
A qualcuno il flop delle ronde non è proprio andato giù. L’idea di istituire i “Residenti-sentinella” sembra un palliativo, per mettere una pezza su quello che a suo tempo scatenò un grosso dibattito, poi confluito nel dimenticatoio delle iniziative che potevano rimanere nel cassetto. Ora l’affare sicurezza (di cui la Moratti ha dedicato ben 2 pagine, la terza sempre sotto il capitolo “Milano sicura” era dedicata alla cultura, non si capisce se l’associazione Cultura-Sicurezza sia stata voluta) si arricchisce di questa nuova iniziativa.
In pratica le sentinelle dormienti segnalano alle forze dell’ordine macchine e persone sospette. E poi cartelli esposti nelle strade per avvisare i malintenzionati: “Qui la comunità collabora con le autorità”. Il programma è già attivo a Caronno Pertusella in provincia di Varese, e verrà sperimentato anche in città, a Baggio, dove 500 cittadini hanno già dichiarato la propria disponibilità a vigilare dalla finestra. Seguiranno San Siro e Paolo Sarpi. La parola a voi lettori. Cosa ne pensate?

Ricordate le ronde? Per mesi non si era parlato d’altro: secondo alcuni si trattava della manna che avrebbe permesso finalmente di riprendere controllo di una città in preda alla criminalità. Altri vi hanno intravisto l’anticamera del fascismo.
Saranno delusi entrambi, ora che si scopre che sono state un flop. O un bluff, se preferite. Leggo infatti sul Corriere della Sera che l’unica ad aver fatto richiesta d’iscrizione è stata l’Associazione Poliziotti Italiani (in congedo) che già pattugliava le strade prima della nuova legge.
Le ragioni di questo fallimento? Semplici: la legge ha posto molti paletti. Troppi forse, anche se sensati. Si sono escluse ad esempio le pattuglie di ispirazione politica: quindi fuori la “Guardia nazionale italiana” in camicia bruna dell’MSI di Gaetano Saya, ma anche i Blue Berets ad esso legati e i “Volontari verdi per la sicurezza” di chiara matrice leghista.
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Ebbene si, dopo la questione Blue Berets, dopo l’offerta dei Volontari Verdi, adesso nasce pure la scuola. Ad ideare la cosa ci hanno pensato Centro Studi Sicurezza, Centro Identitario ‘Bassano’ e, per l’appunto, i Volontari Verdi di Max Bastoni.
I corsi dovrebbero essere tenuti presso il Palaiseo di Milano, ammetto l’ignoranza, non l’avevo mai sentito nominare prima, dove si terranno lezioni per preparare i futuri rondisti dal punto di vista mentale, fisico e legale.
Non è ancora chiaro come saranno distribuite le ore di lezione, con che modalità ci si dovrà iscrivere, né quando aprirà. Per ora si sa solo che la cosa è in cantiere.
Via | Libero
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Dopo l’approvazione del pacchetto sicurezza del governo le ronde sono ormai una realtà per tutta l’Italia. Ma a Milano, dice De Corato, siamo già avanti. Esistono già almeno tre organizzazioni che mettono sul territorio le ronde. Sopno Blue Berets, City Angels e Associazione Poliziotti (poliziotti in pensione).
In 2 mesi hanno portato a termine 337 interventi, dice il vicesindaco. In futuro saranno impiegati anche fuori dalle discoteche contro violenze sessuali e risse. Ma voi, partecpereste ad una ronda? Lo trovate un sistema corretto di gestione del territorio?

Se vi capita di passare in Stazione Centrale, e vedete degli strani movimenti, o gruppetti di persone che si aggirano davanti alle varie entrate, non preoccupatevi non sono malintenzionati, sono le nuove ronde dei taxisti. Ebbene si, le pagine milanesi di Repubblica di oggi raccontano di questa mobilitazione contro i traffici dei taxi driver abusivi.
Ricorderete qualche settimana fa la notizia degli sconri tra abusivi e regolari, dopo questo episodio i tassisti muniti di licenza hanno deciso che era ora di dire basta. Si sono organizzati e hanno deciso di controllare la zona, visto che le denunce sporte fino ad ora non hanno portato grossi benefici. Ma come agiscono questi tassisti abusivi? Io personalmente non ho mai avuto esperienze dirette, se qualche lettore di 02blog ne ha avute potrebbe condividerle con noi. Come adescano i clienti? Dove? Che servizio offrono? Fateci sapere!