
La gita fuori porta di questo lungo fine settimana del 1° di Maggio ci porta in un luogo dove fede e natura convivono in piena armonia, giusto qualche chilometro a nord rispetto alla città di Biella. Questo weekend andiamo a visitare il Santuario dedicato alla Madonna Nera di Oropa.
Il santuario è collocato in uno spettacolare anfiteatro naturale circondato dalle cime delle Prealpi Biellesi, a circa 1200 metri ed è immerso in una fitta boscaglia densa di sentieri che conducono a itinerari alpini adatti per chi ama il trekking e le passeggiate in montagna.
Il complesso sacro è il punto di arrivo di un Sacro Monte, un percorso di fede dedicato alla figura della Madonna, unico esempio di questo genere fra i sacri monti prealpini. La tradizione vuole che la fondazione del primo insediamento risalga al quarto secolo, anche se non ci sono documenti che confermino la data, ad opera di Sant’Eusebio, allora vescovo di Vercelli. Per conoscere meglio la storia del Santuario e avere informazioni sull’ospitalità che viene fornita ai visitatori, il sito ufficiale è ricco di notizie, è possibile inoltre scaricare una cartina coi percorsi da seguire per raggiungerlo. Nel 2003, il complesso di Oropa è stato inserito nel Patrimonio dell’Umanità protetto dall’Unesco.
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Le giornate si allungano e il tempo promette sole e cielo terso nel weekend, cosa c’è di meglio di una gita fuori porta senza l’assillo di dover viaggiare per ore e ore? Questo fine settimana il nostro viaggio a meno di un’ora da Milano ci conduce in Piemonte a visitare l’incantevole paese di Orta con il suo Lago e la meravigliosa Isola di San Giulio.
La prima tappa di avvicinamento al piccolo centro di Orta, che mi sento di consigliarvi caldamente, è una visita al sacro monte dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi, che domina una collinetta che sovrasta il paese. Luogo sacro forse non suggestivo come quello di Varese o quello di Ossuccio, da questo punto però si gode di un panorama incredibile sul lago e sulle Alpi che lo circondano.
Da qui è possibile scendere a piedi lungo un percorso pedonale che si snoda fra splendide ville di inizio secolo e raggiungere il paese vecchio di Orta (approfittate della primavera, d’estate la gente può essere veramente tanta) perfettamente conservato con le sue strade di porfido e le piccole vie di grande impatto pittoresco.
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La gita fuori porta a meno di un’ora di Milano ci conduce questa settimana in un luogo che chi ha apprezzato il Sacro Monte di Varese non potrà che amare. Stiamo parlando di Ossuccio, piccolo centro sul lago di Como che vanta il santuario della Madonna del Soccorso e un cammino di fede simile a quello varesino, per tipologia, ma le cui peculiarità consigliano caldamente una visita, non fosse altro per la splendida collocazione in cui è posizionato. Dal 2003 il Sacro Monte di Ossuccio è parte del patrimonio dell’umanità protetto da Unesco.
Il Santuario è posizionato al termine del percoso di 14 cappelle che costeggia l’orrido del torrente Perlana e domina il bacino del lago su cui sorge l’incantevole Isola Comacina. Il complesso risale al Seicento e fu realizzato grazie alla maestria di molti artisti e maestri intelvesi. Luogo d’arte, di fede, di natura e di silenzio, la salita del Sacro Monte è un piccolo pellegrinaggio interiore, da fare rigorosamente a piedi, meglio se in silenzio per meglio gustarne il fascino e la suggestione. Poi se si è fortunati e si trova una giornata soleggiata e limpida, ci si perde nell’osservare ogni anfratto del lago e ogni cima delle Alpi che lo circondano.
Ossuccio



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Inauguro oggi una piccola rubrica che vi terrà compagnia il venerdì, grazie alla quale in cui potremo scoprire dei luoghi meravigliosi, a pochi chilometri da Milano. Zuccherini per stimolare il nostro gusto per la curiosità e suggerimenti per organizzare dei weekend alla scoperta del meraviglioso territorio, a meno di un’ora di macchiana. Per iniziare prendiamo l’autostrada dei Laghi e raggiungiamo Varese, da cui le indicazioni sono molto semplici da seguire (ottima alternativa sono le Ferrovie Nord e poi la linea C dei pullman locali).
Scopriamo così il Sacro Monte di Varese che ha compiuto 400 anni nel 2007 e di recente inserito nel Patrimonio dell’umanità dell’Unesco, è un percorso di fede che si snoda lungo un pendio che da inizio alle Prealpi Lombarde. Per conoscerne la storia e le curiosità architettoniche vi rimando alla pagina di Wikipedia o quella di Itinerari Italiani che molto bene redatte. Il percorso consta di 14 cappelle, realizzate nel 1600, e conduce al santuario barocco di Santa Maria, nell’antico borgo. Una camminata adatta a tutti di circa 45 minuti al termine della quale è possibile rifocillarsi con una cioccolata calda e una fetta di torta, o un pasto completo nei diversi piccoli ristori del paese.
Una passeggiata tra le suggestive vie del borgo, strette fra vecchie case e che spesso si trasformano in affascinanti gallerie, sembra portare in dietro nel tempo e non può non lasciare a bocca aperta. Le previsioni per il weekend ci parlano dell’arrivo del grande freddo, ma il cielo sarà limpido e terso offrendo un panorama splendido che spazia fino a Milano. Quindi ben coperti e macchine fotografiche in tasca!