
In meno di sette giorni le dichiarazioni di Gianni Alemanno sull’Expo 2015, riguardanti uno spostamento dell’Esposizione Universale da Milano a Roma, non suonano più come l’ennesima boutade politica sterile. Dopo di lui diversi esponenti politici del Governo nazionale dalla capitale hanno iniziato ad interessarsi del cantiere milanese.
Nelle ultime ore sul progetto lombardo ha posto la propria attenzione Pierferdinando Casini che, non riuscendo a collaborare con Silvio Berlusconi, sta provando a capire con Letizia Moratti se il proprio partito è nelle condizioni di appoggiare una sua eventuale rilettura.
Prima di annunciare l’alleanza, al momento non data per certa, il leader dell’Udc ha cominciato a prepararsi il terreno manifestando al proprio ipotetico elettorato lombardo l’interesse che il partito di cui è leader ha nei confronti di Expo 2015.
Eccolo il Super governatore della Lombardia che promuove l’uso della bicicletta, dando il buon esempio. Emula il sindaco di Londra, Brown, che al lavoro ci va usando la Tube, la metropolitana londinese. Formigoni invece ammette, candidamente, che usa la bici “quando può” e che “andare in giro con simili fantastici piccoli mostri e assolutamente divertente”. Ci crediamo? Il fatto che questo video “promozionale” sia stato girato dietro le vie del “Formigone” non è casuale. E’ più che altro comodo. Detto poi da uno che in un altro video ha declamato la sua viscerale passione per le auto fa riflettere, anzi fa ridere.

Galleria Vittorio Emanuele: da marzo i lavori del restauro atteso da anni. Era primavera 2008 quando la giunta approvò la delibera come vi segnalammo. Venerdì su Giornale e Corriere l’atteso annuncio, espresso dal sindaco Moratti il giorno prima. Con tre milioni e mezzo di euro Milano avrà una Galleria rinnovata in dieci mesi, dalla pavimentazione alla copertura. Nel particolare:
1 milione e mezzo di euro per il restauro dei mosaici e del pavimento nella sua totalità (da reperire da sponsor privati);
2 milioni di euro per la manutenzione straordinaria della copertura (già stanziati).
L’effetto dovrebbe essere simile a quello già visibile a tutti in Stazione Centrale: aumento della luminosità e pulizia generale. Il “salotto” di Milano attende questi lavori dall’ultimo restauro effettuato a metà Novecento. Cittadini e turisti a marzo 2011 passeggeranno sotto una Galleria Vittorio Emanuele “nuova”, e tale rimarrà per molto tempo, ci auguriamo.
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Nel titolo si esagera, non è una capitolazione, quanto piuttosto una mano tesa ai writer, una piccola breccia nel muro che era stato creato in seguito ad una vera e propria guerra. Non è un caso che l’annuncio è avvenuto alla celebrazione dell’anniversario della caduta del muro di Berlino. In mezzo a tanti modi diversi per “abbattere le barriere” il sindaco ha trovato spazio anche per i graffitari e la loro street art: per 5 giorni 11 writers di razza si sfideranno a colpi di bomboletta nella centralissima Via Mercanti. E i loro graffiti resteranno esposti fino al 22 novembre.
Già questa decisione è una sorpresa. Ma la vera notizia è che il ponte della Ghisolfa verrà ridipinto dalle bombolette dei writers, per dare un po’ di colore al cavalcavia più grigio e brutto della città. E’ il progetto che il Comune ha in mente per “fare pace” coi graffitari che fanno arte sul serio (e non sporcano i muri con tag senza senso) e per riqualificare porte d’ingresso della città, come ponti e cavalcavia.
Si comincia dunque con quello della Ghisolfa, il cavalcavia Monteceneri, come spiega l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory: “stiamo lavorando a una mappatura di 5-10 luoghi che riteniamo brutti affidandoli ad artisti di strada potremmo realizzare una via d’ingresso alla città più bella e colorata. Siamo pronti a pagare gli artisti, cercheremo uno sponsor, a partire dall’Amsa”. Insomma un progetto “didattico, etico ed estetico”. Milano finalmente a misura di writer.
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Arrivato a casa mi aspetta una lettera dal Comune di Milano. Apro incuriosito e che ci trovo? “El nost milan”, un opuscolo di una decina di pagine sui molteplici risultati positivi raggiunti dall’amministrazione Moratti, scaricabile anche online. A pagina 2 una breve presentazione del sindaco che loda l’operosità dei milanesi, grazie alla quale ha raggiunto risultati significativi. “Desidero farvi ora conoscere quanto abbiamo fatto dall’inizio del mandato, in attesa di ricevere i vostri commenti e suggerimenti attraverso la scheda allegata”. Ohibò, sono curioso di conoscere questi successi.
Sfogliando scopro che il libretto propagandistico si compone di 3 capitoletti. Il primo si chiama “Milano vivibile”. Il risultato in evidenza ci informa che c’è 1 milione di mq di verde in più. La pagina successiva elenca i successi dell’Ecopass: meno 5 milioni di passaggi auto e meno 6,8% di traffico in città. Il capitolo sull’Ecopass forse avrebbe potuto essere omesso, per decenza quantomeno. Di pochi giorni fa il quadro impietoso dei nostri polmoni: una indagine dei quattro ospedali milanesi, che ci spiega che dei 53514 accessi al pronto soccorso dello scorso anno, la metà, sono per patologie legate alle vie respiratorie. Velocizzo sul Bikesharing e sui mezzi pubblici,arrivo all’ultima pagina dedicata ai parcheggi, con l’elenco dei posti auto realizzati (non c’è riferimento ai lavori ancora in corso e quelli irrealizzati).
Continua a leggere: Nelle case dei milanesi arriva l'opuscolo della Moratti "la nostra Milano"

Sta per essere lanciato il nuovo PGT (Piano di Governo del Territorio), uno strumento importante che indirizzerà tutte le prossime scelte di trasformazione urbana fino al 2030. Cinque le regole base del nuovo Piano secondo l’assessore Masseroli: “ Non si consumerà nuovo suolo, si preserverà la presenza dell’agricoltura in città, si tuteleranno i quartieri storici e gli ambiti paesaggistici, si costruirà e si ristrutturerà a emissioni zero e si incentiverà la diffusione e la varietà dei servizi destinati al cittadino”. Bei propositi che vengono enfatizzati dal claim “Milano per scelta”.
Con il passaggio in Giunta si apre per il Piano di Governo del Territorio un processo che durerà circa 10 mesi. In questo intervallo di tempo tutta la città sarà coinvolta con varie iniziative. Burocraticamente invece entro la fine di luglio è previsto l’approdo in Giunta delle altre parti del Piano; entro ottobre la discussione in Consiglio comunale, quindi ancora 200 giorni fino all’approvazione finale, prevista nel giugno 2010, dopo le elezioni regionali.
Proprio per coinvolgere i diretti interessati, i milanesi, è stato lanciato il sito “Milano per scelta“, completo con video esplicativi dove si possono scoprire i 15 obiettivi strategici del PGT.

“Abbiamo registrato una generalizzata riduzione del numero dei reati, pari per il comune di Milano al 16 per cento”
Parole del Prefetto Lombardi, pronunciate al termine del vertice in prefettura con il sindaco Letizia Moratti, sul tema sicurezza. In particolare, rispetto al 2008, nei primi otto mesi del 2009, sono diminuite le rapine del 35%, del 57% le rapine ad uffici postali, del 17% le violenze sessuali.
Il prefetto dice anche che questo è il frutto del lavoro con il Sindaco e il merito va anche alle ordinanze. Non mi è chiarissima la relazione tra ordinanze su graffiti, alcol e consumo di stupefacenti in luoghi pubblici, con le rapine, ma forse il sito del Comune riporta solo il computo legato alle rapine. In ogni caso resta comunque una buona notiza.
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Tra poche settimane la Provincia di Milano andrà al voto per scegliere il successore di Filippo Penati. Eppure, le regole per questo livello di governo territoriale rischiano di cambiare molto presto: come ci segnalano i colleghi di polisblog infatti, i ministri Renato Brunetta e Roberto Maroni hanno preparato una piccola grande riforma:
Le province non saranno cancellate ma semplicemente svuotate di costi e poteri. In altre parole rimarranno come enti di secondo livello tra comuni e regione, privati di una reale rappresentanza espressa mediante il voto. Saranno presiedute dal sindaco del comune capoluogo e composte dai primi cittadini degli altri comuni, mantenendo i soli compiti strettamente inerenti all’amministrazione della provincia stessa.
Ciò significherebbe che il presidente della Provincia di Milano diventerebbe.. Letizia Moratti, a capo di un consiglio composto da altri 133 sindaci del milanese, da Giorgio Oldrini in giù. Che cosa ne pensate? Si tratterebbe di un progresso o di un peggioramento?

Tra venti giorni sarà un anno che l’Expo 2015 è stato assegnato a Milano, ma c’è ancora poco da festeggiare. Si litiga sui soldi che mancano, non c’è ancora il nome dell’amministratore delegato della società che dovrà curare le infrastrutture, intanto però dal Comune arriva la notizia che il sindaco Moratti e i suoi assessori stanno puntando sempre più insistentemente verso la realizzazione di un tunnel (previsto di oltre 14 chilometri) che attraverserebbe Milano sotto terra per collegare l’aeroporto di Linate con la fiera di Rho.
Il progetto, in realtà, è un’eredità spirituale che proviene addirittura dai tempi del ex-Sindaco Gabriele Albertini, che aveva già proposto di rendere underground il traffico che ora necessariamente grava sulle tangenziali milanesi. Spesa prevista oltre i due miliardi di euro, secondo alcune indiscrezioni però meno della metà sarebbero che la comunità dovrà effettivamente sborsare.
Il progetto è faraonico, la speranza è quella che dovrebbe per lo meno consentire una sensibile riduzione della mole di traffico in città. I progettisti avrebbero anche considerato l’installazione di potenti filtri anti-smog in modo da ridurre al minimo l’impatto del traffico sull’inquinamento della metropoli. Finalmente un progetto che ha veramente senso, ma visto che ci vuole un anno per scegliere una persona che guidi una società, basteranno 5 anni per realizzare i quasi 15 chilometri di galleria?
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Il Tapiro d’oro è diventato una sorta di istituzione italiano, simbolo dei tempi in cui tutto quello che conta deve passare attraverso il piccolo schermo, il trionfo della teledemocrazia dove è il Gabibbo a risolvere i problemi della gente comune. Giudizi etici sospesi, la notizia dall’edizione di ieri di Striscia la Notizia è che il celebre “premio” è stato inviato ieri dall’inviato Valerio Staffelli al Sindaco di Milano.
Il poco ambito premio è dovuto alla situazione dei trasporti pubblici a Milano e dei numerosi incidenti che si sono ripetutu nell’ultimo periodo. Dopo alcune segnalazioni, una troupe della trasmissione avrebbe documentato oltre 30 infrazioni effettuate da tram e mezzi pubblici, proprio sui semafori rossi. Il video è stato mostrato all’assessore alla mobilità Croci che ha garantito che provvederà immediatamente a verificare coi responsabili di Atm sullo stato delle cose. La domanda che vi pongo è retorica, possibile che solo Striscia possa mettere in luce una situazione del genere?