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Milano contro lo smog: si mobilitano le mamme

pubblicato da Trab



Questo sabato le mamme di Milano si mobiliteranno davanti a Palazzo Marino (ore 10.30) per chiedere atti concreti contro lo smog. La proposta è di chiudere la città al traffico due giorni su sette, così che almeno il sabato e la domenica i bambini possano respirare meno benzene. Qui il gruppo su Facebook per maggiori informazioni.

Che l’aria sia malsana lo compravano i 73 accessi nei pronto soccorso che hanno come causa disturbi potenzialmente correlabili all’inquinamento; in due anni i casi sono stati 53.514. Spiegano i medici che per il 50% questi problemi riguardano gli under 18; e tra gli under 18 ci sono vagonate di bambini, i soggetti più esposti. Ma c’è anche lo spettro della leucemia come racconta Giuseppe Masera, che da più di trent’anni si occupa di leucemie infantili alla clinica pediatrica del San Gerardo di Monza, in un articolo al Corriere:

Solo nell’ultimo mese abbiamo registrato qui a Monza sei casi di bambini colpiti da leucemia. Bambini che vivono nel semi-centro di Milano, tutt’altro che quartieri degradati. Il rapporto tra smog (benzene, nello specifico), tassi di mortalità e casi di leucemia è meritevole di approfondimento, racconta una recente ricerca della Fondazione Veronesi

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Nuovo PGT: una "Milano per scelta"

pubblicato da Trab



Sta per essere lanciato il nuovo PGT (Piano di Governo del Territorio), uno strumento importante che indirizzerà tutte le prossime scelte di trasformazione urbana fino al 2030. Cinque le regole base del nuovo Piano secondo l’assessore Masseroli: “ Non si consumerà nuovo suolo, si preserverà la presenza dell’agricoltura in città, si tuteleranno i quartieri storici e gli ambiti paesaggistici, si costruirà e si ristrutturerà a emissioni zero e si incentiverà la diffusione e la varietà dei servizi destinati al cittadino”. Bei propositi che vengono enfatizzati dal claim “Milano per scelta”.

Con il passaggio in Giunta si apre per il Piano di Governo del Territorio un processo che durerà circa 10 mesi. In questo intervallo di tempo tutta la città sarà coinvolta con varie iniziative. Burocraticamente invece entro la fine di luglio è previsto l’approdo in Giunta delle altre parti del Piano; entro ottobre la discussione in Consiglio comunale, quindi ancora 200 giorni fino all’approvazione finale, prevista nel giugno 2010, dopo le elezioni regionali.

Proprio per coinvolgere i diretti interessati, i milanesi, è stato lanciato il sito “Milano per scelta“, completo con video esplicativi dove si possono scoprire i 15 obiettivi strategici del PGT.

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Dote Lavoro - Come funziona lo sportello anti-crisi

pubblicato da carloprevosti

Dote LavoroLa crisi si fa sentire, sono in tanti ad avere problemi di lavoro (sia chi lo ha perso, sia chi non riesce a rovarlo). In città esiste però qualche opportunità per ottenere un aiuto concreto, in particolare dalla Regione Lombardia attraverso il progetto Dote Lavoro. Vediamo come funziona.

Chi cerca lavoro può ottenere dei sostegni economici, corsi di formazione e servizi di inserimento lavorativo: il servizio si rivolge a disoccupati, lavoratori in mobilità e in cassa di integrazione. Il progetto mira a fornire un supporto per la ricerca di occupazione e un accompagnamento della persona verso il reinserimento lavorativo o la riqualificazione professionale anche attraverso servizi di formazione professionale.

Il percorso di Dote Lavoro, diciamolo pure, non è semplicissimo. Al primo colloquio ne seguono altri due per valutare le problematiche di ciascun caso. Si passa a una fase successiva di definizione del percorso che la persona deve seguire attraverso la redazione di un Piano di Intervento Personalizzato. Seguirà un bilancio delle competenze, che valuterà le effettive possibilità per raggiungere l’obiettivo di ciascun candidato. Il passo successivo affiancherà momenti di tutoring orientativo, per saper scegliere dove collocarsi, allo scouting aziendale per individuare realtà che richiedono certe tipologie professionali. Inoltre è possibile chiedere un supporto legato a progetti di auto imprenditorialità.

A vederla in questo modo sembra un percorso lungo e abbastanza tortuoso, ma raggiungere la meta significa poter ottenere una Dote massima di 6000 €, divisi a metà per l’acquisizione di servizi e altrettanti come indennità di partecipazioni. C’è di che rimboccarsi le maniche e mettersi a lavorare.

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Trasporti notturni: Bus by night il venerdì e sabato notte

pubblicato da Trab

bus testata

Qualcuno a gran voce aveva chiesto l’istituzione di un servizio bus notturno coinvolgendo più di 2500 utenti su Facebook. Delle linee fisse che collegassero centro e periferia in modo concreto e efficiente per scongiurare l’uso dell’automobile, per ragioni di mobilità, traffico e sicurezza stradale. Ebbene qualcosa si muove. Atm ha istituito il servizio Bus By Night di venerdì e sabato notte.

Si parte da via Valtellina ang. via Stelvio alle 4.00 e alle 5.00; da viale Milton ang. via Pagano alle 2.00, 3.00, 4.00, 5.00; da viale Sturzo ang. c.so Como alle 2.00, 3.00, 4.00, 5.00; da piazza XXIV Maggio alle 2.00, 3.00; da viale Umbria ang. via Tito Livio alle 4.00, 5.00; da viale Umbria ang. c.so XXII Marzo alle 4.10, 5.10; da via Castelbarco ang. via Tantardini alle 4.00, 5.00; da via Ripamonti ang. via Pietrasanta alle 4.10, 5.10. La destinazione la scegliete voi, la comunicate all’autista, purché all’interno del Comune di Milano. Il prezzo del biglietto è di 1 euro e si può comprare a bordo.

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Atm - Come viaggiare in metro con una bicicletta

pubblicato da carloprevosti

Metro BiciViaggiare in metropolitana con bicicletta al seguito è possibile sebbene sia un servizio poco noto, poco utilizzato e parecchio scomodo è bene però sottolineare che Atm fornisce questo servizio ma con determinate condizioni.

Al costo di un bigletto aggiuntivo, 1 € quindi, è possibile trasportare una bicicletta come se si trattasse di un collo ingombrante o una grande valigia. Ma attenzione, il servizio è attivo solo nelle giornate di sabato e festivi, nel mese di agosto e dopo le ore 20 nei giorni feriali e viene sospeso durante il periodo invernale.

Abbiamo provato a verificare in alcune stazioni del Centro e quello che si può notare è un’assoluta mancanza di ogni forma di aiuto per questo tipo di trasporto. Un addetto dell’Atm ci consegna un depliant informativo e ci dice che il regolamento prevede che l’utente ce trasporta la bicicletta debba trasportare a spalla il mezzo utilizzando le scale fisse, quando è possibile però si possono utilizzare gli ascensori, buona notizia per chi non è proprio un giovane e prestante ciclista. Per accedere ai treni si deve utilizzare il passaggio per le carrozzine. Da non dimenticare l’obbligo di occupare la seconda o la quinta carrozza seguendo il senso di marcia, non le altre!

In fin dei conti un buon servizio, soprattutto per i ciclisti del weekend, ma che pare ancora non essere molto utilizzato. Ci auspichiamo che nelle stazioni che saranno soggette a restyling si prevedano delle rampe dove le biciclette possono scendere senza eccessiva fatica (come Rogoredo sulla M3).

Foto | Cicloamici

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La proposta che arriva da Facebook: linee bus notturne che coprono l'intera città

pubblicato da Trab



Quante volte visitando più efficienti capitali europee vi siete chiesti perchè anche Milano non ha un servizio di circolazione pubblico adeguato? Tante, troppe. Poi è arrivato Facebook, una cassa di risonanza notevole, un megafono che amplifica i malumori dei giovani che vorrebbero, nella città italiana che si dichiara più vicina all’Europa, un servizio bus notturno, una metro, qualcosa che possa scongiurare l’uso dell’automobile, per ragioni di mobilità, traffico e sicurezza stradale.

Ok combattere con maggiori controlli la piaga della guida in stato di ebrezza, ma un’alternativa concreta però ci vuole, qualcosa che possa spingere a lasciare a casa l’auto. Ecco dunque che entra in gioco il social network: “Anche a Milano i trasporti notturni - vogliamo i Night bus” è il gruppo che in meno di una settimana ha raccolto più di 2.000 adesioni.

Milano è una città spenta dopo le 20. Trovare un mezzo pubblico è difficilissimo, ci si può muovere solo in macchina e questo sta portando alla desertificazione del centro. Perché a fianco di questa Milano che si siede sul divano davanti alla tv ce ne è una che ha voglia di vivere, socializzare, divertirsi e che non ha i servizi che merita. Per questo proponiamo che ATM istituisca le linee N. N sta per Night Bus, 6 linee di trasporto pubblico che, insieme al potenziamento della 90/91 e del 29/30 devono circolare ogni notte da mezzanotte alle 5. Le linee (che potete consultare a questo link) coprono quasi tutta la città, vogliamo che abbiano una frequenza di 20 minuti e che a bordo di ogni mezzo ci sia anche il controllore: è una questione di sicurezza per i passeggeri ed in più è giusto che chi viaggia paghi regolarmente il biglietto. Nei prossimi mesi il Comune di Milano deve costruire la gara d’appalto del trasporto pubblico, basta che inserisca nei criteri del bando anche queste 6 nuove linee. Non è utopia perchè sei linee così costano come un’ora in più di metropolitana, quindi aderiamo numerosi e sosteniamo questa proposta. Con i night bus muoversi a Milano potrebbe essere facile come a Barcellona e Londra.

Che dite è utopia?

ATM lancia bus ibridi e corsi di guida economica

pubblicato da giulio


L’azienda dei trasporti pubblici milanesi ha presentato ieri i primi 3 minibus ibridi Iveco Daily Tourys Ecodriver, che verranno subito sperimentati all’interno del servizio Radiobus. L’obiettivo è arrivare entro il 2010 a introdurre i primi bus ibridi da 12 metri e, attraverso un consistente rinnovo della flotta nei prossimi anni, ad un abbattimento considerevole dei gas nocivi.

Il presidente Elio Catania, dopo aver sottolineato che Milano è la prima città in Italia ad avere in servizio reale mezzi di questo tipo, ha anche presentato la seconda novità di casa ATM: la partenza in grande stile del corso di Economy drive, che si propone di insegnare agli autisti uno stile di guida ecologico e sicuro.

Lo scopo ultimo? Risparmiare una gran quantità di carburante, riducendo sì le emissioni nocive, ma anche le spese di un’azienda che certo non naviga nell’oro.

Foto: Ambrosiana Pictures, Flickr.

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Intervista: Francesca Zajczyk "Milano da 2 milioni di abitanti? Non basta costruire"

pubblicato da giulio


Non ha forse ricevuto tutta l’attenzione che merita, ma in queste settimane il consiglio comunale sta discutendo un provvedimento in grado di decidere le sorti della città per i prossimi decenni: si tratta del documento di inquadramento del Piano di Governo del Territorio, ultima creatura dell’assessore all’urbanistica Carlo Masseroli. Ne abbiamo discusso con Francesca Zajczyk che, oltre ad essere consigliere comunale del Partito Democratico, è anche ordinaria di Sociologia Urbana all’Università di Milano Bicocca: dopo la prima puntata di ieri, ecco il seguito.

Professoressa Zajczyk, la giunta sostiene che una densificazione sarebbe auspicabile per richiamare in città quegli abitanti che nel corso degli anni si sono persi a favore dell’hinterland. C’è invece chi, come l’associazione Chiamamilano di Milly Moratti, ha messo in dubbio che questo trend demografico si possa invertire. Secondo lei è realistico prevedere un incremento di 700.000 abitanti per i prossimi decenni?

Intanto che tipo di abitanti? Albertini diceva esplicitamente di volere una popolazione ricca per Milano. La posizione dell’attuale giunta, e in particolarre di Masseroli che appartiene a Comunione e Liberazione, è apparentemente del tutto opposta: si vorrebbe una città con meno disuguaglianze, aperta, che riesca ad attrarre i giovani. Il problema è che i giovani lasciano Milano non solo perché non c’è un’offerta di case accessibile alle giovani coppie, ma anche perché la città non offre tutta una serie di elementi di qualità, che hanno a che fare con i servizi e con l’ambiente, che fuori città è più facile trovare.

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Intervista: Francesca Zajczyk "Milano da 2 milioni di abitanti? Un progetto demagogico"

pubblicato da giulio


Il progetto dell’assessore all’urbanistica Masseroli di portare a 2 milioni il numero di abitanti di Milano entro il 2030, alzando contemporaneamente gli indici di edificabilità da 0,65 a 1, ha fatto molto discutere nelle ultime settimane, anche qui su 02blog. Abbiamo chiesto un’opinione sul nuovo documento di inquadramento del Piano di Governo del Territorio a Francesca Zajczyk, nella sua doppia veste di ordinaria di Sociologia Urbana all’Università di Milano Bicocca e di consigliere comunale del Partito Democratico. Oggi la prima puntata dell’intervista, che avrà un seguito domani.

Professoressa Zajczyk, l’assessore all’urbanistica Masseroli ha presentato il suo progetto per la Milano del 2030, puntando tutto su una densificazione della città che la porti a invertire il declino demografico e a raggiungere la soglia dei 2 milioni di abitanti. A lei l’idea di una Milano più densamente popolata, in linea di principio, sembra positiva?

Il problema non va posto in questi termini. Si tratta piuttosto di chiedersi come la città possa reagire a un incremento così consistente, soprattutto dal punto di vista della qualità della vita.

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Taxi a Milano: ora è possibile localizzarli sul web

pubblicato da giulio


Chi è milanese, lo sa quasi fin dalla nascita. Chi si trasferisce in città, o vi passa per poco, lo impara molto presto, generalmente a proprie spese: i taxi milanesi sono cari (i più cari d’Europa secondo qualcuno) e difficili da trovare quando se ne ha bisogno.

Ora però viene dal web un’innovazione forse in grado di risolvere almeno questo secondo problema. Stiamo parlando di Taxiweb, servizio online che, come ci segnalano i colleghi di 06blog, dovrebbe partire a giorni da Milano per poi essere esteso anche alla capitale e ad altre città.

Si tratta di un portale internet che mette in contatto i clienti direttamente con i tassisti: esso rende infatti possibile localizzare i 10 taxi più vicini al luogo in cui ci si trova e ottenere i numeri di cellulare dei conducenti, il tutto utilizzando un’interfaccia grafica user-friendly sul modello di Googlemaps e un sistema di GPS installati sulle auto. Lo scopo dell’operazione dovrebbe essere quello di sostituire lo scomodo sistema dei radiotaxi, ed è prevista entro due mesi anche l’attivazione di un servizio SMS.

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