Saldi moda a Milano, gennaio 2010. Manca ancora qualche giorno. Intanto la febbre sale, tanto che secondo una stima della Confcommercio ogni famiglia spenderà in media circa 400 euro, da prendere chiaramente con beneficio d’inventario. Per i saldi estivi erano 243 euro. Però d’inverno, si sa, si spende di più.
Un articolo su Repubblica dice che nella maggioranza dei negozi la corsa al ribasso è già cominciata. E’ il ribasso anticipato, dal 30 al 50. Presaldi, li chiamano alcuni negozianti. Oppure “promozioni particolari”, non pubblicizzati in vetrina ma comunicati dal personale, agli habitué soprattutto. Ci sono tutti: Boggi, Levi’s, North Sails, Benetton, la Rinascente che fa gli sconti ai possessori della card di fidelizzazione. Chi minimizza concedendo le attenuanti della crisi. Chi invece condanna, come l’Unione del Commercio che parla di concorrenza sleale. Opinioni. Voi invece avete già fatto acquisti scontati (e dove) o aspetterete il 2 gennaio?
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Saldi moda a Milano, luglio 2009: con la crisi che attanaglia le nostre esistenze c’è forse poco da sperperare, ma una buona occasione può essere quella dei saldi estivi. A Milano partono il 4 luglio, ecco qualche numero della Confcommercio, da prendere chiaramente con beneficio d’inventario
Ogni famiglia – secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, come vedete nell’immagine qui sopra – spenderà, in media, poco più di 240 euro per l’acquisto di articoli in saldo, per un valore complessivo di circa 3,6 miliardi di euro (il 12% circa del fatturato totale annuo del settore abbigliamento)
L’inverno scorso, non avevamo notato folle oceaniche, vedremo domani. Le indicazioni dell’associazione di categoria lasciano moltissimo alla discrezionalità degli esercenti, soprattutto in tema di cambio merce e possibilità di provare i capi, mentre più rigide sono le regole per l’indicazione del prezzo sul cartellino. Indicazioni che trovate tutte dopo il salto.
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