
Cenacolo, tutto esaurito durante i fine settimana natalizi, consigli per visitarlo e su come prenotare. Il Cenacolo vinciano presso Santa Maria delle Grazie è un’attrazione indiscutibile della nostra città. Richiama talmente tante persone da essere quasi impossibile da visitare (la prenotazione è obbligatoria come potete leggere in questo post di Giulio che propone anche un’alternativa al Cenacolo ufficiale). I fine settimana di dicembre sono già al completo e rimangono una decina di giorni infrasettimanali per questo mese. Riportiamo però un’utile segnalazione di un nostro utente:
“[…] Capita spesso che qualcuno che aveva prenotato non si presenti, quindi se avete pazienza di aspettare un po’ (nel mio caso due turni, una mezz’ora) prima o poi ce la farete senza dover aspettare [mesi]”.
Ringraziamo Mario per la sua dritta e speriamo che abbiate anche voi abbastanza perseveranza e fortuna per poter vedere il “L’Ultima cena” di Leonardo durante queste feste natalizie. Il sito dove acquistare i biglietti lo raggiungete a questo indirizzo: www.vivaticket.it.
Foto | Davide Oliva by Flickr
Visitare il cenacolo vinciano nel Refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie è un’impresa che richiede di muoversi con un certo anticipo. Se si va ad esempio oggi sul sito ufficiale del famoso affresco, la prima data disponibile è quella del 3 novembre.
Se non siete abituati a programmare la vostra vita con un tale anticipo, o se siete turisti di passaggio in città per pochi giorni, potreste dover rinunciare a vedere la leggendaria Ultima Cena (secondo Vittorio Sgarbi, peraltro, “dipinta male“). In questo caso, si può sempre rimediare visitando la poco nota copia presente all’interno della Basilica di San Lorenzo.
Si tratta di una delle “101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita” elencate da Micol Beltramini nel suo omonimo libro. La visita è assolutamente gratuita e non c’è coda: le foto sono in gallery, il resto dopo il salto.

Meno male che a Milano l’assessore alla Cultura è un noto e istrionico critico d’arte, capace di spaziare con disinvoltura dai preraffaelliti alla pop art. Altrimenti come faremmo a sapere che il Cenacolo di Leonardo da Vinci non è affatto in pericolo a causa dei turisti? L’unico danno al capolavoro l’ha provocato l’autore, Leonardo, che lo ha dipinto male!
Parola di Vittorio Sgarbi, che ha liquidato così l’allarme lanciato dalle pagine del Corriere della Sera.
«Quella cagata di affresco non lo si può danneggiare più di così, è già un fantasma. L’inquinamento è un dato su cui bisogna riflettere, trovo grottesco comunicarlo come un danno a Leonardo. L’unico danno vero e l’unica nebbia che c’è sul dipinto l’ha fatta Leonardo da solo dipingendolo male».
Se lo dice lui… Che non ci siano pericoli a causa delle polveri, comunque, lo ha confermato anche il soprontendente Alberto Artioli. Insomma, ancora per un bel po’ i turisti con il Codice da Vinci alla mano possono stare tranquilli.
Grande successo per Sting, che ha proposto una selezione di musica classica e suoi brani nella basilica di Santa Maria delle Grazie, con alle spalle l’Ultima Cena di Leonardo. Settecento fortunati hanno assistito alla performance gratuita della star inglese, accompagnata dal liutista Edin Karamazov e da otto ragazzi del coro Stile Antico.
Sting ha scelto brani del compositore inglese John Dowland, e una selezione dal suo album “Songs from the labyrinth”, che hanno riscaldato l’atmosfera di un luogo così particolare. Comunque, Sting tornerà con il tour vero e proprio di “Songs from the labyrinth” in Italia con tre date, a inizio 2007, a Milano, al Teatro degli Arcimboldi, il 23 febbraio.