Tutto ebbe inizio con? Pareri: alcuni pensano a “Video Killed The Radio Star“, dei Buggles, anno 1979. Qualcun’altro pensa a “Subterranean Homesick Blues“, di Dylan inserito in apertura del film del 1967 “Don’t Look Back”, con il cameo di Allen Ginsberg. Come vedete il videoclip è ormai parte dell’immaginario musicale. Non c’è hit senza video, e viceversa. Se Mtv ha un merito (o un demerito fate voi) è proprio quello di avere divulgato la cultura musicale visiva. Musica da vedere. Oggi come oggi quanto sono importanti i videoclip per l’immagine di un artista? E che rapporto esiste tra una canzone e il luogo in cui è ambientato il suo video? Milano in questo senso ha una ricca tradizione.
Artisti tra loro estremamente diversi (da J-Ax a Elio e Le Storie Tese, passando per le Vibrazioni, Marracash, Negramaro, ecc…) hanno scelto Milano come set di ripresa, disseminando nei loro video frammenti visivi della città. Queste “video tracce musicali di Milano” saranno il filo conduttore di “Ciak si suona”, evento organizzato dagli studenti a conclusione del laboratorio di “Ideazione e organizzazione di eventi musicali”, che si terrà giovedì alle 15 presso la facoltà di Sociologia (Edificio U4, Aula 08) a cura del dott. Luca Toccaceli.
Ospiti in sala: Mondo Marcio e Il Genio, Fabio D’Orta (regista), Max Brigante (Rock TV) e Cristiano Mutti (ricercatore visuale). Durante l’incontro sarà presentata una piccola “chicca” per amatori: una mappa di Milano per rintracciare i set di 30 videoclip “milanesi” prodotti negli ultimi dieci anni.
Sia per chi ci vive, sia per chi la conosce attraverso le immagini da cartolina, la rete tramviaria è uno dei caratteri più riconoscibili della città di Milano. Croce e delizia di chi deve o vuole muoversi in città senza mezzi privati, i tram sono un mezzo idealmente comodo e versatile, quando non accadono i soliti inconvenienti come un guasto o un’auto parcheggiata sui binari, imprevisti che provocano ovvi ritardi a catena.
Francesco Ogliari, docente di Storia dei Trasporti e autore di una monumentale Storia dei trasporti in ottanta volumi e di più di duecentocinquanta testi storici e di varia umanità, ha realizzato un prezioso volume, edito dalla milanese Hoepli, che racconta l’evoluzione storica, urbanistica, sociale della metropoli lombarda attraverso il suo mezzo di trasporto privilegiato: il tram.
Un volume prezioso, ricco di fotografie d’epoca e di documentazione storica. Una storia di Milano attraverso una prospettiva insolita, partendo dai mezzi a trazione animale, che sisalgono a metà del diciannovesimo secolo che furono gradualmente sostituiti dagli impianti elettrificati all’inizio del noveceno. Un modo per scoprire una parte del passato di Milano che i libri di Storia spesso non mostrano.