
Galleria Vittorio Emanuele: da marzo i lavori del restauro atteso da anni. Era primavera 2008 quando la giunta approvò la delibera come vi segnalammo. Venerdì su Giornale e Corriere l’atteso annuncio, espresso dal sindaco Moratti il giorno prima. Con tre milioni e mezzo di euro Milano avrà una Galleria rinnovata in dieci mesi, dalla pavimentazione alla copertura. Nel particolare:
1 milione e mezzo di euro per il restauro dei mosaici e del pavimento nella sua totalità (da reperire da sponsor privati);
2 milioni di euro per la manutenzione straordinaria della copertura (già stanziati).
L’effetto dovrebbe essere simile a quello già visibile a tutti in Stazione Centrale: aumento della luminosità e pulizia generale. Il “salotto” di Milano attende questi lavori dall’ultimo restauro effettuato a metà Novecento. Cittadini e turisti a marzo 2011 passeggeranno sotto una Galleria Vittorio Emanuele “nuova”, e tale rimarrà per molto tempo, ci auguriamo.
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CIPE ed Expo 2015: finanziate le linee 4 e 5, Tangenziale Est Esterna e Pedemontana. La notizia l’ha data prima la Reuters stamattina ma è stato utile aspettare per capire cosa avevano deciso esattamente: i dettagli sono stati resi noti nel pomeriggio. Dunque, veloce riepilogo grazie al Sole 24 ORE e al Corriere:
Pedemontana – approvato progetto definitivo e via ai lavori da gennaio 2010.
Tangenziale Est Esterna Milanese – approvata la convenzione che avvierà la progettazione della nuova bretella autostradale del capoluogo.
Linee 4 e 5 – approvate .La linea 4, grazie alla soppressione della linea 6, riceve così i 500 milioni di euro – 400 secondo il Corriere – destinati appunto alla 6 e torna in gioco dopo i timori dei giorni scorsi, in tutto costerà 910 milioni. La linea 5, più economica perché quasi già fatta per metà, costerà 780 milioni.
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Leggo su una delle free press che ogni mattina ti vengono rifilate in mano all’uscita della metropolitana una notizia che mi lascia di stucco. La notizia che le casse di Milano hanno bisogno di un sacco di soldi per rispettare le previsioni di Expo 2015 è già rimbalzata su tutte le testate più importanti, ma che anche il completamento delle linee della metropolitana (che sono già in corso d’opera) sia quasi completamente scoperto, non è che proprio mi prenda alla sprovvista ma è la conferma definitiva che le infrastrutture sono allo sbando.
Ecco allora la proposta “shock” che viene direttamente dai costruttori: una tassa di scopo che possa finanziare il completamento delle infrastrutture. La proposta viene dal Presidente di Assimpredil, quindi non propriamente l’ultima voce in capitolo su questioni del genere. Si tratterebbe perciò di una tassa che i milanesi dovrebbero pagare per un servizio, in linea con il concetto di federalismo fiscale alla rovescia. Francamente la proposta mi lascia più basito della notizia sulla carenza di fondi. Non è la tassa in sè, ma la mia curiosità è rivolta alle reazioni che la gente avrà all’idea di una nuova tassa per inaugurare il federalismo fiscale.