Milano apre agli altri culti. Martedì sera è arrivato il voto a sorpresa del consiglio che - in materia di futuri assetti urbanistici - approva due emendamenti presentati da Rifondazione, destinati a far discutere. Il primo prevede la costruzione di “luoghi di culto per tutte le religioni” mentre il secondo prevede “la garanzia di luoghi di culto per tutte le religioni rappresentate in città”. Moschee, sinagoghe, templi e monasteri buddisti…
Una differenza sottile quella che corre tra i due emendamenti, ma la sostanza la riassume con soddisfazione la prima firmataria di entrambe le modifiche al Progetto di Governo del Territorio originale (approvato nel luglio scorso) Patrizia Quartieri di Rifondazione: “Con queste modifiche garantiamo il diritto di culto a tutti, anche a chi prega nelle moschee”.
La stessa Quartieri ha anche presentato un terzo emendamento in cui proponeva l’individuazione di un area destinata alla sosta e al transito dei Nomadi. Emendamento approvato con 11 voti a favore e 9 contrari. Ora inizia la battaglia per stabilire quale sarà. Prevedibile epidemia di nimby - not in my backyard - in vista.

Il Partito Democratico sta preparando un’interrogazione parlamentare da sottoporre al Ministro della Salute Ferruccio Fazio affinché si conoscano le cause della morte di Rachel Odiase, la bambina di poco più di un anno a cui il personale dell’ospedale dell’ospedale Uboldo di Cernusco sul Naviglio non ha prestato le cure necessarie.
Stando a quanto emerso in queste ore chi di dovere non avrebbe fatto qualcosa per la bambina poiché la tessera sanitaria del padre Tommy, operaio regolare da poco tempo senza un lavoro, era scaduta.
Secondo quanto sostenuto dal legale della famiglia Odiase, Rachel sarebbe morta a causa di un grave stato di disidratazione che, precisa il padre, non è causa di decesso neanche nei paesi del terzo mondo.
In attesa di capire come una bambina sana di 13 mesi possa morire vale la pena ragionare su come alcuni minori nell’hinterland milanese vengono trattati. Fermo restando che se esistono delle regole è giusto applicarle davanti a vicende come queste è lecito chiedersi se oltre alla buona educazione a Milano, e dintorni, si sia estinta anche la pietà.

“Ma va a ciapa’ i ratt’”. Così il vice ministro della Lega Nord, Roberto Castelli saluta il diploma di secondo livello in comunicazione e didattica dell’arte honoris causa conferito dall’Accademia di Brera allo scrittore Roberto Saviano. “Vai a perdere tempo altrove” dovrebbe suonare - in italiano - l’invito. Saviano, dedicando ai meridionali di Milano il diploma Honoris causa, ha affermato che “Milano è la più grande città del sud d’Italia”, e che “i meridionali nel corso degli anni hanno contribuito a far crescere la produttività”. Oggi, il maggior contributo alla crescita della città spetta invece agli extracomunitari.
Secondo un vecchio rapporto dell’Arl (Agenzia regionale del lavoro) su “Gli immigrati imprenditori” e il loro radicamento sul territorio, presentato nel 2006, la Lombardia è prima a livello nazionale, seguita da Emilia Romagna, Toscana e Piemonte. A Milano su 18.464 imprese , il 9,1 % sono di extracomunitari. Non può essere, allora, riconosciuto torto a Saviano quando sentendo “frasi di esponenti politici che invitano il cardinale Tettamanzi a occuparsi di più dei milanesi” pensa “che forse non sanno chi sono veramente i milanesi”. Una pratica - conclude Saviano - “prima che miope, ignorante”.

Arrivato a casa mi aspetta una lettera dal Comune di Milano. Apro incuriosito e che ci trovo? “El nost milan”, un opuscolo di una decina di pagine sui molteplici risultati positivi raggiunti dall’amministrazione Moratti, scaricabile anche online. A pagina 2 una breve presentazione del sindaco che loda l’operosità dei milanesi, grazie alla quale ha raggiunto risultati significativi. “Desidero farvi ora conoscere quanto abbiamo fatto dall’inizio del mandato, in attesa di ricevere i vostri commenti e suggerimenti attraverso la scheda allegata”. Ohibò, sono curioso di conoscere questi successi.
Sfogliando scopro che il libretto propagandistico si compone di 3 capitoletti. Il primo si chiama “Milano vivibile”. Il risultato in evidenza ci informa che c’è 1 milione di mq di verde in più. La pagina successiva elenca i successi dell’Ecopass: meno 5 milioni di passaggi auto e meno 6,8% di traffico in città. Il capitolo sull’Ecopass forse avrebbe potuto essere omesso, per decenza quantomeno. Di pochi giorni fa il quadro impietoso dei nostri polmoni: una indagine dei quattro ospedali milanesi, che ci spiega che dei 53514 accessi al pronto soccorso dello scorso anno, la metà, sono per patologie legate alle vie respiratorie. Velocizzo sul Bikesharing e sui mezzi pubblici,arrivo all’ultima pagina dedicata ai parcheggi, con l’elenco dei posti auto realizzati (non c’è riferimento ai lavori ancora in corso e quelli irrealizzati).
Continua a leggere: Nelle case dei milanesi arriva l'opuscolo della Moratti "la nostra Milano"
Molti di voi ricorderanno il recente caso dei gruppi razzisti italiani su Facebook, per la cancellazione dei quali si era mosso addirittura il Parlamento Europeo. Ne avevano parlato, tra gli altri, i colleghi di Polisblog.
In quel caso il gruppo etnico oggetto di offese e propositi più o meno bellicosi erano i Rom: noi di 02blog però, girovagando tra le pieghe del social network di Mark Zuckerberg, siamo incappati in un gruppo milanese DOC che si scaglia contro la comunità orientale di Via Paolo Sarpi, intitolato, non senza una certa ambizione, “Aboliamo e sopprimiamo tutti i cinesi presenti in Italia!!!”
Per farsi un’idea della moderazione di questo gruppo - del tutto spontaneo - basta leggere qualche riga della presentazione scritta dai fondatori:
Per tutti quelli che non ne possono + di queste “bande” di cinesi bastardi che ci occupano le strade, che ci rubano le vie della grande Milano, che ci fanno ammalare e ci uccidono con i loro prodotti asportati dal loro stato (..), che ci fanno mangiare nei loro ristoranti prodotti andati a male e toccati dalle loro mani luride (..). Tiriamo su le maniche e rechiamoci tutti insieme in Paolo Sarpi a dare fuoco a tutto ciò che hanno costruito con i NOSTRI soldi!!!! GUERRA AI CINESIIII!!!!
Continua a leggere: Cinesi di Paolo Sarpi: su Facebook c'è chi vuole "sopprimerli"

Molto attiva sul fronte comunicazione recentemente l”ATM, che accanto all’organizzazione della mostra fotografica “Migrart - Volti di un’altra Milano” di cui vi abbiamo già parlato più volte, ha commissionato allo IULM una ricerca intitolata “Incontrare l’altro in movimento”, che ha studiato “atteggiamenti, comportamenti e vissuti generati dall’incontro con lo “Straniero” sui mezzi pubblici milanesi”.
I risultati? Preoccupanti: emerge infatti che:
i milanesi provano tensione e fastidio alla presenza dell’Altro (immigrati in quanto tali o soggetti non graditi), che può addirittura penalizzare la qualità percepita del trasporto pubblico
Inoltre, curiosamente, pare che italiani e stranieri vivano in modo diverso la nota “sindrome della vettura vuota”: se i secondi infatti si sentono in pericolo quando nel mezzo ci sono effettivamente poche persone, i primi entrano in allarme anche quando la vettura è piena, ma gli italiani sono pochi. Infine, entrambi sembrano giudicare molto negativamente la presenza di zingari sui mezzi pubblici. Vi ritrovate in questa descrizione un po’ conflittuale della convivenza nel trasporto pubblico?
Foto: scre(A)nzatopo (ritorno alle origini), Flickt

Vicino alla Stazione Centrale è stato fermato un baby ladro di soli 12 anni, ma con ben 46 segnalazioni alle spalle! Il giovane Lupin è stato fermato in seguito alla segnalazione di una signora cui aveva sottratto la bellezza di 800 euro, borsa che li conteneva compresa.
Il bimbo, di origini romene, risiede presso il campo nomadi di Via Tertulliano, ed è da quando aveva dieci anni che ha a che fare con la legge, da allora in 30 mesi ha raccolto le 46 segnalazioni.
Foto | Flickr
Insolita la protesta dell’Associazione Rete Migrante che ha recapitato duemila impronte digitali alla Prefettura, le loro. L’iniziativa, che segue alle numerose proteste sollevate dalla misura del governo nei confronti dei Rom, è stata organizzata dall’associazione ‘Rete migrante‘.
L’associazione è contro la Bossi Fini e persino della Turco Napolitano. Propone l’abrogazione di tutti i reati connessi alla condizione di clandestinità e di fermare tutte le espulsioni. Posizioni radicali, ovviamente condivisibili o no; sta di fato che ad essere critica sulla schedatura dei rom non è solo l’Unione Europea.

Ha 12 è romena di etnia rom e vive in una tenda a Milano con la sua famiglia, in zona Giambellino. Lo scorso anno aveva vinto un premio dell’Unicef dedicato ai giovani artisti. Martedì mattina è stata aggredita da due italiani di 35-40 anni.
Insieme a lei c’era il fratello di 14 anni. Rebecca e Ioni, questi i loro nomi, sono stati spintonati e poi picchiati. Il padre è corso in loro soccorso ed è a sua volta incorso nelle minacce dei due italiani. Due uomini di 35-40 anni che si mettono contro una ragazzina di 12, disgustoso.
Alla fine l’intera famiglia, madre compresa, è fuggita verso il parco davanti alla Stazione di San Cristoforo, nella concitazione della fuga la mamma dei due fratellini, cardiopatica, è stata colta da un malore. All’Arrivo della polizia i delinquenti erano già spariti. Altri dettagli li trovate sul Vivimilano.

Ventidue rom del campo di Via Chiesa Rossa sono stati arrestati questa mattina con l’accusa di rapina. Per l’arresto sono stati mobilitati 200 tra carabinieri e poliziotti, e sono stati impiegati anche elicotteri. Una sorta di sbarco in Normandia in zona Gratosoglio.
Gli inquirenti accusano i rom di una quarantina di rapine, anche se sospettano che in realtà siano molte di più. Oltre ai 22 arrestati, ci sono anche 9 latitanti che sono tutt’ora ricercati.