
Formigoni, due consultazioni su internet per il nome dell’Altra Sede della Regione. Lo stanno costruendo a ritmo di record il grattacielo che ospiterà gli uffici regionali da dicembre 2010. L’imponente torre che svetta su Melchiorre Gioia però – progettata dal Pei Cobb Freed & Partners di New York – non è mai stata “battezzata” sebbene sia vicino il suo completamento.
Fatto sta che la giunta Formigoni ha deciso di dare alla fine un nome a questo gigante di 161,30 metri attraverso due consultazioni popolari via internet. Nel nostro piccolo a febbraio lo abbiamo fatto già questo sondaggio… Da domani fino al 25 dicembre registrandosi sul sito www.diamonome.regione.lombardia.it potrete prima scatenare la vostra fantasia per accontentare il Presidente fornendogli una rosa di nomi:
“Una giuria di esperti e creativi selezionerà [poi] le proposte più efficaci che dopo Natale saranno sottoposte a un sondaggio a cui tutti potranno partecipare direttamente da questo sito”.
Doppio coinvolgimento dunque per i cittadini lombardi (ma anche da altre regioni, perché no?) e chissà che non saltino fuori nomi interessanti: Enorme Lapide del Bosco di Gioia ad esempio, come avete deciso nove mesi fa su 02blog con il 27% dei voti.
Foto | Regione Lombardia

La Facolta di Sociologia di Milano Bicocca ha presentato in questi giorni i risultati di un’indagine dal titolo significativo: “Le piace vivere nella sua città?“. E i risultati sembrano essere proprio poco confortanti per la capitale del Nord Italia.
Una domanda su tutte dà la misura del malessere diffuso: “Vorrebbe continuare a vivere nella sua città?“. Alla quale quasi un milanese su 3 ha risposto un sonoro “No“. Una proporzione molto più alta di quella riscontrata a Torino e Genova.
Giro l’interrogativo ai lettori di 02blog per una verifica (rispondete al sondaggio qui sotto) e la integro con due domande aggiuntive, a cui potete rispondere nei commenti: innanzitutto, se siete tra quelli che vorrebbero andarsene, “che cosa vi trattiene?” (famiglia, lavoro, pura apatia, ecc.)
In secondo luogo, “dove vorreste trasferirvi?“. Perchè c’è una bella differenza tra chi vorrebbe ricominciare tutto da zero a Copenhagen e chi sogna la villetta a Paullo. Soprattutto perchè in questo secondo caso, c’è un’alta probabilità che la stessa persona si rechi poi ogni giorno a Milano in macchina. Aumentando proprio quel traffico e quell’inquinamento che i milanesi segnalano come il problema più grave della città.
Foto | Flickr.

Quasi esattamente un anno fa, su queste pagine, si discuteva dello stop imposto dalla giunta comunale alle nuove piste ciclabili in centro, per il fatto che “avrebbero tolto spazio alle auto“. Poi ci fu un mezzo passo indietro, con la Moratti ad assicurare che le piste si sarebbero fatte.
Oggi leggo sulle pagini milanesi de Il Corriere che un incontro “interlocutorio” tra sindaco e assessori avrebbe concluso che le piste dovranno essere fatte “senza togliere spazi ai posti auto dei residenti e senza intralciare troppo il traffico“.
Una strategia in controtendenza rispetto a quella di molte città europee - come Monaco di Baviera - in cui aumento dello spazio per le bici e riduzione di quello per le auto sono considerati come due obiettivi da perseguire in parallelo.
Il piano d’azione della Moratti potrebbe peraltro andare incontro ad altre difficoltà: essendo la quantità di spazio nelle strade milanesi limitata, l’aggiunta di qualcosa di nuovo dovrà per forza determinare una riduzione dello spazio dedicato ad altri usi. Ma quali? Rispondete al nostro sondaggio
Foto | Flickr.

Quella dei grattacieli del progetto City Life, sull’area dell’ex Fiera di Milano, è una telenovela che tanto, troppo tempo sta tenendo occupate le cronache milanesi. E non accenna a smettere. Leggo oggi che i promotori del progetto hanno deciso che i tre grattacieli previsti, e in particolare quello di Libeskind, dovranno essere raddrizzati.
Sono aperte le speculazioni sulle cause di tale decisione: le pressioni dei comitati cittadini? Improbabile. Le critiche di Berlusconi contro i nuovi skyscrapers del 2008? Forse. Le difficoltà tecniche di far entrare in una struttura “gobba” di quel tipo il più grande albergo extralusso di Milano? Più probabile.
Certo è che ora il progetto dovrà seguire di nuovo le seguenti tappe: rielaborazione da parte delle archistar, riesame da parte delle istituzioni comunali, via libera ed inizio lavori. Potrebbe volerci del tempo: per ingannare l’attesa, rispondete al nostro sondaggio!

Se siete dei milanesi doc, conoscete sicuramente la storia della Madonnina: per lungo tempo la tradizione (e per un certo periodo anche la legge), hanno impedito che un edificio milanese potesse superare i 108,5 metri d’altezza, quota a cui si trova la statua della vergine posta alla sommita della guglia maggiore del Duomo.
Poi, nel 1960, è arrivato il Pirellone (127m), e per aggirare la norma si è deciso di installare alla sua sommità una più piccola copia in oro della Madonnina, che in questo modo è rimasta a “vegliare sulla città”. Ora il nuovo grattacielo della Regione di Pei Cobb Freed & Partners si appresta a superare anche l’altezza del suo predecessore, e in una cerimonia prevista per venerdì, secondo quanto dichiarato da Formigoni:
“sara’ deposta una pietra ricordo con incisa l’altezza di 127,40 e sopra verra’ posta una Madonnina, gia’ presente sopra al Pirelli per volonta’ del Cardinale Mantini e dell’ingegner Pirelli, che accompagnera’ le maestanze stando sempre nel punto più alto”
Ma voi cosa ne pensate di questa tradizione milanese, di questa strana forma di sincretismo che unisce cemento armato, skyscrapers e immacolata concezione?
Foto | Flickr.

Non si può certo dire che sia una notizia inaspettata: la stragrande maggioranza dei milanesi (il 74%) ritiene Ecopass una soluzione “poco o per niente efficace” a ridurre l’inquinamento in città, secondo un recente sondaggio di SWG. Ancora più elevata poi (77%) la quota di cittadini che pensa che sia necessario pensare a soluzioni alternative.
Quali? Gli intervistati preferiscono interventi a favore del trasporto pubblico, ma sembrano apprezzare anche la proposta del Presidente della Provincia Penati di utilizzare i ricavi di un aumento di 20 centesimi delle tariffe autostradali milanesi - da cui sarebbero esclusi i pendolari – per migliorare metropolitane e treni. Infine, circa il 60% è favorevole all’indizione di un referendum sul ticket d’ingresso al centro. Perché spera probabilmente in questo modo di abolirlo, si potrebbe immaginare.
L’indagine è stata realizzata da SWG su un campione di 600 persone, su richiesta della Provincia di Milano. Non stupisce dunque che Penati abbia cercato di fare di utilizzare questi dati contro il suo avversario alle imminenti elezioni provinciali, Guido Podestà.
Via | Postpoll.it.

Il nuovo grattacielo della Regione in costruzione ha ormai raggiunto quota 50m, e in questi giorni di aria serena e visibilità infinita comincia ad essere avvistato con un certo stupore anche in zone della città piuttosto distanti. D’altronde manca poco all’inaugurazione di quello che per qualche tempo sarà il nuovo edificio più alto d’Italia, prevista per la primavera 2010.
C’è un problema però: come ha fatto notare maliziosamente Repubblica qualche giorno fa, il nuovo tetto di Milano non ha ancora un nome. O meglio, ne ha uno estremamente mediocre: l’”AltraSede”. E secondo il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, non sarebbe affatto un caso:
Da qualche tempo, negli ambienti politici milanesi circola un´interpretazione suggestiva, e un po´ malvagia. Formigoni avrebbe un sogno: che il nuovo palazzone prenda il suo nome. Informalmente, come attribuzione popolare, s´intende.
Dopo il celeberrimo Pirellone, dobbiamo prepararci dunque all’arrivo del “Formigone”? L’amore dei milanesi per l’ormai quasi ventennale Governatore ciellino sarà abbastanza forte? Chi vivrà, vedrà. Nel frattempo rispondete al nostro sondaggio: quale sarebbe il vostro nome preferito per il nuovo grattacielo?
Foto: melancholy rose, Flickr.
E’ Affaritaliani.it, il primo quotidiano online italiano, a lanciare la notizia-bomba: secondo alcune sue non meglio identificante “fonti”, dopo la tensione di questi giorni tra Letizia Moratti e Silvio Berlusconi per il caso Alitalia, il Presidente del Consiglio starebbe valutando un piano per rimuovere il Sindaco di Milano e tornare alle urne già nel prossimo novembre.
Elezioni che a quanto pare il Silvio nazionale è certo di vincere, visto che circola già il nome del successore: Gabriele Albertini, già sindaco della città nel periodo 1997-2006. Il progetto prevede, tra le altre cose, anche la sostanziale esautorazione della Moratti dal dossier Expo 2015 attraverso la nomina di Guido “Emergenza Rifiuti” Bertolaso come commissario straordinario. Altro che Paolo Glisenti!
Solo uno scenario di fantapolitica? Forse, ma voi intanto rispondete al nostro sondaggio:
Ne avevamo parlato poco dopo la partenza del progetto, avvenuta il 30 ottobre, quando sui primi autobus ATM sono stati installati gli schermi di Moby TV, sistema di pubblicità sul trasporto pubblico già diffuso sui mezzi di Roma, Firenze, Bari e Siena.
L’innovazione comincia a diffondersi e su alcune linee (ad esempio la 51) è ormai abbastanza frequente trovare il piccolo schermo silenzioso e colorato. Un giudizio? A me, enormi quantità di pubblicità a parte, è sembrato utile il servizio di segnalazione delle fermate e delle corrispondenze (visualizzate su una mappa), le informazioni sulla rete ATM e sugli avvenimenti culturali in città. Piuttosto irritante, invece, l’oroscopo. In generale però, forse complice l’effetto novità, Moby TV ha finito per distrarmi più di quanto fosse necessario.
Voi cosa ne pensate? Rispondete al nostro sondaggio.

La notizia di ieri dello stop dato dal comune alle piste ciclabili nel centro di Milano ha provocato molte reazioni da parte dei nostri affezionati user, prevalentemente di grande indignazione e sconforto. Ora, nessuno di noi nutre dubbi sul fatto che i membri della giunta milanese abbiano di meglio da fare che guardare 02blog, ma fatto sta che nel corso della giornata di ieri sono venute da più parti smentite e correzioni di tiro.
Pare infatti che il sindaco Moratti in persona sia intervenuto per imporre il go-ahead per le piste ciclabili, cui hanno fatto seguito anche gli assessori Croci e Masseroli con un comunicato. Tutto a posto allora? No, perchè la spiegazione di questo andamento a zig-zag dell’amministrazione comunale è secondo alcuni da ricercarsi in una lotta interna alla maggioranza, che vedrebbe contrapposti un “partito dell’auto” e uno “pro-svolta ambientalista”. Rimangono infatti polemiche sulla tratta Duomo-Porta Nuova, e sull’eventuale pedonalizzazione di Via Brera.
Rispondete al nostro sondaggio, come vi ponete di fronte a questo andamento un po’ erratico di Moratti&co.?