Si è piazzata undicesima nella classifica della pizza migliore di Milano compilata dai nostri lettori, ma ne mancava ancora la recensione sulle pagine di 02blog: stiamo parlando della Pizzeria Alla Fontana di via Via Thaon di Revel, in zona Isola, poco lontano da locali famosi come il Blue Note e il Frida Cafè.
La particolarità del locale, che è anche birreria, è il fatto di servire una spessissima pizza al trancio. Per una “liscia” potete spendere anche soli 3,20€, ma io vi consiglio decisamente di pagare il doppio per una “special”: pomodorini, mozzarella di bufala e rucola, il tutto letteralmente ricoperto da uno strato omogeneo di prosciutto crudo, per un effetto superlativo.
E’ tuttavia possibile anche mangiare primi (buone le lasagne al ragù, per 2,80€) e secondi (ma il pollo non è niente di speciale). Diffidate invece del vino, che fa rimpiangere il “Rosso imbottigliato da Uberti Marco” della mitica Trattoria California.
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La collocazione non si può certo dire che sia di prim’ordine: via Melchiorre Gioia 141, grossomodo all’altezza dell’incrocio con via Cagliero. L’aspetto del ristorante, dall’esterno, non lascia immaginare niente di eccezionale. E invece Fei Yun Ge è il luogo dove ho consumato alcune delle migliori cene cinesi della mia modesta esistenza milanese.
Nell’arredo in stile cinesissimo (non so giudicare quanto autentico e quando ad usum italiani) si notano alcuni dettagli di milanesità, come le foto incorniciate dei proprietari abbracciati a Bisio e Jannacci. Prezzi abbastanza economici: involtino primavera a 1,50€, zuppe 3-4€, riso cantonese 2,60€, pollo, maiale e manzo in mille modi, tutti sui 5-6€ circa.
Come dessert, consigliatissimo il gelato fritto (2,80€). Volendo, da Fei Yun Ge potete anche scegliere tra i piatti del menù italiano e di quello giapponese; sarebbe una sciocchezza però: molto meglio godersi le ottime portate cinesi, con la sicurezza di non andare incontro ai problemi di digestione a volte associati ai ristoranti orientali.
Non vi fidate? Chiedetelo all’anziana signora (italianissima) seduta davanti al bancone: pare che venga a mangiare da Fei Yun Ge praticamente ogni sera, da anni.
Sono uno dei pochi gruppi italiani che riscuotono successo anche all’estero, e sono milanesi: stiamo parlando dei Lacuna Coil, che a fine aprile torneranno nei negozi di dischi con un nuovo album. Il video per il primo singolo, “Spellbound”, è stato girato proprio in città, all’interno del ristorante “Gold” di Dolce e Gabbana.
La ragione? «Dato che l’album si intitola Shallow Life, ovvero “vita superficiale” questa ci sembrava una location perfetta» ha spiegato la cantante Cristina Scabbia a XL, aggiungendo: “stavamo cercando, con tutto rispetto, un ambiente volutamente kitsch ed esagerato”.
Del ristorante dorato di D&G, che si trova in via Carlo Poerio 2/a, avevano parlato a suo tempo i colleghi di deluxeblog, segnalando che sul suo sito c’è un’intera sezione dedicata alle celebrità che lo frequentano, e che i servizi igienici sono dotati di TV al plasma.
Noi di 02blog avevamo invece osservato che a soli 50 metri sorge l’Opera San Francesco. Miracoli della metropoli, che tutto accoglie e ogni cosa accosta: anche un gruppo metal, Dolce e Gabbana e la mensa dei poveri.

La linea del “rigore a tutti i costi” fa un’altra vittima illustre: il ristorante preferito dai VIP, Giannino, stavolta oggetto delle ire dei residenti. Sulla vetrina fino a ieri c’era questo cartello: “Siamo spiacenti di informare la gentile clientela che il ristorante è momentaneamente inagibile. La direzione”. E’ stato chiuso cinque giorni per decisione della Procura, dopo un esposto dei residenti per schiamazzi.
Pare inoltre mancassero le autorizzazioni per le feste e i certificati anti incendio. Si aggiungerebbe anche un’imputazione per occupazione del suolo pubblico. Una sfilza di contestazioni che ha enormemente danneggiato il locale, rimasto chiuso nella settimana più movimentata dell’anno. “Denunceremo chi ha fatto l’esposto. Il danno è stato enorme, proprio nella settimana della moda”.
Anche il Plastic, recentemente oggetto di un appello di Fiurucci, rimane chiuso in questi giorni per cause ancora non meglio precisate. Il Sottomarino, oggetto di problemi di sicurezza, è ancora chiuso. Continua la guerra alla nightlife milanese. Si accettano scommesse sul prossimo.
La vicenda è nota, ma la riassumiamo per chi se la fosse persa mentre era in vacanza. Come riportato da Repubblica, per smascherare i finti recensori del sito Wine Spectator l’esperto di vini Robin Goldstein
si è finto proprietario di un locale di Milano, l’Osteria l’Intrepido, ha messo su un finto sito, inventato un menu e una carta dei vini ed è riuscito così ad aggiudicarsi il prestigioso Award of Excellence assegnato dalla bibbia delle riviste di vini, Wine Spectator, ai ristoranti con le migliori cantine al mondo.
Per curiosità, al rientro dalle ferie siamo andati a vedere se c’era qualcosa di interessante in via Filippetti 33, dove si sarebbe dovuta trovare l’Osteria l’Intrepido. Niente di particolare: un nomalissimo edificio residenziale a pochi passi da Porta Romana. Chissà come mai Robin Goldstein ha scelto proprio questo indirizzo…
Narra la leggenda che un minuto signore con i baffetti si sedette e consumò. Il pranzo quel giorno lo aveva davvero soddisfatto e fu quasi d’impulso che estrasse la penna dal taschino della giacca e scrisse sul menu: Non ho mai mangiato così bene. La firma in calce era di Charlie Chaplin. Momenti di gloria. Poi il baratro del declino, la triste storia dei cibi scaduti trovati dai Nas nel 2004 e la chiusura.
Ora il Savini risorge dalle ceneri grazie al giovane “bocconiano” Sebastian Gatto, che assieme al padre tenterà di rilanciare il “mito in crisi”, penalizzato da anni di cucina mediocre e da canoni d’affitto elevati (la proprietà è del comune di Milano). Il nuovo chef è Cristian Magri, già Cracco e Aimo. Savini non sarà solo ristorante, ma anche caffetteria, pasticceria e ristorante più semplice al piano terra, negozio di squisitezze e oggettistica in cantina, ristorante top al primo piano. Rispolverate lo smoking e prenotate la vostra cena.
Qualche mese fa avevamo riportato la decisione del consiglio comunale di dedicare al Signor G una via di Milano, notizia di pochi giorni fa è l’intenzione di dedicargli anche un teatro, uno di quelli dove Giorgio Gaber ebbe i suoi maggiori successi, il lirico.
Il teatro “Piermarini” sarà interessato da un sostanziale rifacimento che lo porterà ad ospitare al proprio interno sale conferenze, un bar, un ristorante ed un’ampia biblioteca. Dopo questo restauro il Lirico diventerà il “Teatro lirico polifunzionale Giorgio Gaber”.
Proprio il palcoscenico che aveva ospitato i suoi maggiori successi in vita: dal “Signor G” a “Com’è bella la città” sarà il teatro che avrà il compito di ricordare la sua arte e l’affetto della sua Milano per Giorgio Gaber.

Una vecchia canzone milanese recitava “on bel piatt de busecca con dent i borlòtt, on oss buss cont intorna el risòtt, on litròtt de quel bon cont on bel minestron, fan content ògni milaneson“.
Per questo motivo le specialità arabe del Ristorante Vecchia Milano, di viale Gian Galeazzo 25, non possono che incuriosire: com’è possibile? Guardando sul sito ho scoperto che la gestione del locale è libica, e che il locale si propone di mescolare le diverse culture gastronomiche, italiana e araba.
State già iniziando a muovervi per trovare un bel posto dove portare la vostra lei/il vostro lui a San Valentino? Se siete pronti a buttarvi nella Movida Milanese, leggete attentamente questa proposta.
Il Banco è un locale rinnovato da poco che è situato nei dintorni di Corso Como, l’ambiente è molto ricercato e moderno e per San Valentino hanno studiato qualcosa di davvero stuzzicante:
Un pianista accompagnerà l’intera serata durante la quale verranno offerti piatti molto curati e sfiziosi, flute di spumante il tutto corredato dalla chiarezza del prezzo “fisso”. Insomma, se ci tenete a festeggiare ma volete uscire dal locale senza brutte sorprese, potreste approfittare del consiglio!
Ringrazio kenyal per la foto.
Leggevo incuriosito l’articolo degli amici di GustoBlog riguardo il miglior ristorante Milanese di molluschi, una vera e propria cozzeria.
Le Cozze vengono servite in porzioni da 1 kg, in una pentola rossa, cotte singolarmente per ogni cliente e accompagnate da un piatto di patatine fritte.
Oltre alla classica Impepata e Marinata:
Insomma, ce ne è per tutti i gusti a prezzi avvicinabili. Se siete curiosi e volete approfondire, andate a curiosare nella recensione fatta da Davide Carnevali di questo curioso locale.