
L’assessore all’arredo, decoro urbano e verde, Maurizio Cadeo, ha annunciato che Milano tornerà a sperimentare, come già fece anni fa, la raccolta dell’umido. Bucce di banana, piselli marci, formaggio ammuffito e quant’altro, non troveranno più spazio nel sacco nero bensì in quello appositamento predisposto per questo genere di pattume. Ad essere coinvolti dalla sperimentazione saranno 45.000 milanesi, della parte nord-ovest della città. La sperimentazione dovrebbe prendere il via nei primi mesi del 2009.
Altra piccola novità, la zona 4 (sorteggiata tra tutte le zone di Milano), parteciperà alle Cartoniadi, una gara tra sei città che si propone di premiare la località che incrementa maggiormente, rispetto allo scorso anno, il riciclo di carta. Il premio è di 50mila euro.
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Ieri sono arrivati i primi tredici camion carichi di spazzatura dalla Campania all’inceneritore milanese Silla 2 che bruceranno al ritmo di 350 tonnellate al giorno. Fino a mercoledì, poi i convogli campani cambieranno rotta verso Brescia. Da Ferragosto torneranno a far rotta su Milano. Il termovalorizzatore milanese può bruciare fino a 1500 tonnellate al giorno di rifiuti; si tratta dunque di un regime assolutamente “sostenibile”.
Formigoni ci tiene a far sapere che “E’ l’ultima operazione di solidarietà”. L’operazione “caritatevole”, ben inteso, frutterà 720mila euro: tanto incasserà Amsa e gruppo A2A. Calcolatrice alla mano sono 120 euro a tonnellata per seimila tonnellate di rifiuti (10 euro in meno della tariffa applicata in Germania). Fa sorridere la contrarietà della Lega quando “l’operazione solidarietà” potrebbe essere intesa come un trasferimento di capitale pubblico al contrario, dal sud al nord. Inusuale quanto pescare con un elicottero radiocomandato.
Foto da Repubblica.it

Ecco una notizia che già immagino non vi farà felicissimi: i camion con i rifiuti campani sono in viaggio verso la Lombardia, alcuni sono già arrivati, e la notizia è che sono diretti anche agli impianti di Milano. Nel complesso le tonnellate di monnezza campana che verranno smaltite nella nostra regione saranno 6000-7000.
Una querelle, quella della spazzatura partenopea che non si sa dove mettere, che si trascina da mesi: fin dai tempi della crisi di Malpensa - vi ricordate il do ut des formigoniano? Se la risposta è no, leggete questo vecchio post - fino al si di Umberto Bossi, e le conseguenti polemiche dei leghisti locali che non è che fossero proprio d’accordissimo con il loro leader.
Foto|Mugley, Flickr
Ci voleva l’ok di Umberto Bossi perchè ci si decidesse a dare il via libera allo smaltimento dei rifiuti campani al nord. Formigoni non è entusiasta, tutt’altro, anche perchè gli impianti lombardi sono già belli impegnati - anche quello futuribile, ma un pò discusso, di Brescia che si vede dalla Mi-Ve - e il materiale che arriva dalla Campania è indifferenziato. Nel senso che c’è di tutto, e come abbiamo visto nei giorni scorsi, anche materiale radioattivo. In Germania non avevano fatto una piega: rifiuti radioattivi? Ve li smaltiamo comunque, basta che paghiate il doppio. Non oso immaginare la psicosi che esploderebbe se succedesse qualcosa del genere qui. Ma il bello di tutto questo è che proprio la Lega Nord è la prima ad avversare il trasferimento delle ecoballe. Vedremo come va a finire; nel frattempo
“Ci metteremo di traverso per non far passare i rifiuti”. “Non vogliamo la monnezza dei napoletani, ognuno deve smaltire i rifiuti che produce a casa sua”. Di questo tenore le dichiarazioni di numerosi esponenti del Carroccio. Dalla base erano arrivati addirittura minacce di boicottaggio: “Se anche un solo treno carico di rifiuti passerà per la Lombardia ci metteremo di traverso per impedire che questo accada. Anche se dovessero andare in Germania”
Finale: vi siete mai chiesti come funziona un termovalorizzatore? No, neanch’io, comunque qui, sul sito dell’Amsa, c’è un’animazione che spiega tutto del Silla 2.
Capita solo a Capodanno di vedere qualche mucchio di spazzatura più alto del normale per strada. E già lì, mi ricordo, c’era qualcuno che diceva “Ma pensa a Napoli come fanno”. Fanno che se tra tre anni non arriva il nuovo termovalorizzatore, saremo messi come loro.
In Lombardia fortunatamente il concetto di discarica old style non ha più senso, almeno secondo quanto si legge in questa intervista di Gianandrea Zagato all’assessore regionale ai Servizi di pubblica utilità, Massimo Buscemi - la trovate su Il Giornale. Il tono del pezzo è una elegìa per il “modello lombardo”, perfetto, funzionale, ecologico.
E per quanto si possa ripensare a Napolitano e ai “cattivoni del nord” cha mandano la spazzatura al sud, è difficile dare torto a Buscemi, voi che dite?

I casi sono 2, o la spazzatura di Napoli ha sviluppato una propria personalità e ora è in grado di pensare, oppure qualcuno ha messo in atto un qualche tipo di provocazione/protesta. Leggo dall’ansa che i passeggeri dell’intercity per Milano in partenza da Napoli questa mattina alle 6.25, hanno trovato seduti sui loro posti… dei sacchi di spazzatura.
La munnezza era sparsa per tutto il treno, inoltre, e questo è un problema che non c’entra con la spazzatura, l’aria condizionata del treno non funzionava. I passeggeri hanno richiesto che il treno venisse pulito, cosa che non è stata fatta.
Come ricordato l’altro giorno, i mercati comunali, quelli per strada per intenderci, non come quello di piazzale Lagosta, sono luoghi un pò particolari. Mettiamola così: fosse per me, potrebbero sparire domattina e non ne sentirei la mancanza. Sporcano. Ti costringono a spostare la macchina. Rendono per ore zone impercorribili. Congestionano il traffico. Lasciano montagne di spazzatura.
Ma è solo la mia opinione, per carità. Tutto ciò, sorvolando sulle norme igieniche modello fogna di Calcutta, che in altri esercizi commerciali ti fanno arrivare i Nas con il lanciafiamme. Voi cosa ne pensate?

Non solo a Napoli c’è il problema dell’immondizia, il Belpaese può regalare soddisfazioni tanto al Nord quanto al Sud. Questa mattina la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Milano ha sequestrato un’area di 30mila metri quadri e passa ad Assago, l’area era diventata una discarica abusiva.
Tra i rifiuti è stato rinvenuto amianto, batterie esauste, pneumatici, frigoriferi, normali rifiuti urbani e… tutto quello che vi potete aspettare da una discarica. La procura di Milano sta cercando di capire chi fossero i gestori di questa discarica abusiva.

La Tarsu (tassa sui rifiuti) che si paga a Milano è la più alta dell’intera Lombardia. Lo rivela un dossier (qui il pdf) di Cittadinanzattiva.
A fronte di una media regionale di 185 euro e nazionale di 206 euro, a Milano la spesa annua supera i 260 euro, 51 in più
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