
Ora di religione per tutti, dalle materne fino alle superiori. E’ l’accordo che il Comune ha stipulato con la diocesi per garantire l’insegnamento di religione in tutte le 175 scuole dell’infanzia. Fino a questo momento le maestre erano 20 e dovevano coprire tanti istituti in quartieri diversi. Adesso sono state assunte a tempo indeterminato 46 educatrici ad hoc: maestre segnalate e garantite dalla curia, ma pagate dal contribuente. In una parola raccomandate, nessun concorso pubblico. Qualcuno ha protestato. Ma andiamo oltre.
Per fare proselitismo tra gli immigrati o i figli degli immigrati iscritti alle superiori arriva una lettera:
Forse sei un po’ a disagio in Italia, non conosci le persone, la lingua, alcuni modi di vivere. La nostra storia è profondamente segnata da quasi 2000 anni di religione cristiana cattolica. A scuola c’è una disciplina che può aiutarti a conoscere il pensiero e la storia della Chiesa. Se ritieni giusto partecipare, sarai ben accolto. Non sei obbligato, tanto meno a diventare cristiano, ma sappi che questo corso vuol arricchire le tue conoscenze e portarti a comprendere meglio la tua religione e quella del paese che ti accoglie. Potrai affrontare tanti problemi, tra cui il razzismo e la tolleranza
Non è chiaro a chi verrà distribuita questa lettera e mi chiedo se per uno straniero sia più utile un’ora di religione o un’ora di educazione civica (tra l’altro promessa qualche anno fa, mi pare). In un vecchio articolo di Repubblica leggo che l’ora facoltativa di religione costa ai contribuenti italiani circa un miliardo di euro all’anno.
Continua a leggere: Quarantasei le educatrici assunte dal Comune per l'ora di religione
In quest’inizio di 2009 milanese non ci sono soltanto le polemiche per la preghiera islamica in piazza Duomo. Altre due notizie, apparentemente molto diverse, toccano lo stesso tema di fondo: il rapporto della nostra città con una delle maggiori religioni monoteistiche al mondo.
Stiamo parlando innanzitutto dell’ormai annosa polemica riguardante le moschee a Milano: da un lato la Lega Nord e il vicesindaco De Corato, che insistono nel pretendere che sia indetto un referendum per ogni luogo di culto islamico progettato in città; dall’altro il centrosinistra, parte della maggioranza e il cardinale Tettamanzi, che invocano la libertà di culto.
Nella banlieue milanese più prossima invece, a Sesto San Giovanni, l’immobiliarista Luigi Zunino ha ufficialmente venduto le aree Falck, complete di progetto di Renzo Piano, alla Limitless di Dubai dello sceicco Ahmed Bin Sulayem, confermando così una voce che vi avevamo già segnalato quest’estate.
Si potrebbe a questo punto porre una domanda un po’ provocatoria: perché far votare i cittadini per la costruzione di una piccola moschea di quartiere, ed ignorarli invece quando si tratta di decidere il destino di un’area di oltre un milione e mezzo di metri quadrati? Non c’è qualcosa di assurdo in tutto ciò? Rispondete al nostro sondaggio:
Foto: fabbio, Flickr.

Siete atei, ma da bambini siete stati orribilmente bagnati dall’acqua santa? I vostri genitori vi hanno fatto pucciare nella bacinella dal parroco? Nessun problema. Sabato vi potete sbattezzare. Forse non tutti lo sanno, ma se siete battezzati e non ne potete più di essere sotto l’ala protettiva del dio dei cattolici, esiste questa pratica, per altro riconosciuta pure dal vaticano, che vi consente di uscire dalla chiesa oltre che sostanzialmente anche formalmente.
La procedura per sbattezzarsi è semplice, in ogni caso se volete saperne di più e avviarla, il 25 ottobre è la giornata dello sbattezzo (perchè il 25/10? guardate qua). L’evento è organizzato dalla Uaar (unione degli atei e degli agnostici razionalisti) e sul loro sito trovate tutte le info del caso. Per i milanesi l’appuntamento è in via torino angolo via palla tra le 10.30 e le 16.

A gennaio la Curia di Milano ha richiamato il provveditorato. Troppe assenze durante l’ora di religione, si è lamentata la Curia, secondo Don Michele di Tolve, il responsabile diocesano del servizio, l’ora di religione non dovrebbe essere posizionata alla prima o all’ultima ora, il rischio è che la gente se ne vada al bar.
Don Michele di Tolve dice che gli studenti non sono invogliati a seguire questo insegnamento e che l’ora alternativa spesso corrisponde al non far nulla. Un mesetto dopo il richiamo, il provveditorato ha deciso di seguire i consigli degli emissari della Santa Sede, ha richiamato i presidi chiedendo che ci sia una differente organizzazione nell’orario, che l’ora alternativa sia strutturata in modo diverso, e che i professori non consiglino agli studenti stranieri di studiare l’italiano durante l’ora di religione.

Di tanto in tanto quando si gira per Milano si incrociano strani predicatori con il megafono, gente che professa religioni un tempo sconosciute sul territorio lombardo e ci si imbatte in chiese che all’apparenza sembrano cattoliche ma che poi entrando sono tutt’altro (copte, evangeliche ecc.). Insomma, la multietnicità ha portato in città una grossa varietà di religioni e di festività ad esse legate.
Se durante il week end vi capita di vedere strani cortei in giro per Milano, sappiate che sono i buddhisti che festeggiano i 2551 anni dalla nascita di Siddharta. A quanto ho capito è una sorta di capodanno per alcune etnie, e in ogni caso è una ricorrenza che viene festeggiata alla grande. I credenti si ritroveranno nel tempio di Via Pienza, punto di riferimento di tutti i cingalesi presenti in Italia. a festa iniziera’ sabato nel tardo pomeriggio con una processione che partira’ da piazzale Abbiategrasso per concludersi un’ora dopo al tempio. Per l’occasione pare possano giungere in città, oltre ai monaci dello Sry Lanka, migliaia di fedeli di questa particolare parte del buddhismo (diversa ad esempio dal buddhismo nipponico). Domenica, sempre al tempio, saranno esibite le sacre reliquie del Buddha.
La religione è in antitesi con l’economia e lo sviluppo economico? Mercoledì 17 Gennaio 2007, alle ore 18.00, presso Palazzo Clerici a Milano alcuni esperti del Confucianesimo cercheranno di spiegarvi perché non è vero, perché gli insegnamenti del pensatore e filosofo cinese che diede origine ad una tradizione filosofica e culturale e che hanno influenzato profondamente l’Asia orientale per secoli, possono essere utili ancora oggi, in paricolare qui in Europa.
L’incontro prende spunto dalla pubblicazione del volume Asia al centro, di Franco Mazzei e Vittorio Volpi, edito da Egea per i tipi di Università Bocconi Editore. L’etica dei valori, secondo questi studiosi è il campo su cui confrontarsi in un mondo multietnico e moderno.
L’ingresso sarà libero con prenotazione: tel. 02.5836.2032 fax 02.5836.2033 e.mail egea.press@unibocconi.it . Per ulteriori informazioni: www.egeaonline.it