazione Liberi Esercenti Sarpi (ALES) e - ma forse era scontato - dei grossisti cinesi.
Sul fronte grossisti ci sono inoltre alcune novità che rischiano di turbare i sonni del vicesindaco: sembra infatti che molti di loro si stiano trasferendo nelle zone limitrofe a via Sarpi (via Messina, piazza Baiamonti, via Mondello), scatenando nuove proteste da parte dei residenti. De Corato ha promesso un’intensificazione dei controlli da parte della polizia locale e non ha escluso che in futuro la pedonalizzazione venga estesa. Come dire: siamo punto e a capo.
Sembra peraltro che i cinesi non intendano affatto abbandonare il loro angolo di Milano: secondo il rappresentante della comunità infatti la maggior parte dei grossisti pensa di restare, convertendo la propria attività in vendita al dettaglio. Uno smacco per il comune che - più o meno esplicitamente - aveva posto come obiettivo dell’intera operazione proprio la “cacciata dei cinesi”.
In mezzo a questo turbine di avvenimenti, abbiamo deciso di chiedere a voi, per una volta, un’opinione: come sarebbe la via Paolo Sarpi dei vostri sogni?
La settimana, nonostante il tempo, sarà calda sul fronte universitario: gli studenti promettono nuove mobilitazioni contro il decreto Gelmini e i tagli alle scuole. Oggi, alle 12, è prevista un’assemblea al Politecnico alla quale dovrebbero partecipare anche i professori, mentre poco dopo anche la facoltà di Scienze Politiche della Statale si riunirà in assemblea in via Conservatorio. Alla stessa ora gli allievi di Brera bloccheranno il traffico davanti alla Triennale per assistere ad una lezione all’aperto. Sempre a Scienze politiche, martedì si svolgerà una nuova assemblea, alla quale sono attesi molti professori di altre facoltà e alcuni invitati importanti. Per giovedì è atteso un altro corteo, ancora non si sa di quale entità.
Curiosità: spazio anche ai “pro-Gelmini” : oggi, alle 14.30, Azione Universitaria (il movimento studentesco universitario vicino ad Azione Giovani, organo giovanile di Alleanza Nazionale) sarà nell’aula 510 di via Festa del Perdono per “denunciare la strumentalità delle proteste della sinistra”. Già settimana scorsa un bel gazebo di Forza Italia Giovani era presente fuori dalla Statale per informare sulla riforma, “provvedimenti che mirano a riqualificare la spesa universitaria, e a far si che le università siano una leva per il merito, una leva per la promozione sociale”. In pochi se ne sono accorti (qui una video intervista di C6 Tv). Se qualcuno capita questo pomeriggio in aula 510 ci racconti qualcosa in merito.

E’ da circa un anno che ogni volta che passo davanti al Pronto Soccorso di Via Riva Villa Santa mi chiedo che cosa sta succedendo e perchè i lavoratori sono in rivolta. E’ da un annetto che fuori da questo pronto soccorso, davanti alla sede della RAI, sono esposte bandiere sindacali, striscioni e quant’altro. Da un anno mi ripeto che devo capire come mai e da un anno mi dimentico di approfondire, voi ne sapete qualcosa? E’ una situazione generalizzata o quel piccolo pronto soccorso ha dei problemi particolari? E soprattutto, la protesta qualcuno la sta ascoltando? Ho i miei dubbi, visto che da un sacco di tempo sono esposti gli stessi striscioni, ormai ingialliti dal passare delle stagioni!
Quest’anno l’anniversario della strage di Piazza Fontana (di cui abbiamo già parlato qui e qui), andrà ricordato anche per l’azione di protesta di un gruppo di ragazzi contro una una catena di negozi riconducibile all’estremista di destra Delfo Zorzi, a lungo sotto inchiesta per la strage del 1969. Ex militante di Ordine Nuovo, tra i principali imputati per la strage della Banca dell’Agricoltura per cui (dopo l’ergastolo in primo grado) è stato assolto l’anno scorso in Cassazione, Zorzi è ancora indagato, ma per la strage di piazza della Loggia a Brescia, del ‘74. Delfo Zorzi è oggi propietario della “Oxus”, una ditta specializzata in pelletteria con sede a Tokyo. Da diversi anni Zorzi vive in Giappone con il nuovo nome di Hagen Roi. Su di lui pende una richiesta di arresto confermata di recente dalla Cassazione, ma non può essere estradato in Italia perché ormai ha il passaporto giapponese, acquisito tramite matrimonio. La Oxus possiede due negozi in Italia, a Roma e in galleria Vittorio Emannuele a Milano, non molto lontano…da piazza Fontana stessa! Nel video, potete vedere alcuni momenti della protesta, durante la quale hanno sfilato con grandi borse nere - alcune di stoffa, altre ritagliate nel cartone e poi appese ai muri, allo slogan di “Oxus. La borsa che fa strage“. L’iniziativa - una sorta di azione di guerrila marketing - è raccontata dagli stessi promotori sul loro blog oxus-oxus.blogspot.com.
via | Repubblica.it