
Dell’annunciata chiusura del Liceo Civico Serale Gandhi avevamo già parlato in febbraio. Per rinfrescarvi la memoria, vi riporto un estratto di quanto scritto allora:
C’è chi dice per l’esiguo numero di iscritti, chi per la politica del centro-destra che prevede tagli alla cultura in nome della “razionalizzazione dei servizi”. Il Gandhi, in piazza XXV aprile, è dotato di quattro Licei: Classico, Scientifico, Linguistico e Socio-Psicopedagogico, in tutto dodici classi che andrebbero in fumo. E pensare che questo civico serale è l’unica possibilità per ottenere il diploma classico o scientifico continuando a lavorare. Il costo per un anno di scuola pubblica serale è di 258 euro, quasi dieci volte di meno dei soldi richiesti in una scuola privata
La situazione è precipitata con il rientro di settembre, tra le proteste continue degli studenti, blocchi del traffico, occupazioni e relativi sgomberi da parte della polizia. Abbiamo intervistato E.R., che frequenta l’ultimo anno di liceo proprio al Gandhi, per sapere qual è il punto di vista degli studenti: trovate tutto dopo il salto.
Continua a leggere: Chiusura del liceo Gandhi: intervista a uno studente

Tutti d’accordo nel vietare gli alcolici ai minori di 16 anni. In un nostro recente sondaggio la maggioranza dei nostri lettori si schierava a favore del provvedimento dell’amministrazione monzese, la prima a vietare vendita e consumo di alcolici ai minori di 16 anni. Milano non ha voluto essere da meno del capoluogo brianzolo e si è mossa nella stessa direzione, da oggi ha valore lo stesso divieto.
Che l’abuso di alcol tra i giovani sia una piaga è fatto appurato. Una piccola testimonianza in questo senso arriva da Federico, barman di un locale in corso Sempione frequentato da giovanissimi rampolli della Milano bene, ritrovo quotidiano e pre discoteca dove si carbura per la serata. A lui chiediamo lumi in merito.
Vengo chiamato il fine settimana, dove serve più personale. Venerdì e sabato in particolare vengono consumati ettolitri di alcol, soprattutto chupiti che a 2 euro a bicchierino si bevono come acqua. Sono soprattutto le ragazze a bere i chupiti, i ragazzi preferiscono i cocktail, i più alcolici, miscele atroci come l’Invisibile e il Long Island. Bevono male, mischiano appositamente per cercare lo sballo e si vantano a chi beve di più. L’età media dei clienti? Bassissima: ho visto anche 14enni chiedermi da bere, lo so perchè non ho potuto fare a meno di chiederglielo. Da qualche tempo chiediamo sempre un documento di identità; è da un po’ che qui hanno intensificato i controlli.
Foto by Chispita 666, Flickr
Ieri sera mi trovo per caso a passare per Porta Romana e noto un sacco di cose strane: l’enorme pubblicità che ormai da anni nasconde la porta è coperta a sua volta da uno striscione femminista che recita “Nessuna speculazione sui nostri corpi”.
Dall’altro lato, sovrapposto ad un’altra pubblicità di corpi femminili, uno striscione che rappresenta una Milano tutta rovine e grattacieli e proclama, un po’ alla maniera di John Lennon, “Milano belongs to the people - Moratti e De Corato city rapists”. Trovate tutto nella gallery.
Più avanti, all’incrocio con Viale Sabotino, finti segnali di lavori in corso e cartelli contro l’Expo 2015, definita “privatizzazione di bene pubblico”, “cementificazione del territorio” e “comitato d’affari al lavoro”. Torno a casa con un interrogativo in testa: chi può essere l’autore di tutto ciò?
Corteo dei centri sociali del 28 febbraio: striscioni, cartelli e graffiti in Porta Romana
Scopro solo in questi giorni un libro che certo non è una novità, in quanto si tratta di una riedizione di un volume pubblicato per la prima volta nel lontano 1968, ma a cui spetta di diritto un posto nella biblioteca ideale di Milano.
A quarant’anni di distanza, Nella nebbia di Milano resta un meraviglioso viaggio insieme al celebre artista e illustratore Bruno Munari attraverso il fascino di Milano, passando dal bianco lattiginoso della nebbia, ottenuto con fogli di carta velina, ai mille colori di un circo creato con carte colorate e disegnate.
Un libro nato grazie all’attenzione che Munari aveva nei confronti dei più piccoli e della didattica a loro rivolta esercitata attraverso la grafica e il disegno.
Nella nebbia di Milano è una raccolta di micronarrazioni impossibili da raccontare a parole, vi consiglio vivamente di prendere in mano questo libro e sfogliarlo la prima volta che capiterete in una libreria, non potrete che rimanerne affascinati.
Una notizia che non sconvolge più di tanto chi conosce il mondo delle discoteche e dei locali notturni: la metà dei ragazzi usciti dalle discoteche non supera il test alcolemico. L’età media di chi assume alcolici si è sensibilmente abbassata e per qualcuno è una vera e propria emergenza sociale da contrastare con ogni mezzo, repressivo ed educativo. Intanto i risultati della ricerca condotta in 28 discoteche cittadine dall’Associazione Ala, resi noti ieri, gettano benzina sul fuoco.
Una ricerca fatta sul campo grazie a solerti volontari che fuori dalle discoteche hanno intervistato e fatto il test dell’alcol 758 ragazzi in procinto di prendere l’auto dopo una notte di sballo. Il 46% supera la soglia degli 0.5 grammi di alcol per litro di sangue (per un uomo di 70 kg bastano 3 bicchieri di vino), e il 24 dichiara di aver assunto droghe nel corso della serata. La ricerca sarà presentata il 2 aprile alla discoteca Hollywood.
Appresi i risultati l’assessore alla Salute, Giampaolo Landi, propone un tavolo per coordinare campagne sociali, controlli in strada e interventi mirati per garantire il rispetto della legge che vieta la vendita degli alcolici dopo le 2. De Corato gongola con l’aumento delle pattuglie da 12 a 18. I vigili per contro lamentano la diminuzione degli agenti a bordo da 3 a 2 e minacciano di boicottare la Stramilano (il 6 aprile).
L’avreste mai detto che tra le preoccupazioni dei giovani milanesi in primis svetta l’inquinamento (indicato come un problema “molto grave” dal 68%), il terrorismo (70%), e i conflitti internazionali (69%)? E la disoccupazione e il precariato? Sono percepiti come “una questione seria” da più di sei ragazzi su dieci, ma niente di seriamente preoccupante. E’ quanto emerge dal rapporto dell’Osservatorio giovani della Provincia di Milano, presentato oggi e a cui hanno partecipato 1000 “adolescenti” dai 16 ai 30 anni.
All’ultimo posto invece l’immigrazione, che viene percepita più come una risorsa che una minaccia. Solo il 48% ha definito l’ingresso in Italia di stranieri un “fatto preoccupante”. Interessante constatare come la questione sicurezza, spesso amplificata dai media a dismisura, sia i realtà qualcosa che in chiave locale viene minimizzata: otto ragazzi su dieci si dichiarano “molto” o “abbastanza sicuri” nel proprio quartiere. Ovviamente le donne si sentono meno sicure degli uomini: più di una ragazza su tre si dice poco o per niente sicura a camminare al buio nel proprio quartiere, contro il 13% dei ragazzi.
Tra le cose più importanti indicate, in ordine, gli amici, la famiglia e i divertimenti. Ottimisti, disincantati e impenitenti viveur. Vi riconoscete?
Ringraziamo il nostro lettore Qualunquista per averci segnalato il link a questo video. Nel servizio andato in onda sulla MSNBC è possibile osservare i ladruncoli in azione davanti a Stazione Centrale. Quello che più colpisce è la sfacciataggine con la quale mettono a segno i propri furti, e la sfrontatezza con la quale affrontano le vittime dei borseggi anche dopo essere stati scoperti. E’ comunque facile pensare che il limbo di impunità nel quale vivono momentaneamente questi ragazzini possa essere sfruttato da adulti-aguzzini. Come risolvere questo problema? Cosa ne pensate?
Putroppo di famiglie che non riescono a trovare un dialogo con i propri figli ce ne sono molte e vi assicuro che già molte si rivolgono ai centri di analisi privati per tenere “sotto controllo” le abitudini di assunzione di stupefacenti dei propri figli.
La notizia che rimbalza oggi fra i siti di informazione è che proprio a Milano stia per essere lanciato un serivizio gratuito, promosso dal comune, per fare degli esami antidroga ai propri figli, comodamente a casa propria.
Il sistema funzionerà in questo modo: le famiglie del comune meneghino con ragazzi tra i 13 e i 16 anni (la fascia di età più a rischio secondo gli esperti) riceveranno un coupon che se presentato in farmacia darà diritto al kit per scoprire se i figli usano sostanze stupefacenti.
3.887 famiglie, con adolescenti a carico, residenti nei quartieri di Lorenteggio, Giambellino, Barona e Navigli potranno quindi usufruire gratuitamente del servizio.
Voi controllereste in questo modo i vostri figli? Ritenete sia giusto il comportamento del comune?
Simpatica l’inizativa del Museo della Scienza di via San Vittore: Sabato 19 apre le porte per qaulcosa che somiglia a un mix tra Notte dei Musei e i Goonies.
L’attività si svolge dalle 19.45 di sabato 19 maggio alle 9.00 di domenica 20 maggio. Permette ai visitatori di dormire nel Museo con il sacco a pelo insieme agli animatori. Si rivolge ai ragazzi dai 6 a 12 anni accompagnati da un adulto.
Prenotazione obbligatoria fino al 18 maggio al numero 02 48555331, il costo è di 40 Euro a persona (comprende l’entrata al Museo, la partecipazione agli eventi, la colazione della domenica mattina, altri due biglietti d’ingresso per ogni bambino).
La politica soffre da anni di una crisi di interesse; soprattutto nei più giovani c’è poca partecipazione e scarso senso civico.
Sarebbe lungo spiegare il perché in questa sede, quello di cui parleremo è uno dei tentativi che alcuni comuni della provincia Milanese stanno realizzando per tentare di avvicinare i più giovani alla partecipazione nell’amministrazione: i Consigli Comunali dei Ragazzi(CCR).
Il CCR è formato da un gruppo di bambini e bambine, ragazze e ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 13 anni che lavorano insieme per la creazione di una città a misura di bambino.
Con tanto di giornalino , questa esperienza nasce grazie alla collaborazione tra il comune e le scuole ed è pensato per educare i più piccoli alla vita pubblica attraverso il diritto alla parola e alle decisioni.
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