Un paio di giorni fa su Il Post si leggeva un interessante riassunto della situazione scuole in Italia; sempre più in alto mare tra tagli alla didattica e al personale. Un problema che tocca ovviamente sia gli studenti sia le famiglie lavoratrici. Come giustamente scriveva l’autore del pezzo:
Il tempo pieno non è andare a scuola anche il pomeriggio. Non è un’aggiunta di ore. È un progetto didattico che ha una lunga storia e consolidati risultati, che estende a un numero maggiore di ore scolastiche le necessità di apprendimento dei bambini attraverso attività e insegnamenti strutturati su questo numero di ore. E che fa assumere alla scuola la responsabilità di una formazione più collettiva dei bambini, più basata sul rapporto con gli altri
Il fatto è che proprio questo assunto sembra stia venendo a crollare e quello che è stato un diritto assodato fino all’altro ieri per molti di noi, oggi è un lusso che lo stato non può più permettersi. Un lusso la cui ricaduta pesa molto - in termini di soldi e di tempo - sulle famiglie lavoratrici. Questo nonostante il Ministro Gelmini sostenga che le classi a tempo pieno siano addirittura aumentate rispetto al passato.
Continua il nostro lavoro sul nuovo progetto relativo alle aziende italiane votate e commentate dal pubblico del web. Il widget sotto mostra le attività e aziende a voi più vicine, con la possibilità di scegliere una differente località.
Ogni tanto vi chiederemo di giudicare e commentare aziende, attività commerciali ecc. Questa volta tocca alle scuole pubbliche e private.
Nel frattempo stiamo lavorando per aggiungere una funzionalità per segnalare le aziende mancanti nel nostro archivio. Cosa ne pensate? Fateci sapere nei commenti.
I residenti stranieri sono sempre di più nella nostra città, specie tra le nuove generazioni e nelle scuole. Questo fenomeno si sta traducendo in un integrazione con gli italiani o - al contrario - in forme di segregazione e ghettizzazione? A queste domande ha cercato di rispondere il seminario svoltosi ieri alla Facoltà di Sociologia dell’Università Bicocca, che 02blog ha seguito per voi.
A Milano, secondo i ricercatori della Bicocca, non c’è segregazione abitativa degli stranieri, che sono sparsi in maniera abbastanza uniforme in tutta la città: tuttavia esistono casi di forte concentrazione scolastica, specie in alcuni istituti, e questo è dovuto principalmente al fatto che gli stranieri sono in media molto più giovani e prolifici degli italiani.
In generale, come hanno fatto notare Barbara Borlini e Francesco Memo, la percentuale di alunni stranieri in città è cresciuta tra il 2000 e il 2005 dal 6 a circa il 17%, ed è in continuo aumento. Questo ha reso Milano la città con in assoluto più alunni con cittadinanza estera in Italia (50.000 nella provincia, di cui metà nel capoluogo).
Continua a leggere: Stranieri a scuola a Milano: c'è segregazione?

Se pare impossibile mettere trovare un accordo dall’alto sul rispetto dell’ambiene e sulla lotta all’inquinamento, forse è necessario trovare un modo per partire dal basso, per esempio attraverso laboratori educativi che insegnino ai piccoli milanesi quello che possono fare in prima persona per avere un mondo migliore, un pò come piace agli amici di Ecoblog.
Nasce con questa intenzione la terza edizione di EducAria, il progetto di educazione ambientale di Chiamamilano, che mira a coinvolgere oltre 20 scuole milanesi, elementari e medie, con un laboratorio mobile che permetterà di raccogliere dati di rilevamento della qualità dell’aria, per un totale di circa un anno di effettive misurazioni.
Forse sono proprio i bambini ad essere più facilmente coinvolti a progetti di sensibilizzazione sui temi legati all’ambiente, un progetto che cerca di coinvolgere anche gli adulti, ma che sogna un domani di persone più responsabili che sappiano come vivere in una città meno inquinata.
Continua a leggere: EducAria, il progetto di educazione ambientale per i milanesi di domani

Come vi abbiamo riferito ieri oltre alle molte occupazioni, stanno partendo anche delle denunce. Chi occupa o fa picchetti rischia una denuncia penale per interruzione di servizio pubblico, la pena prevista è da sei mesi ad un anno di detenzione.
Ieri 4 studenti del magistrale Agnesi sono stati denunciati dai carabinieri, oggi in molte scuole occupate o autogestite sono apparsi striscioni con la scritta “Io non ho paura”. Gli studenti protestano contro la guerra che il ministro degli Interni Roberto Maroni ha dichiarato a chi occupa scuole e università. L’iniziativa è stata ideata dal coordinamento dei collettivi studenteschi e nel frattempo i denunciati sono diventati 7.
Foto | Flickr
La settimana, nonostante il tempo, sarà calda sul fronte universitario: gli studenti promettono nuove mobilitazioni contro il decreto Gelmini e i tagli alle scuole. Oggi, alle 12, è prevista un’assemblea al Politecnico alla quale dovrebbero partecipare anche i professori, mentre poco dopo anche la facoltà di Scienze Politiche della Statale si riunirà in assemblea in via Conservatorio. Alla stessa ora gli allievi di Brera bloccheranno il traffico davanti alla Triennale per assistere ad una lezione all’aperto. Sempre a Scienze politiche, martedì si svolgerà una nuova assemblea, alla quale sono attesi molti professori di altre facoltà e alcuni invitati importanti. Per giovedì è atteso un altro corteo, ancora non si sa di quale entità.
Curiosità: spazio anche ai “pro-Gelmini” : oggi, alle 14.30, Azione Universitaria (il movimento studentesco universitario vicino ad Azione Giovani, organo giovanile di Alleanza Nazionale) sarà nell’aula 510 di via Festa del Perdono per “denunciare la strumentalità delle proteste della sinistra”. Già settimana scorsa un bel gazebo di Forza Italia Giovani era presente fuori dalla Statale per informare sulla riforma, “provvedimenti che mirano a riqualificare la spesa universitaria, e a far si che le università siano una leva per il merito, una leva per la promozione sociale”. In pochi se ne sono accorti (qui una video intervista di C6 Tv). Se qualcuno capita questo pomeriggio in aula 510 ci racconti qualcosa in merito.

Se è vera questa storia che leggo su ViviMilano, c’è da mettersi le mani nei capelli. Breve riassunto: c’è una scuola elementare, ci sono dei bambini che stanno facendo lezione di matematica, e fanno casino, sono bambini, cosa devono fare? La maestra, inizia a sbraitare:”Asini!” e fin qui, tutto bene, “Bestie!”, e anche qui, tutto ok, mi hanno e vi avranno detto di peggio da piccoli. E infine: “Stronzi!!!”. E già qui, avrei qualcosa da dire. Poi, il colpo di genio finale: mentre riconsegna ad una madre il figlio adottivo, evidentemente non bianco caucasico, gli sibila, la schifosa, “Lo riporti nella giungla”.
Nessun licenziamento. Tantomeno sospensione. «Non abbiamo il potere per emettere certi provvedimenti — confessa la dirigente — e questo mi distrugge». Unica arma possibile: «Ho “consigliato” alla maestra di mettersi in malattia. Del resto una persona che ha certe rezioni ha bisogno di cure. E sicuramente non può stare vicino ai bambini»
Foto | New York Times
A memoria d’uomo non si vedeva una cosa simile dai tempi del Re Nudo - Il festival del proletariato giovanile al Parco Lambro svoltosi dal 75 al 76 organizzata da Re Nudo, la rivista iconoclasta che per tutti gli anni `70 è stata un indiscusso faro,amato e odiato, della sinistra extraparlamentare. Altri tempi. Allora la gioventù amava spassarsela con le chiappe all’aria e la convinzione che il mondo potesse cambiare da un momento all’altro. In tempi odierni la gioventù preferisce scorrazzare sugli skate, fare evoluzioni con la Bmx e andare ai concerti. Proprio quello che accadrà domani al Parco Lambro.
Dopo gli appuntamenti del 5 e del 19 aprile al parco delle Basiliche e al parco Trenno, “Park in rock” fa tappa domani al parco Lambro (via Orbetello, MM Cimiano, informazioni al tel. 02.91434507). Una grande festa/concerto gratuita che, da aprile a settembre, tocca alcune aree verdi della città con performance dal vivo di band affermate ed emergenti provenienti dalle principali scuole di Milano, oltre ad esibizioni pre-spettacolo dei cosiddetti sport estremi urbani, con pedane a disposizione per i rollers e gli skaters, e jam sessions dei più noti writer milanesi.
La manifestazione ad ingresso gratuito inizia alle 18 con l’esibizione “Urban Estreme Sports”. Le band emergenti iniziano alle 19 e la punk band Pornoriviste inizia alle 22.30.
Lex dura lex. La Moratti deve fare retromarcia sulla questione asili ai figli degli irregolari. C’era da aspettarselo: Il giudice della prima sezione civile del Tribunale di Milano, Claudio Marangoni, ha accolto il ricorso di una marocchina contro la circolare del Comune che esclude i figli di immigrati irregolari dall’iscrizione alle materne.
Il giudice ha definito “discriminatoria” la circolare del Comune e afferma il principio secondo cui “un minore, in Italia, gode del diritto di rimanere sul territorio nazionale, con la conseguente possibilità di accedere a tutti i diritti di assistenza che ciò comporta, a prescindere dalla condizione di regolarità o irregolarità dei genitori”.
La giovane marocchina potrà così iscrivere la propria figlia in una materna e dopo l’ordinanza del giudice al Comune è fatto obbligo di rimuovere o riformulare la parte del testo della circolare considerata discriminatoria. Così, dopo la diffida di Fioroni e la revoca dei fondi statali per gli asili nido, la storia va avanti.

Siete appena usciti dalle superiori e non sapete che fare? Avete in tasca una laurea ma ai colloqui vi dicono che siete ‘troppo titolati’? Oppure, siete dei trentacinquenni e i vostri genitori vi hanno appena sbattuto fuori casa, perchè non ne potevano più di vedervi ciondolare tra playstation e frigorifero?
Insomma, se avete bisogno di un lavoro o di crearvi delle capacità professionali, questa segnalazione fa per voi. Il Comune di Milano, presso il suo ufficio in Galleria Vittorio Emanuele, in questi giorni e fino al 1 ottobre (tra le 17 e le 19), fornirà tutte le informazioni di cui avete bisogno su corsi di formazione e ricerca di primo impiego (ma anche secondo, terzo…). Se siete interessati qui trovate maggiori info.