
Trovare gli orari sul nuovo sito dell’ATM non è esattamente la cosa più semplice del mondo (qui avevamo spiegato come fare passo passo); non a caso qualche settimana fa c’era stato chi aveva suggerito che fosse più semplice utilizzare la mappa creata ad hoc da un utente di Google.
Più recentemente abbiamo ricevuto il suggerimento da un altro lettore (Riccardo, che ringraziamo), il quale ci racconta la storia di Google Transit:
Da un bel po’ in google maps campeggia una nuova opzione per il calcolo dei percorsi,oltre a walk e car: public transit. Praticamente una funzionalità simile a quella che dà il sito ATM, ma ovviamente più completa ed estesa (non essendo relegata solo nell’area urbana: potrebbe calcolare anche un percorso verso l’hinterland, cosa che ATM fa solo dicendoti”cammina per X km” una volta usciti dal loro campo d’azione)
Continua a leggere: Orari ATM: è più facile pianificare il viaggio con Google Transit?
Parte da Milano il tour dell’opera popolare di Claudio Baglioni Q.P.G.A., tutte le città e le date. Prima assoluta italiana domani 5 dicembre al Teatro degli Arcimboldi: 52 brani, 160 minuti di musica – con alcune tra le più belle canzoni d’amore degli ultimi quarant’anni – e bis finale di canzoni a richiesta scelte dalla maggioranza del pubblico prima dello spettacolo tratte dal vasto repertorio del cantautore romano.
Claudio Baglioni celebra il grande successo della tetralogia di Q.P.G.A: romanzo, film, due tour di concerti e l’inedito doppio cd “QPGA”. “ConcertOpera” è la rappresentazione live integrale dell’opera scritta da Baglioni, una storia in musica del primo grande amore. Pensate: “Questo piccolo grande amore” è del 1972 ed è stata premiata al Festival di San Remo nel 1985 come la “canzone italiana del secolo”. Di seguito tutte le date del tour:
5/8 dicembre - Milano - Teatro degli Arcimboldi
10/13 dicembre - Padova - Gran Teatro
15/18 dicembre - Napoli - Teatro Palapartenope
20/23 dicembre - Firenze - Teatro Verdi
26/30 dicembre - Roma - Auditorium Parco della Musica
4/6 gennaio - Bologna - Teatro Europa Auditorium
8/10 gennaio - Genova - Teatro Carlo Felice
Per ulteriori informazioni sui concerti e sulle prevendite dei biglietti (prezzi tra i 40 e gli 80€, rivendite ticketone) : www.fepgroup.it
Video | You Tube

New York e Roma sconfitte, Milano avrà l’albero di Natale più alto durante le festività invernali. Sapete quanto è alto l’albero di Natale più grande del mondo? 110,11 metri. Più del Duomo (108,5 metri). Invece davanti al Duomo verrà posizionato quest’anno un albero di Natale più modesto – alto cinquanta metri (largo quindici alla base) – che pur non essendo il più alto di tutti di sicuro quest’anno, finalmente, consentirà a Milano di battere quelli di New York (23 metri) e Roma (30 metri).
L’abete milanese non viene dal Connecticut o dalla Vallonia ma dalle Alpi e c’è da giurarci che si troverà spaesato a passare la fine dell’anno di fronte al Dòm. La Forestale ha assicurato che si tratta di un albero vecchio e che sono stati piantati altri alberi al suo posto. I lavori per prepararlo inizieranno stamattina e dopo aver pazientemente sistemato i 10.000 fiori bianchi e le migliaia di lampadine di decorazione l’albero sarà acceso il giorno prima di Sant’Ambrogio alle 18:00.
Foto | L’albero del 2007 by Flickr

Roma e il Lazio passano al digitale terrestre: Milano aspetta la data per lo switch off. Avete visto almeno due ore di televisione in quest’ultimo periodo? Allora saprete che Roma e la regione Lazio hanno fatto lo “switch off” – perché dire “spegnere” fa così tanto provinciale – proprio oggi; milioni di romani sono passati così dalle trasmissioni analogiche al digitale terrestre, storia già vecchia in Sardegna, Valle d’Aosta e Trentino.
C’è da augurarsi che per Expo 2015 (lo so, la tirano in ballo per tutto…) anche la Lombardia sia coperta interamente dal nuovo segnale. Sergio Garimberti, attuale presidente del servizio pubblico sul Giornale di stamattina fa a proposito l’ennesimo annuncio di un allargamento degli studi Rai nella nostra città, per ora limitati ai nuovi spazi in via Mecenate, per coprire al meglio l’evento.
Ricordo quando presi il decoder cinque anni fa, non avevo l’età per apprezzare Boing di Mediaset ma ricordo che fui contento di poter vedere Rai Sport Satellite senza parabola. Per il resto molta delusione e l’impressione di stare assistendo a una sperimentazione in diretta. Poi anche la Svizzera passò al digitale e venni ripagato dell’acquisto grazie alla ricezione, finalmente perfetta, di RSI1 e RSI2.
Lo “switch off” per la Lombardia è previsto per l’anno prossimo, non si capisce ancora bene quando. Ma voi cosa ne pensate? Qual è stata la vostra esperienza fino ad ora?
Foto | Flickr

Dieci giorni, si. Credete siano pochi? Ricredetevi, sono 260 ore. Roma ci batte di poco, 11 giorni. Non c’è da gioire. Il calcolo è stato fatto dal Codacons, che nella sua ultima indagine fa riferimento al tempo perso viaggiando alla velocità di 30 km orari, incolonnati ai semafori e in fila. Si parla di conseguenza di enormi sprechi. In termini di tempo, soldi e inquinamento. Tempo che potrebbe essere speso molto meglio, che so, facendo l’amore. Meglio Milano, Genova e Nopoli.
Rimedi? La via d’uscita, indica il Codacons, è da rintracciare nel potenziamento dei trasporti pubblici. “Occorre incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, rendendo bus e tram puntuali e garantendo una maggiore frequenza degli stessi, e usare il pugno duro con chi contribuisce a determinare il traffico parcheggiando in seconda fila, limitando l’ampiezza della carreggiata e rallentando le altre autovetture”.
Foto by Flickr
Continua a leggere: Code in auto: a Milano si perdono 10 giorni all'anno
Dopo la valanga di commenti lasciati sul post che avevo scritto sui bigliettai di istanza sui bus capitolini, il dibattito è destinato ad infervorarsi. Linea dura di Atm: sui bus e tram stanno arrivando i controllori in borghese. Parte del nucleo “attività supporto clienti”, 180 prodi, si è già tolto la divisa ed è al lavoro in questi giorni, per una sorta di sperimentazione.
In borghese, salgono un po’ di fermate prima, individuano il trasgressore e lo multano, oppure lo segnalano ai colleghi in divisa più avanti. D’ora in poi dunque se sentite dirvi “biglietto prego” da qualcuno sul tram non vi spaventate ed esibite il documento di viaggio. Di sicuro non è consigliabile fare come Aldo nello sketch di Tre Uomini e una gamba.
Continua a leggere: Controllori Atm in borghese per contrastare i portoghesi

La pubblicazione di graduatorie di città è un rituale che si ripete più volte l’anno, e al quale non vogliamo certo sottrarci; tanto più che esistono classifiche ormai per quasi ogni aspetto dell’urbanità: benessere (per il quale Milano è 37esima in Italia ), reddito (prima) qualità della vita (20esima), bravura del sindaco (29esima la Moratti), attrattività per le imprese (decima in Europa, in declino) e inquinamento (nella top ten mondiale).
In questi giorni è stato invece reso pubblico il Rapporto Ecosistema Italia 2009 di Legambiente, e le cose per Milano non sembrano andare poi così male, almeno se si guarda alla storica rivalità con la capitale Roma.
Se l’anno scorso infatti le due principali metropoli erano sostanzialmente appaiate a metà classifica, quest’anno Milano guadagna qualche posizione raggiungendo il 46° posto, mentre la città eterna precipita fino al 70° (su 103 Comuni capoluogo).

Ebbene si. Lo rivela uno studio della Camera di Commercio milanese dal quale emerge che Roma è la quinta città europea - tra quelle prese in considerazione - ad aver avuto la maggior crescita dei prezzi dall’introduzione dell’euro a oggi. Il capoluogo lombardo è al 26esimo posto su 32 metropoli europee, Roma al 21esimo. Tanto per la cronaca è Oslo la città più cara d’Europa, mentre Londra è in testa per gli affitti e Milano per l’abbigliamento. Sotto, tra le città in assoluto meno care, Atene (indice: 99), Lisbona (96), Dusserldorf (93) e poi l’Est: Bucarest (86), Budapest (78) e Sofia (67). Roma al 21esimo posto (107).
Tra le singole voci una inaspettata: Milano è la città meno cara in assoluto per il costo degli alcolici. E’ invece al 25esimo per gli articoli per la casa (prima Oslo con 250; ultima Sofia con 63); al 24esimo per gli alimentari (prima Copenaghen con 155; ultime Budapest e Sofia con 66); al 21esimo posto per gli affitti (prima Londra con 404; ultima Sofia con 51); al 21esimo per la cura personale (prima Copenaghen con 146; ultima Sofia con 55). Milano sale tra le 20 città più care per i divertimenti (al 19esimo posto: prima Oslo con 136; ultima Sofia con 65), per il costo del tabacco (al 16esimo posto; prima Oslo con 225; ultima Budapest con 51) e per i trasporti (al 15esimo posto; prima Oslo con 165; ultima Sofia con 61). Mentre è nella top-ten delle città europee più care per quanto riguarda l’abbigliamento: al quinto posto in assoluto (città più cara Francoforte con 110; città più conveniente Manchester con 41).
Foto by Markusram, Flickr
Continua a leggere: Roma è più cara di Milano: lo rivela uno studio della Camera di Commercio

Quasi esattamente un anno fa vi annunciavamo su queste pagine, commentando l’indagine internazionale Mercer, che Milano entrava al 10° posto della classifica delle città più care del mondo, guadagnando la prima posizione tra le metropoli della zona euro, davanti a Parigi.
Oggi, mentre viene reso pubblico il rapporto Mercer 2009, rischiamo di doverci ripetere: Milano è e resta il posto più caro dove potete trovarvi a spendere i vostri euro, ma perde un posto nella classifica generale, vedendosi superare da Singapore.
In generale calano tutte le città europee (anche Roma, che passa dal 16° al 18° posto), a causa delle variazioni nei cambi delle valute determinate dalla crisi. Che ne pensate, non siete almeno un po’ perversamente fieri di questo primato fastidioso, ma che fa anche molto cool?
Foto | Flickr.
La milanese Assoedilizia è preoccupata dal declino del turismo nel nostro paese, e per farvi fronte propone in questi giorni il “Manifesto Immagine Italia“. In pratica l’ente ha raccolto, “presso una serie di autorevoli referenti”, dei giudizi su ogni città italiana, allo scopo di associare ad ognuna di esse una parola-slogan, che possa costituirne anche un marchio in funzione di promozione turistica.
Ecco i risultati per le principali città: Milano, la soddisfazione; Roma, la magnificenza; Torino, la nostalgia; Venezia, l’incanto; Bologna, la familiarità; Genova e la Riviera, l’afflato poetico; Napoli, la gioia; Palermo, l’amicizia. Secondo i promotori si tratta di “indicazioni che vengono proposte come stimolo di interesse e di riflessione e per suscitare commenti e confronti“, e noi vogliamo prenderli sul serio.
Al di là delle considerazioni che si potrebbero fare su altre città (e ce ne sarebbero), mi interessa sapere il vostro punto di vista di milanesi: anche secondo voi questa è la città della soddisfazione? Oppure ci sarebbero altre parole più adatte a coglierne la natura più profonda? E voi, vi sentite soddisfatti a Milano? Fateci sapere nello spazio commenti.
Continua a leggere: Milano in una parola: secondo Assoedilizia è "soddisfazione", e per voi?