
Nel 2008 le violenze sessuali commesse a Milano sono state molte di più rispetto a quelle commesse a Roma. Per la precisione il 50% in più.
A Milano si sono verificati 480 episodi di violenza sessuale, contro i 317 della capitale. Da sottolineare che il 60,9% delle violenze commesse in Italia sono ad opera di italiani, mentre il 7,8% sono compiute da romeni e il 6,3% da marocchini. I dati sono del Viminale.
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La filovie milanesi sono famose per borseggi e casini di vario genere, compresi quelli creati, in alcuni casi, anche da chi invece dovrebbe essere in giro a fare semplici controlli di biglietti. Vabbé, il casino oggi lo ha creato un romeno, tentava di scippare la gente sulla 92, ma gli è andata male.
Il quarantaseienne immigrato, ieri sera ha tentato vari furti, sarà per la scarsa destrezza, sarà per particolare acume delle vittime, ma i borseggi non hanno avuto buon esito. Tra i passeggeri c’era una guardia giurata che ha avvisato la polizia. Il borseggiatore è stato arrestato.
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Ha 12 è romena di etnia rom e vive in una tenda a Milano con la sua famiglia, in zona Giambellino. Lo scorso anno aveva vinto un premio dell’Unicef dedicato ai giovani artisti. Martedì mattina è stata aggredita da due italiani di 35-40 anni.
Insieme a lei c’era il fratello di 14 anni. Rebecca e Ioni, questi i loro nomi, sono stati spintonati e poi picchiati. Il padre è corso in loro soccorso ed è a sua volta incorso nelle minacce dei due italiani. Due uomini di 35-40 anni che si mettono contro una ragazzina di 12, disgustoso.
Alla fine l’intera famiglia, madre compresa, è fuggita verso il parco davanti alla Stazione di San Cristoforo, nella concitazione della fuga la mamma dei due fratellini, cardiopatica, è stata colta da un malore. All’Arrivo della polizia i delinquenti erano già spariti. Altri dettagli li trovate sul Vivimilano.
Il pacchetto sicurezza recentemente approvato dal governo - di cui potete leggere su polisblog - ha diviso chi quotidianamente si trova ad affrontare il “problema rom”. Tra i più perplessi, Don Virginio Colmegna, particolarmente dubbioso riguardo all’introduzione del reato di clandestinità
Inviterei ad abbassare i toni. Magari fosse così, magari i criminali fossero solo i clandestini che rubano i portafogli alla stazione. La criminaità è anche italiana, è anche fatta da gente che le carte d’identità in regola. La grande criminalità non è certo quella dei morti di fame
E direi che, per quanto la microcriminalità sia fastidiosa e da eliminare, è difficile dargli torto. Il tutto mentre l’interista Cristian Chivu - nato a Craiova: la città da cui arrivano buona parte dei rom che vediamo in città - andava a visitare i bambini ospitati nella struttura del Parco Lambro.
“Sono cresciuto a Craiova, e mi sembra strana tutta questa diffidenza verso gente accanto alla quale ho vissuto, si esagera con i pregiudizi. Io sono fiero di essere romeno e di essere in Italia a rappresentare il mio paese. La grande maggioranza dei romeni che vengono in Italia lo fanno perchè vogliono costruirsi un futuro”