
Lo scorso lunedì sì è ucciso buttandosi, dall’ottavo piano, nella tromba delle scale Pasquale Libri. La morte del dirigente, non ancora quarantenne, dell’ospedale milanese San Paolo sarebbe per gli inquirenti riconducibili all’inchiesta che non più tardi della scorsa settimana aveva portato in carcere più di 300 persone a Milano e nell’hinterland.
Secondo Maurizio Piccirilli del Tempo, che si è occupato come altri della vicenda, gli arresti sono uno dei più importanti risultati dell’operazione “Crimine” che negli scorsi mesi aveva evidenziato la forza decisionale dei clan malavitosi di Reggio Calabria.
Dal Mezzogiorno le cosche amministravano una rete che si era estesa fino alla gestione di Expo 2015 e la sanità lombarda per la quale lo stesso Libri lavorava. Il nome del dirigente dell’ospedale San Paolo più volte era stato fatto durante le intercettazioni registrate prima del maxi arresto della scorsa settimana.