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Tutti gli articoli con tag sondaggio

Il palazzo più brutto di Milano

pubblicato da prosdocimo


Un paio di mesi fa vi avevamo chiesto qual è il quartiere della città in cui non vorreste mai e poi mai abitare, ora riduciamo la scala di un ordine di grandezza e dal quartiere ci spostiamo alla casa. Qual è il palazzo più orribile di Milano?

Questo sondaggio, il cui esito finale sarà una raccapricciante fotogallery degli scempi archittetonici milanesi a uso abitativo, ha bisogno del vostro aiuto: inviateci le immagini di quelli che ritenete i palazzi più brutti di Milano alla nostra mail.

Come fonte d’ispirazione, gustatevi il confronto tra la scrostata costruzione all’angolo tra via Giuseppe Ferrari e via Carlo Farini e i nuovi grattacieli sullo sfondo.

Inquinamento: Podestà lancia il sondaggio tra sindaci della Grande Milano

pubblicato da carloprevosti

Smog a Milano
Nonostante diversi giorni di pioggia il problema della qualità dell’aria non è certo risolto. Smog automobilistico, riscaldamento domestico, combustioni industriali sono solo i principali accusati dei problemi che riguardano l’atmosfera che respiriamo. In centro città si prova a combattere questo problema con l’inasprimento delle misure dell’Ecopass, ma per il resto cosa si fa?

Ecco che arriva la proposta del presidente della Provincia di Milano Guido Podestà che da oggi propone un sondaggio rivolto ai sindaci dei 134 Comuni che compongono l’area metropolitana definita la Grande Milano, con la speranza di estrarre il coniglio dal cappello e scoprire quale sia la panacea per risolvere tutti i mali che ammorbano la nostra aria. Siamo di fronte a un bell’esempio di intelligenza diffusa (134 teste ragionano meglio di una sola) o un tentativo di scaricare su tanti spalle un fardello piuttosto pesante da sostenere? Migliorare la qualità dell’aria è sicuramente una missione importante per chi pretende di governare un territorio, storicamente afflitto da problematiche ambientali, ma non è detto che sia una missione impossibile.

Il sondaggio tocca tematiche legate al trasporto pubblico, la riduzione del traffico, ma anche le emissioni di carattere industriale e agricolo (un settore spesso dimenticato in questi casi). I risultati del sondaggio arriveranno dopo mercoledì 16 novembre, serviranno? Ai posteri l’ardua sentenza, intanto vi chiediamo noi quali sono le vostre proposte per risolvere questo problema che tocca la salute di tutti (scrivetecelo nei commenti!)

Foto | Carlo Prevosti

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Sondaggio. A Milano sta aumentando la prostituzione?

pubblicato da giovanni molaschi


Secondo quanto pubblicato, nelle scorse ore, dal Corriere della Sera a Milano sarebbero aumentati i centro massaggi gestiti da cittadini cinesi. Il quotidiano calcola che solo nei primi sette mese dell’anno in ben 368 locali sarebbe stata avviata questo tipo di attività.

Stando alle dichiarazioni ufficiali delle istituzioni divulgate attraverso il vicesindaco Riccardo De Corato questo tipo di negozi nasconderebbero in realtà un giro di prostituzione. Fino al 2007, infatti, i centro massaggi aperti in città erano meno di dieci.

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Sondaggio. Gay Games anche a Milano?

pubblicato da giovanni molaschi

A Colonia, lo scorso sabato, si sono conclusi i Gay Games. In Italia la copertura della manifestazione è stata piuttosto deludente tanto che, a due giorni dalla cerimonia finale, chi ha deciso di scriverne ha posto la propria attenzione sulle prestazione eccellente della nazionale di calcio argentina.

Dei Gay Games ci siamo occupati la scorsa settimana su queerblog.it. Per il sito GLBTQ abbiamo intervistato il giornalista televisivo Paolo Colombo che attraverso Repubblica, ieri, ha proposto di organizzare anche a Milano una manifestazione sportiva analoga in occasione di Expo 2015.

La proposta, sulla quale le autorità non si sono ancora espresse, potrebbe aiutare la città a combattere la crescente omofobia di cui abbiamo avuto modo già di occuparsi nelle scorse settimane qui. Sull’argomento ci piacerebbe avere anche la vostra opinione. Per questo motivo vi invitiamo a partecipare al sondaggio che trovate di seguito.

La migliore cioccolata calda di Milano secondo i lettori di 02blog? Si trova da Chocolat di via Boccaccio 9

pubblicato da giulio


Dopo le gelaterie, le pizzerie, le risotterie, i ristoranti giapponesi e i kebab, abbiamo chiesto ai lettori di 02blog di segnalarci dove si trova la migliore cioccolata calda della città. E il vincitore è risultato essere Chocolat, che era già stato segnalato nella classifica delle gelaterie.

Il bar-caffé di via Boccaccio 9 si è infatti piazzato primo con 25 voti, il 34% del totale. Sugli altri gradini del podio, ben distanziati dal vincitore ma molto vicini tra loro, troviamo Cioccolati Italiani di via De Amicis 25 (13 voti, 18%), che era sembrato spadroneggiare nei commenti ai post precedenti, e - a parimerito - Choco Cult di via Buonarroti 7 e la catena Grom (per entrambi il 15% dei voti).

Poche preferenze per gli altri, tra cui Sant Ambroeus di corso Matteotti 7, Café Saint George di via Torino 56 e il Pinguino Blu di via Paolo Sarpi 2. Dopo il salto la classifica al completo.

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La migliore cioccolata calda di Milano: il sondaggio

pubblicato da giulio


La settimana scorsa vi abbiamo chiesto di segnalarci nei commenti dove andreste a prendere una cioccolata calda se la voleste densa e di ottima qualità. Trovate le vostre segnalazioni nel sondaggio qua sotto, insieme ad alcune altre che mi sono giunte da amici e conoscenti.

Ora si tratta di votare, votare e votare! Il sondaggio resterà aperto una settimana, al termine della quale verrà proclamato il vincitore, come già fatto su queste pagine per gelaterie, pizzerie, risotterie, ristoranti giapponesi e kebab.

Foto | Flickr.

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La migliore cioccolata calda di Milano: diteci la vostra

pubblicato da giulio


Trovare una buona cioccolata calda - intendo quella bella densa, con panna, fatta come Dio comanda - è sempre una sorta di scommessa: a volte la si rimedia anche in bar dall’aria piuttosto squallida. In altre occasioni, anche quando il locale sembrerebbe promettere bene, si viene serviti con uno scipido (e magari pure caro) Nesquik.

Per questo, dopo i nostri sondaggi sulle migliori gelaterie, pizzerie, risotterie, ristoranti giapponesi e kebab di Milano, abbiamo deciso di lanciarvi la sfida sul dolce terreno del cioccolato liquido - ma denso.

La procedura è la solita: segnalateci i vostri preferiti, poi noi faremo un sondaggio sulla base delle vostre indicazioni e, infine, proclameremo il vincitore. Tanto per non partire da zero, dopo il salto trovate qualche suggerimento che ho raccolto tra amici e conoscenti.

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Sondaggio: Milano caotica e inquinata, anche voi la vorreste abbandonare?

pubblicato da giulio


La Facolta di Sociologia di Milano Bicocca ha presentato in questi giorni i risultati di un’indagine dal titolo significativo: “Le piace vivere nella sua città?“. E i risultati sembrano essere proprio poco confortanti per la capitale del Nord Italia.

Una domanda su tutte dà la misura del malessere diffuso: “Vorrebbe continuare a vivere nella sua città?“. Alla quale quasi un milanese su 3 ha risposto un sonoro “No“. Una proporzione molto più alta di quella riscontrata a Torino e Genova.

Giro l’interrogativo ai lettori di 02blog per una verifica (rispondete al sondaggio qui sotto) e la integro con due domande aggiuntive, a cui potete rispondere nei commenti: innanzitutto, se siete tra quelli che vorrebbero andarsene, “che cosa vi trattiene?” (famiglia, lavoro, pura apatia, ecc.)

In secondo luogo, “dove vorreste trasferirvi?“. Perchè c’è una bella differenza tra chi vorrebbe ricominciare tutto da zero a Copenhagen e chi sogna la villetta a Paullo. Soprattutto perchè in questo secondo caso, c’è un’alta probabilità che la stessa persona si rechi poi ogni giorno a Milano in macchina. Aumentando proprio quel traffico e quell’inquinamento che i milanesi segnalano come il problema più grave della città.

Foto | Flickr.

City Life: il grattacielo storto di Libeskind verrà raddrizzato?

pubblicato da giulio


Quella dei grattacieli del progetto City Life, sull’area dell’ex Fiera di Milano, è una telenovela che tanto, troppo tempo sta tenendo occupate le cronache milanesi. E non accenna a smettere. Leggo oggi che i promotori del progetto hanno deciso che i tre grattacieli previsti, e in particolare quello di Libeskind, dovranno essere raddrizzati.

Sono aperte le speculazioni sulle cause di tale decisione: le pressioni dei comitati cittadini? Improbabile. Le critiche di Berlusconi contro i nuovi skyscrapers del 2008? Forse. Le difficoltà tecniche di far entrare in una struttura “gobba” di quel tipo il più grande albergo extralusso di Milano? Più probabile.

Certo è che ora il progetto dovrà seguire di nuovo le seguenti tappe: rielaborazione da parte delle archistar, riesame da parte delle istituzioni comunali, via libera ed inizio lavori. Potrebbe volerci del tempo: per ingannare l’attesa, rispondete al nostro sondaggio!

Una moschea a Milano, perché no?

pubblicato da carloprevosti

Moschea BluA tre giorni dall’inizio del Ramadan, il mese sacro per la religione islamica, si accende il dibattito sull’opportunità di costruire una moschea dove i mussulmani possano liberamente esercitare il proprio culto.

Il fronte del “no” vede, da sempre, la Lega in prima fila levare gli scudi di fronte alla proposta, nello strenuo tentativo di conservare le italiche le radici cristiane. Più di recente dopo che Gian Valerio Lombardi, il prefetto di Milano, aveva sottolineato la necessità di trovare un luogo adatto la risposta immediata del vicesindaco Riccardo De Corato è stato un nuovo “no” perentorio, seguito dalla motivazione che non c’è spazio a Milano per una moschea (non si capisce se in sento letterale o metaforico)

Mentre per il secondo anno per il secondo la comunità islamica milanese avrà a disposizione il tendone provvisorio del Teatro Ciak in Via Procaccini, presso la Fabbrica del Vapore, arriva però la spaccatura da parte di Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia che apre a una discussione.

Considerando che in Italia i musulmani sono oltre un milione e duecentomila e che in molte altre grandi città europee hanno storicamente un luogo di culto, non vedo il motivo per continuare a negarlo nonostante si continui a sventolare il rischio di infiltrazioni di cellule terroristiche al loro interno. Senza fare ragionamenti di parte secondo colori politici, il problema del terrosismo non deriva certo dalla presenza di una moschea, tanto quanto dovrebbe essere sbagliata l’equazione extracomunitario = terrorista. Ma qualcuno non la pensa così…