Domani aprirà la nuova sezione del Museo della Scienza e della Tecnica “Leonardo da Vinci”, all’interno del Dipartimento Materiali verrà inaugurato il percorso Ciclo di Vita dei Prodotti creato in collaborazione con AMSA.
All’interno del percorso si potrà studiare qual è la reale vita di tutto ciò che ci circonda, sarà possibile capire come un prodotto viene creato, utilizzato e in fine smaltito vedendo anche le possibili alternative per un impiego più sostenibile per l’ambiente.
Da gennaio partirà anche un percorso didattico per ragazzi dai 6 ai 18 anni che prevede anche l’interattività dei partecipanti coinvolti per scoprire con la fantasia le possibilità di riutilizzo di alcuni “rifiuti”.
Via | Amsa
Ieri al supermercato mi sono imbattuto in questo cartello. Leggendo qua ho saputo che entra in vigore anche in Italia una nuova Legge che allinea il nostro Paese con quanto già accade nell’Unione Europea. In pratica le aziende produttrici e importatrici di apparecchi elettrici ed elettronici (dal frigorifero alle lampadine) avranno il compito di gestire su tutto il territorio nazionale i rifiuti derivanti dai prodotti hi-tech attraverso il trattamento e il riciclo degli apparecchi non più funzionanti. Per finanziare i costi dello smaltimento la Legge prevede un Eco-contributo sui nuovi prodotti, aggiunto al prezzo del prodotto, oppure incluso.
Un piccolo sovrapprezzo per una giusta causa. In questo modo si potrà recuperare oltre l’80% dei materiali presenti all’interno di ciascun prodotto, quali ferro, rame, acciaio, alluminio, plastica e vetro, garantendo il completo smaltimento delle componenti pericolose (come i gas CFC nei vecchi elettrodomestici, il piombo nei tubi catodici dei televisori, il mercurio delle lampade a risparmio di energia), per la tutela dell’ambiente e della salute.

La Tarsu (tassa sui rifiuti) che si paga a Milano è la più alta dell’intera Lombardia. Lo rivela un dossier (qui il pdf) di Cittadinanzattiva.
A fronte di una media regionale di 185 euro e nazionale di 206 euro, a Milano la spesa annua supera i 260 euro, 51 in più
Continua a leggere: Rifiuti, a Milano la tassa più cara della Lombardia

Forse non è cominciato nel migliore dei modi il “nuovo corso” delle Colonne di San Lorenzo. È bastato passare di sera, dopo mezzanotte, da corso di Porta ticinese per assistere al degrado urbano peggiore che si possa immaginare, nonostante qualche decina di agenti di polizia schierati a San Lorenzo. Ma andiamo con ordine.
8 giugno 2007, ore 00:15 (circa). Il tram passa dalle Colonne e in effetti la piazza è transennata: appena fuori dalle transenne i soliti gruppetti di ragazzi che evidentemente butteranno i loro rifiuti al di là del sacri recinto della basilica. Ma ci sono anche un po’ di netturbini in azione.
Il peggio arriva in Ticinese. Poco prima…
Se sentite di aver subito un’ingiustizia da parte dell’amministrazione comunale o da qualcuna delle aziende da lei controllate e vi sembra impossibile riuscire da soli a far valere i vostri diritti, dovete sapere che sono state instaurate delle figure di conciliazione che dovrebbero aiutarci nel ottenere giustizia se si ha il sospetto, ad esempio, che non siano state rispettate le graduatorie per asili nido e case popolari o se gli autobus non rispettano gli orari indicati.
Per i contrasti con l’amministrazione comunale, questo compito è demandato alla figura del difensore civico che in modo gratuito può aiutarci a difendere i nostri diritti nei confronti degli uffici comunali, degli organismi controllati dal Comune (Amsa, Aem, Atm…) oltre che aziende di servizi alla persona (Golgi-Redaelli, Pio Albergo Trivulzio…).
Continua a leggere: Chiama il difensore civico quando il comune sbaglia

Ecco una buona notiza. Avete presente la TARSU? Un nome assurdo che non è altro che l’acronimo per la Tassa per lo Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani (che poi non era meglio TSRSU?). Ebbene, da oggi la potrete pagare online. Tra pochi giorni dovrebbe arrivarvi a casa la busta con la tassa da pagare e con essa anche un codice personale con le istruzioni per registrarsi e accedere ai servizi di pagamento on line sul sito del Comune di Milano.

Nei giorni scorsi c’erano state non poche polemiche sul fatto che il blocco del traffico potesse inficiare gli sforzi degli organizzatori della BIT. Molti, il sindaco Moratti prima di tutti, temevano che il fatto di non poter tirare fuori la macchina dal box portasse il deserto alla nuova fiera di Rho/Pero. Ebbene, così non è stato. Ho fatto un salto in fiera e ho fatto qualche scatto. Devo dire che la BIT è pittoresca, al limite del kitsch (ma al limite dall’altra parte, nel senso che il limite lo ha superato), ma in fondo ci si può anche divertire.

Sono in arrivo in città le nuove grafiche per i cestini Amsa. Abbiamo fotografato quelle con l’immagine di una felce, ma abbiamo visto in giro altri con la riproduzione di fiori. Sarà per la novità, ma risaltano all’occhio più di prima.