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Tutti gli articoli con tag sesto san giovanni

Riparte il progetto di Renzo Piano per l'ex area Falck

pubblicato da cesare

renzo piano area ex falckPotrebbe ripartire il progetto di Renzo Piano per la riqualificazione dell’ex area Falck di Sesto San Giovanni dopo il fallimento sistematico di tutte le cordate varate finora tra cui quella di Zunino e dopo le voci di fantomatici investitori da Circo Barnum, tipo petrolieri texani e sceicchi arabi. La notizia è che c’è un accordo tra Risanamento S.p.a. (il gruppo di Zunino) e Bi&Di Real Estate di Davide Bizzi, giovane immobiliarista in rampa di lancio con affari importanti perfino a New York.

Le parti - notizia di venerdì - avrebbero trovato l’accordo per una cifra vicina ai 405 milioni e quindi con un sensibile sconto rispetto ai 480 su cui erano convenute in un preaccordo risalente a marzo scorso. Si potrebbe così concludere la storia infinita della riqualificazione dell’area Falck, dopo un’attesa durata addirittura dodici anni per i sestesi. Nell’assetto del nuovo gruppo proprietario, insieme a Bizzi entrerebbero per un buon 30 % (secondo quote diverse) almeno tre banche: Unicredit, Banca Intesa e BPM.

Ovviamente essendo notizia di poche ore fa, non si conoscono ancora i tempi per il via ai lavori; ma il curriculm di Bizzi garantisce per lui, così come la dichiarazione con cui lo stesso proprietario dell’holding ha commentato soddisfatto la notizia e lo sviluppo del progetto che sarà…

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La Linea Rossa a Bettola, La M1 arriverà a Cinisello nel 2014, e Monza?

pubblicato da Luca Albani

Linea Rossa

La Linea Rossa a Bettola, La M1 arriverà a Cinisello nel 2014, e Monza? La linea della metropolitana già esistente verrà prolungata di 1,8 chilometri da Sesto FS, l’attuale capolinea, grazie a un investimento di 120 milioni di euro.

Ecco, questa è la notizia di oggi leggendo a freddo gli articoli di giornale su internet e i lanci delle agenzie di stampa. Monza prima o poi avrà una fermata vera, non ai margini del territorio comunale, ma non a breve.

Il Corriere tra l’altro prende una cartina non del tutto adatta all’annuncio di oggi dall’ottimo sito sottomilano.it. Non è infatti previsto nessun prolungamento della M5 fino a Bettola per adesso anche se è stato realizzato uno studio di fattibilità.

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Dopo il fallimento di Zunino, Sesto pensa al futuro: le Aree Falck diventeranno patrimonio UNESCO?

pubblicato da giulio


Del possibile fallimento della Risanamento di Luigi Zunino avrete sicuramente sentito parlare: in caso contrario, potete rimediare leggendo quanto scritto da finanzablog sulla possibilità di un salvataggio da parte delle banche e sulle eventuali conseguenze di un crack.

Come scrivono per l’appunto i colleghi, il fallimento “sarebbe un disastro per Milano, dove il gruppo di Luigi Zunino gestisce progetti chiave come quello di Santa Giulia e dell’Ex Area Falck“. Riguardo a quest’ultima arrivano peraltro in questi giorni notizie interessanti, che potrebbero prefigurare un uso dei resti industriali alternativo al tanto decantato progetto di Renzo Piano.

Come riportato dall’ANSA, infatti, Sesto San Giovanni ha presentato la propria candidatura per iscrivere i propri siti industriali nella lista Unesco del patrimonio dell’umanita’. La bozza del dossier di candidatura e’ ora al ministero dei Beni culturali, che dovra’ valutarlo.

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Recensioni: il Blow, locale pub a Sesto San Giovanni

pubblicato da giulio


Quella del Blow non può essere la semplice recensione di un locale. Richiede infatti di parlare di quello strano caso rappresentato da Sesto San Giovanni e dai suoi abitanti. Lasciamo perdere le stupide divisioni amministrative: Sesto è a tutti gli effetti un vero e proprio quartiere di Milano, ben più unito alla città di rioni ufficialmente meneghini come Quinto Romano. Eppure molti sestesi continuano a considerarsi residenti di un paese a sé stante, e quando si recano in centro usano dire “vado a Milano“.

Ciò fa sì che molti giovani dell’ex-Stalingrado d’Italia preferiscano uscire nel proprio amato Comune, la sera, piuttosto che frequentare locali oltre il confine invisibile di Sesto Marelli. E’ precisamente questo ciò che accade al Blow, carinissimo locale in via Padre Ravasi, popolato quasi esclusivamente da nativi e ignorato - per converso - dai milanesi “autentici”.

E’ un peccato, perché il Blow è vivace, arredato con gusto e propone un’ottima colonna sonora (a volumi non eccessivi, cosa secondo me importantissima) a cavallo tra il funky anni ‘70 e le colonne sonore dei film di Tarantino. E la pinta costa un po’ meno della media (4,50€), altro vantaggio tipico dell’hinterland.

Blow, locale pub a Sesto San GiovanniBlow, locale pub a Sesto San GiovanniBlow, locale pub a Sesto San GiovanniBlow, locale pub a Sesto San GiovanniBlow, locale pub a Sesto San GiovanniBlow, locale pub a Sesto San Giovanni

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Recensioni: sale prova - Punto Musica a Sesto San Giovanni

pubblicato da giulio


02blog si lancia anche nel campo delle recensioni delle sale prova musicali con il Punto Musica di Sesto San Giovanni (MM Sesto Rondò, via Tino Savi 76). Gestita dal giovane musicista Alessio Langella, la sala si caratterizza per la grande attenzione prestata alla strumentazione, di buona qualità e molto “curata”: per intenderci, è difficile per un batterista trovare qualche pezzo un po’ danneggiato, mentre i chitarristi tendono ad apprezzare particolarmente la presenza di testate Brunetti (date un’occhiata alla gallery).

I prezzi? Piuttosto competitivi: dai 10 ai 15€ all’ora, a seconda della fascia oraria e del giorno della settimana. Per chi volesse registrare qui i propri pezzi, siamo invece sui 20-25€. Punto Musica fa poi anche da scuola di musica (basso, chitarra, batteria, canto e sax), affitta sale per studio a ora agli insegnanti ed effettua noleggio di strumenti e service audio. Maggiori informazioni le potete trovare sul sito, sul Myspace e sulla pagina di Facebook della sala.

In conclusione, un’ottima possibilità per chi ama provare ogni settimana, ci tiene alla qualità degli strumenti e magari gravita nell’area del nord Milano. Sconsigliato se invece abitate dalla parte opposta della città, o se siete di quelli che nell’hinterland non ci metterebbero piede neanche se minacciati con una pistola alla tempia.

Punto Musica: sala prove a Sesto San Giovanni (Milano)Punto Musica: sala prove a Sesto San Giovanni (Milano)Punto Musica: sala prove a Sesto San Giovanni (Milano)Punto Musica: sala prove a Sesto San Giovanni (Milano)

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I lucchetti di Ponte Milvio a Milano? Al Parco Nord

pubblicato da giulio


Avete tutti presente i lucchetti-pegno d’amore di Ponte Milvio a Roma? Quelli nati dall’emulazione dei personaggi di “Ho voglia di te” di Federico Moccia? Bene, il fenomeno non poteva che contagiare anche Milano, anche se la nostra è una città quasi priva di fiumi.

Dopo il Ponte delle Sirene al Parco Sempione e i misteriosi lucchetti di zona Via Porpora, ecco un nuovo luogo romantico per giurarsi amore eterno: il ponte del Parco Nord sopra Via Clerici, al confine tra Milano, Sesto San Giovanni e Bresso.

L’ideale per le coppie della banlieue milanese. Cosa potrebbe esserci di più suburbano infatti? Io e te, tre metri sopra l’autostrada..

Un ringraziamento a Layez per la foto e la segnalazione.

Aree Falck a Sesto San Giovanni: verrà stravolto il progetto di Renzo Piano?

pubblicato da giulio


Ricorderete sicuramente il mega-progetto di Renzo Piano per le Aree Falck di Sesto San Giovanni, recentemente venduto insieme a tutta l’area dall’indebitato immobiliarista Luigi Zunino alla Limitless Dubai del sultano Ahmed Bin Sulayem.

Ebbene, cattive notizie sembrano profilarsi all’orizzonte per i fan dell’architetto genovese; secondo L’Espresso infatti:

Limitless di Dubai sta attendendo di capire se sarà possibile ottenere le autorizzazioni per una serie di modifiche al progetto di Renzo Piano, ritenuto troppo oneroso, e ha promesso di sciogliere le riserve sul via libera definitivo solo a fine febbraio

Come dire: ridimensionamenti in vista. E chissà se andranno a toccare l’idea - a dire il vero bizzarra - di costruire anche un monastero sulle nuove aree, come “luogo di silenzio e preghiera”. I conti andranno comunque fatti con l’oste, il Comune dell’ex Stalingrado d’Italia, guidato dal sanguigno Sindaco Giorgio Oldrini. E sembra esserci sempre più tensione tra i tre protagonisti della vicenda.

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Moschee a Milano e Area Falck di Sesto San Giovanni: ci vuole il referendum?

pubblicato da giulio

In quest’inizio di 2009 milanese non ci sono soltanto le polemiche per la preghiera islamica in piazza Duomo. Altre due notizie, apparentemente molto diverse, toccano lo stesso tema di fondo: il rapporto della nostra città con una delle maggiori religioni monoteistiche al mondo.

Stiamo parlando innanzitutto dell’ormai annosa polemica riguardante le moschee a Milano: da un lato la Lega Nord e il vicesindaco De Corato, che insistono nel pretendere che sia indetto un referendum per ogni luogo di culto islamico progettato in città; dall’altro il centrosinistra, parte della maggioranza e il cardinale Tettamanzi, che invocano la libertà di culto.

Nella banlieue milanese più prossima invece, a Sesto San Giovanni, l’immobiliarista Luigi Zunino ha ufficialmente venduto le aree Falck, complete di progetto di Renzo Piano, alla Limitless di Dubai dello sceicco Ahmed Bin Sulayem, confermando così una voce che vi avevamo già segnalato quest’estate.

Si potrebbe a questo punto porre una domanda un po’ provocatoria: perché far votare i cittadini per la costruzione di una piccola moschea di quartiere, ed ignorarli invece quando si tratta di decidere il destino di un’area di oltre un milione e mezzo di metri quadrati? Non c’è qualcosa di assurdo in tutto ciò? Rispondete al nostro sondaggio:

Foto: fabbio, Flickr.

Sesto San Giovanni: turismo sui luoghi del passato operaio

pubblicato da giulio


La Provincia di Milano ha organizzato, a partire dallo scorso 13 ottobre, una serie di visite guidate gratuite sul territorio di Sesto San Giovanni, che comprendono l’esplorazione di quello che resta delle aree industriali della ex Stalingrado d’Italia, ma anche la scoperta di ville patrizie dei secoli XVII e XVIII.

L’ingente ed inaspettato numero di richieste giunte agli organizzatori ha costretto la Provincia a programmare altre date nel mese di Novembre. Nel caso foste interessati, potete trovare tutte le informazioni necessarie qui. Una curiosità: tutte le visite saranno accompagnate da una guida e da due ex operai della Breda.

Queste le date di novembre:
- Le ville storiche : sabato 8, 15 e 22 novembre (mattino e pomeriggio)
- Domeniche tra arte ed industria: domenica 9, 16 e 23 novembre (mattino e pomeriggio).

Foto: sciechimiche.org, Flickr

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Casi metropolitani: la protestatrice muta di Sesto San Giovanni

pubblicato da Gabriele Ferraresi

protmuta

Qui c’è un mistero da sciogliere. La donna che vedete nelle foto è lì da una decina di anni. Non intendo nella foto, ma in quel punto di Sesto San Giovanni, tutto il giorno, con un cartello che recita “Per rompere l’anima alla gente non è necessaria l’intelligenza, è sufficiente la cafoneria”.

Sta davanti al Commissariato di via Fiume, dove, anche se chiedi ti dicono poco, quello che già sai. La storia la si sa: lei che faceva l’insegnante, la cumpa di ragazzini che si mette sotto la sua finestra di casa e passa le serate come molti le passano a sedici anni, sbraitando, sgremando e parlando di marmitte Arrow, variatori o carburatori. Il tutto montato, va da sè, su dei Phantom o dei Booster con le carene a specchio.

Lei che protesta, e nessuno la ascolta. E i teen che continuano a sgremare, a impennare, a urlare, a cacciarsi la lingua in bocca. Lei che nessuno la ascolta, finchè non decide di iniziare questa gandhiana e ormai decennale disobbedienza civile. Caratteristiche: non ti racconta niente.

Non parla: lei è la protestatrice muta di via Fiume. Io vi invito, se passate da quelle parti, a tentare di convincerla a parlare: se qualcuno ci riesce, gli offro da bere. Per distrarsi, visto che tutti i giorni, tutto l’anno, si piazza lì, inganna il tempo leggendo la Bibbia.

La protestatrice muta di Sesto San Giovanni

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