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Tutti gli articoli con tag sicurezza stradale

Sicurezza stradale: in soccorso dei motociclisti costretti a schivare buche nell'asfalto arriva un progetto del Politecnico

pubblicato da Trab

Il progetto si chiama “The Street that Lives” ed è opera di alcuni studenti del Politecnico di Milano: Domenico Diego, Cristina Corradini, Dario De Meo e Alessio De Nicolo Volpe. L’idea, per aumentare la sicurezza dei motociclisti spesso penalizzati da un manto stradale pessimo, è quella di inserire uno strato di asfalto colorato che diventa visibile nel caso si venga a formare una buca. E’ tutto spiegato benissimo nel video sopra. Il progetto è del 2009, e quest’anno sarà vagliato dal Comune di Rho, che lo adotterà per la manutenzione dei propri manti stradali. Una bella idea che speriamo si concretizzi presto.

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Bicicletta: verrà probabilmente abrogata la norma che toglie i punti alla patente dei ciclisti

pubblicato da giulio


Ricordate il pacchetto sicurezza del governo? Approvato nel corso dell’estate, conteneva al suo interno una norma controversa, di cui si parlò su 02blog, ma anche su 06blog, soldiblog ed ecoblog.

Si trattava in pratica dell’estensione del principio della patente punti anche alle infrazioni commesse in bicicletta. Solo per i ciclisti provvisti di patente però: per tutti gli altri, tutto come prima. All’epoca parlammo di “una norma con palesi problemi di equità” e per una volta fa piacere scoprire di averci azzeccato, pur senza aver studiato giurisprudenza.

Leggo infatti sul Corriere che la norma verrà presto modificata, in occasione dell’esame nella commissio­ne Lavori pubblici del Senato del disegno di legge sulla sicurezza stradale, quello che abbassa a zero il li­mite dell’alcol per i neopaten­tati. Il perchè lo scoprite dopo il salto.

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Dopo la scatola rosa arriva anche il braccialetto antistupro

pubblicato da Trab


Del lancio mediatico ne avevamo già parlato. Ora il progetto è ai blocchi di partenza. La “Pink security box” sarà assegnata nei prossimi giorni a 1200 donne tra Milano e Monza tramite bando, online da lunedì. Un sistema satellitare da installare in un punto nascosto della macchina, dotato di un localizzatore GPS che consente di localizzare, in caso di allarme, il veicolo e dare le indicazioni necessarie alle Forze dell’Ordine. L’allarme può anche essere azionato, tramite telecomando, nelle immediate vicinanze della macchina. Secondo il nostro sondaggio il 58% dei votanti la considerava un palliativo demagogico. Vox populi.

Ma la vera novità è il braccialetto antistupro, una sperimentazione che partirà nei prossimi giorni a Monza, già oggetto di contesa ideologica circa un anno fa tra gli allora candidati sindaci Rutelli e Almanno. Quest’ultimo lo considerava “umiliante per le donne e una resa delle istituzioni”, Rutelli lo inserì in porgramma. In pratica funziona abbinato ad una trasmittente da tenere in borsa. I bracciali saranno 200 e indossati da donne in situazioni a rischio. Secondo il Corriere ogni braccialetto costa in media 1000 euro.

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Scatole rosa: la nuova iniziativa per la sicurezza presentata dalla Carfagna

pubblicato da Trab



Dopo le quote rosa, ecco le scatole rosa. Il Ministro per le Pari Opportunità Carfagna, ieri a Milano, ha presentato la nuova iniziativa per la sicurezza delle automobiliste. In pratica un sistema satellitare da installare in un punto nascosto della macchina, dotato di un localizzatore GPS che consente di localizzare, in caso di allarme, il veicolo e dare le indicazioni necessarie alle Forze dell’Ordine. L’allarme può anche essere azionato, tramite telecomando, nelle immediate vicinanze della macchina.

Il progetto porterà ad una prima installazione di 1.000 “pink box” per altrettante guidatrici che saranno scelte tra le residenti dei quartieri più a rischio di aggressione in città. Le stesse riceveranno l’installazione gratuita del nuovo dispositivo satellitare, con un canone di 3 anni interamente finanziato dalla Fondazione ANIA.

Foto da Il Giornale

Che ne pensate?

Divieto di vendita alcolici dopo le 2

pubblicato da Trab

Un Barman in azioneLa notizia è passata senza fare troppo clamore. Da giovedì scorso è attivo il decreto legge che introduce il divieto per gli esercenti “dei locali che fanno intrattenimento” di vendere alcolici dopo le 2 di notte. A Milano discoteche e disco bar, a quanto appreso, si sono adeguate al nuovo divieto introdotto per fronteggiare il problema delle stragi del sabato sera.

Come accennato la legge vieta la somministrazione di alcolici solo ai “locali che fanno intrattenimento”. Orbene si intendono quindi discoteche, disco bar e live club, locali cioè che oltre alla somministrazione offrono alla clientela un generico “intrattenimento” musicale. Quanto ai pub e cocktail bar gli stessi hanno l’obbligo sulla carta di chiudere alle due, quindi il problema non si pone. Esonerati invece i Circoli Arci, loro continueranno a somministrare alcolici anche dopo la fatidica soglia.

Il Silb (l’associazione che rappresenta in Italia 4000 discoteche) è inviperito ma china la testa di fronte alla decisione e invita tutti ad adeguarsi. Intanto i gestori sono infuriati e puntano sul dito su quello che palesemente appare un’incongruenza: i ragazzi che hanno voglia di una birretta escono dal locale e vanno dal kebabbaro o dal baracchino più vicino e risolvono il problema dei “rifornimenti”. Così per esempio si lamenta Lorenzo proprietario del Ragoo di viale Monza, discobar frequentatissimo durante il fine settimana. Per lui non è un grosso problema visto che di norma già prima della legge smetteva di servire alcolici dopo le 2,30. Solo mezz’ora di danno materiale. Peggio per le discoteche che chiudono alle 4.

Il decreto legge prevede inoltre che ogni locale si fornisca - a sue spese - di etilometro. I locali si stanno attrezzando ma l’incubo dei giovani automobilisti di ritorno dalle bisbocce non è esattamente di facile reperimento. In secondo luogo la legge prevede che l’autorità affigga cartelli che informino sul danno che si corre bevendo eccessivamente. Nessuno li ha ancora visti. La solita legge all’italiana?